mercoledì 18 novembre 2009

lo vedo ovunque [L'AMORE]


quanto ci costa crearci la sicurezza di una camera.
con piumoni colorati e lenzuola colorate per scaldarci la pelle, per colorare la pelle.
e tanti cuscini soffici per tenerci la testa quando siamo stanchi,
per raccogliere le lacrime che la solitudine asseconda,
per soffocare quelle imprecazioni urlate alla lana, che la pazienza non sa più contenere e la delusione lascia affiorare dalle labbra.
per alleggerire i nostri pensieri ed abbandonarli alle nuvole.
per picchiarsi senza farsi male.
per cullare i nostri sogni come quando da piccoli i nostri genitori ci ninnavano.
per tapparci le orecchie e isolarci
ma poi sentirci vivi col rimBUMBUM del cuore nelle tempie.

il mio letto dell'IKEA è semimatrimoniale e pieno di cuscini.
di ogni colore, dimensione e morbidezza.
guardare il letto di qualuno ti fa capire quanto quel qualcuno ha BISOGNO [bisogno] di sognare. [e non quanto sia in effetti capace di farlo..]
Io la vedo così.
mio nonno ha due cuscini sotto la testa. e quello su cui poggia la guancia ogni notte era di mia nonna.
fanculo la cervicale.
ogni sera ci poggia la guancia e sono sicura che non sente il cotone della federa sulla sua pelle. sono sicura che sente la guancia di mia nonna. e poi la sogna anche.
ci sta poco da fa'.

poi perché uno, tra tutte le stanze della casa, si sceglie proprio la camera da letto per contenere la sua vita?
io riesco a studiare in cucina, come in nessun'altra stanza. alle superiori in bagno addirittura.
il soggiorno bu. non saprei cosa farmene.
ma la camera da letto. la camera da letto è per il sogno, i ricordi, l'amore.
quanto è concentrato l'amore in una camera da letto..
e la musica. io me la sento in camera. bassi soft e canzoni giuste.

è tutto qui.
una riflessione estemporanea sui cuscini e l'amore in camera.
mi piace. sissì.

martedì 27 ottobre 2009

PROPULSIONE CINESTETICA


c'è un posto per nOi?
dico, tutto TUTTO SOLTANTO per nOi?
per me e te.
per capirsi, comunicare e dirsi le cose che nOi, testoni come siamo, complichiamo
e alla fine non CI diciamo?

perché io non mi sento abbastanza per te se non mi dici le tue cose.
non che voglio sapere tutto tutto.
ma comunicare, cercarsi. e non voltarsi le spalle.

perché ho un disperato bisogno di te.

cerchiamolo. Un punto d'incontro.
perché penso che,
forse,
se io ho un disperato bisogno di te,
se io ho un disperato bisogno di sentirti
[SENTIRTI]
allora dovresti sentire anche tu il bisogno di accontentare il mio bisogno
come io accontento il tuo di lasciar passare il tempo nella maniera più insignificante possibile,
in modo che, non pensandomi, non pensi che non ci sono.

dobbiamo trovarlo un posto per nOi.
perché io ho fatto di te una ragione di vita
[anche se, senza te, vita non è]
ho fatto di te e di nOi la ragione della mia vita.

Sopravvivere lo si fa dando nessun significato alle cose, lo si fa senza aspirazioni.
per inerzia no?
Sopravvivere è uno stato in luogo con moto da luogo per inerzia.
Vivere lo si fa avendo obiettivi. Traguardi.
Vivere è un moto a luogo.

l'amore come la vita non è statico.
l'amore è dinamico. è fluido e cinestetico.

e la mia meta sei tu.
non c'è scampo. è così.
ed è vero. la mia felicità è nelle tue mani.
è una responsabilità. questo è.
sei responsabile di me. non puoi dire che sono cattiva quando ti dico questo.
perché io mi sento responsabile della tua felicità. e quando non sei felice io mi sento in colpa.
perché è mia responsabilità.

ti amo. ecco cosa significa. che sei responsabile della mia felicità.
ti amo. significa che dipendo da te.
io sono legata indissolubilmente a te.
questo. è il mio moto nei tuoi confronti.
ricordi? di rivoluzione.
Mercurio gira intorno al Sole. è la sua natura.
e non mi importa dei crateri, delle cicatrici, dei venti solari e di quanto puoi bruciarmi.

tu sei la mia meta.
e io voglio tagliare il nastro del traguardo abbracciandoti.

mi manca il tuo abbraccio.
il mio stomaco sente la mancanza del vuoto che gli fai provare.
le mie vene del sangue che si riscalda quando ti vedo.
la mia pelle della tua.
il mio cervello del tuo profumo, come una droga.

VOGLIO SENTIRTI.
[sentirti.]

lunedì 12 ottobre 2009

CON TUTTO L'AMORE CHE POSSO.

vorrei essere più forte.
so che la mia è una personalità influenzabile. dai caratteri più forti del mio.
da situazioni.
vorrei essere più quadrata.
o più tonda. ellittica anzi.
lineare ma con degli estremi.
ora sarei.. romboidale, si dice così?
Mi dà fastidio cedere ai gusti degli altri o ai loro pareri.
sono troppo accomodante, e mediocre.
vorrei essere più cinica e critica.
invece soo tollerante e paziente.
non ho spina dorsale, sono volubile e svogliata.
e nelle cose ci metto sempre tutto il mio entusiasmo, così tanto che poi le cose, le situazioni, i rapporti hanno il sopravvento sulla mia non-personalità.
e finisce che io, CON TUTTO L'AMORE CHE POSSO, mi annullo.
poi soffro.
me cane.
soffro quando entro in simbiosi con un'altra persona, simbiosi che diventa dipendenza.
e non riesco a farne a meno. e penso di essere sola; la sola ad amare tanto.
ho paura di soffrire.
ho bisogno. BISOGNO di.

vivere è difficile.
e ripenso che vorrei essere già morta.

martedì 25 agosto 2009

che rumore fa la felicità?

PICCOLA PAUSA DI FELICITA'..................

[e un pensiero stretto stretto alla mia FanFula sfortunella....]

venerdì 14 agosto 2009

mercoledì 5 agosto 2009

che senso ho?


sveglIatI quando preferIestI dormIre tutto Il gIorno e non pensare al tempo che non passa maI.

e uNa volta sveglia trova uN modo per far trascorrere la giorNata. iN fretta.
riempi le tue ore di impegNi. NoN peNsare. inveNta.

scendi diego nel pArchetto in fondo Al quArtiere. sigAretta veloce e dritti di nuovo A cAsA.

rientra e apri il libro di fisiologia. priMa o poi sto esaMe lo devi dare. e allora studia, va'.. che alMeno arriva l'ora di pranzo.

pOmeriggiO che si fa? macchina e via in girO a zOnzO per il paese. sbriga qualche cOmmissiOne inventata e rientra.

ed oRa? pianofoRte. suona qualcosa, peR un po'. impaRa un nuovo bRano... oggi cos'eRa? ah! la sposa cadaveRe.. bellino.

poi? sono le sei e mezzA.. trA un'orA e mezzA vAi A correre. quindi merendA, Altrimenti come me li fAi quei 5 km in 30 min?

ok.. vai a correre.. corri e non pensi. scivoli sull'asfalTo leggera. (insomma, mica TanTo...) però davvero per la prima volTa in TuTTa la giornaTa sei senza pensieri. ascolTi la Tua musica che scandisce il riTmo della Tua andaTura. e vai.. 30 min di hakuna maTaTa.

ecchecccAzzo. correresti tutto il giorno pur di non pensArci, A quAnto ti mAncA quell'uomo. che lA vitA lA vivi in comoderAte sì. mA unA storiA non si può rAteizzAre. ecchecccAzzo di nuovo.

poi torni a casa, ti butti sul divano e chiacchieri con tuo nonno, che guarda rete4 (quando uno è fascista non c'è nulla da fare....). e pensi che potresti tornare a correre. perché no?.. in fondo non sei così stanca. ma ti muovi e tutti i muscoli del tuo fisico da 26enne ti mandano a quel paese. e allora desisti.
quindi vai a lavarti. in previsione dell'eccitante serata che ti attende: piazza. uhhh.. che bello! il posto in cui tutti si fanno i cazzi di tutti. proprio il migliore per incontrare gente..........................................
passeggiata con diego e via di nuovo a casa.. dove ti attende un'altra nottata afosa e insonne.
e intanto hai trascorso tutta la giornata col telefono in mano, aspettando messaggi o squilli.
ed ora, sul divano (perché in camera tua si schiatta di caldo) con la tv accesa aspetti solo che morfeo venga a rapirti e ti regali un sogno...
e poi ti guardi, distesa sotto il bagliore della televisione e non ti riconosci.. senza lui accanto non ti riconosci. manca qualcosa.
che senso ha il tuo corpo senza il suo accanto?
che senso hai tu senza lui?
e così, in modo malinconicamente straziante.. l'oblio.

domenica 26 luglio 2009

paura

Mercurio e il suo solstizio d'inverno..

quando sorge il Sole su Mercurio?

Mercurio è troppo lento?
Il Sole si è stancato?

PAURA.

mercoledì 22 luglio 2009

come_una_fata


come_le_fate.
riesco a vivere un'emozione alla volta.
mi riempie così tanto che non c'è spazio per nient'altro.

come_le_fate.
sono distratta.
la mia mente riesce ad affrontare un solo problema per volta. e si isola.
isola le orecchie, gli occhi e i ricordi.

come_le_fate.
sono egoista.
e dimentico che il mondo di Ma|Be non è fatto solo di Ma|Be e delle sue quisquilie.

come_le_fate.
vivo la vita in comode rate.
affrontando lentamente e con pigrizia una cosa alla volta.
e quando mi ricordo, magari qualcuno non c'è più. stanco di avermi aspettato all'incrocio delle nostre strade, ha continuato la sua da solo.
o ne ha intrapresa una nuova.
ed io arrivo fresca ed entusiasta, con tutte le energie di cui dispongo, una mattina, all'incrocio delle nostre vite. e trovo solo nebbia, un'umida foschia.
e infreddolita, con i brividi, me ne rimango lì.
a quell'incrocio.
in contemplazione della coincidenza che potevo riscoprire come corrispondenza e che invece è diventata solitudine.
butto una monetina e scelgo che direzione prendere?
o inseguo?
quel puntino di vita incrociata si allontana velocemente e scompare.
e allora che succede...?

io e il mio abbandono, ancora una volta, per l'ennesima volta..

io e la solitudine. ancora una volta.

io e il MURO.

che l'abbandono, lo so, lo faccio io a me stessa.
sono io che mi abbandono. che abbandono Ma|Be.
che non CURO Ma|Be.
Sono io che rimango nell'incoerenza della compagnia della solitudine.
Sono sempre io che metto i rinforzi al mio muro.

[che quando mi impegno rimango delusa
e quando non mi impegno, deludo.]

volere è potere.
chi l'ha detto che volere è potere?
io non ce la faccio. anche quando voglio, anche quando dovrei. non riesco a buttare giù il muro. così.
mi è costato fatica tirarlo su.
rinforzarlo.. mi è costato sudore, calli alle mani e qualche mattone sui piedi.
non ho un ordigno da fare esplodere.
funziona così. un pezzo alla volta.
[un pezzo alla volta]
e al diavolo VOLERE è POTERE.
io voglio, ma non posso.
Una forza inversa agisce su di me. e mi fa retrocedere.

ecco la mia premessa. il mio avvertimento a chi mi si avvicina.
IO. SENZA PRETESE.
ci amiamo? non tu ami me e io amo te. solo CI AMIAMO...?
senza pretese.
io per guadagnare tempo con la mia opera di smantellamento.
tu per non spaventarti di quello che ti sto dicendo.
perché CI AMIAMO è uguale, è allo stesso modo e nella stessa quantità.
è un salvaguardare l'amore di entrambi, condividendolo e accomunandolo.

CI AMIAMO. è leggero. ma è.
AMORE.
SENZA PRETESE. è leggero. ma è.
DARE.

dirlo. dircelo. è fondamentale.
può diventare.
esiste e può evolversi.
e se non evolve, c'è, rimane.
[senza pretese.]

non puoi pretendere troppo dalle fate.
cambiano veste con le stagioni.
e in inverno stendono aghi di ghiaccio sulla tua pelle.
e in primavera ti lasciano rifiorire.
e in estate ti dissetano con gocce di rugiada.
e in autunno ti colorano e ti fanno danzare.

come_le_fate.
io.

ma non ho le ali.
ma non ho polvere di stelle addosso.

PeterPan dove sei?
mi serve qualcuno che creda nelle fate.
e che batta forte forte le mani.
perché non ci credo nemmeno io.
una come_una_fata che non crede nelle fate.

e sto scomparendo.

iocredonellefate,logiuro,logiuro!
iocredonellefate...
iocredo...
io...
...

lunedì 20 luglio 2009

da chi le foto te le scatta.. con i capelli al vento perché sei bella. a chi le foto se le fa scattare. alla fine.

Muovi le tue mani su di me
Il silenzio sembra indispensabile
Per controllare le parole
E dimostrare di sentirsi debole
Tu da me non hai che l'assenza
Quello che ti resta è la distanza
Tu da me non avrai che l'assenza
Muoviti rapidamente

Legami
Poi controlla l'istabilità
di ogni nostro punto di contatto e spiegami
cosa vuoi da me, come devo cambiare per non farti star male
Tu da me non hai che l'assenza
Quello che ti resta è la distanza
Tu da me non avrai che l'assenza
Quello che ti resta è la distanza
La distanza

Muovi le tue mani su di me
Il silenzio sembra indispensabile
E poi finire le parole dentro ai gesti stanchi
e poi tornare ad imparare a rimanere soli
Siamo lontani
Lontani
Così quello che ti resta è la distanza
Tu da me non avrai che l'assenza
Quello che ti resta è la distanza
La distanza
E poi finire le parole
Come finire le parole

venerdì 17 luglio 2009

nuotando nell'aria









Pelle: è la tua proprio quella che mi manca in certi momenti, e in questo momento è la tua pelle ciò che sento..
nuotando nell'aria...
odori dell'amore nella mente dolente, tremante, ardente.
Il cuore domanda: cos'è che manca?
perché si sente male, molto male, amando, amando.. amandoti ancora.
Nel letto aspetto ogni giorno un pezzo di te, un grammo di gioia del tuo sorriso.
e non mi basta nuotare nell'aria per immaginarti... se tu sapessi che pena.
Intanto l'aria intorno è più nebbia che altro, l'aria è più nebbia che altro.
E' certo un brivido averti qui con me in volo libero sugli anni andati ormai.
E non è facile, dovresti credermi, sentirti qui con me, perché tu non ci sei.
Mi piacerebbe, sai, sentirti piangere, anche una lacrima per pochi attimi; mi piacerebbe, sai, sentirti piangere anche una lacrima per pochi attimi.....

martedì 7 luglio 2009

Perché?

"Ma il Sole... non può avere ghiaccio.."
"Perché no?"
"Perché il ghiaccio ad alte temperature sublima."
"Per quello che possiamo saperne il Sole può essere fatto di ghiaccio. e scottare. Come quando ti bruci e la prima cosa che provi è la sensazione del freddo."
"le ustioni da freddo..."

"io non voglio sapere le tue cose. non mi interessa che me le racconti.
voglio sapere come ti hanno cambiato."
[prende la mano e poggia le mie dita sulla sua pancia.]
"La senti?"
"mh mh..."
"è lì. Ce l'hai."
"......"
"Le cicatrici non fanno male.
è il ricordo.
Ma se non ci pensi.. rimangono lì.
Crescono con te, cambiano forma, si allargano, e tu non te ne accorgi...
e ti dimentichi di come eri quando non ce l'avevi.
Ti abitui alla loro presenza e diventano parte di te.
e fanno male solo quando ti ricordi di loro,
di come te le sei fatte."
"......"
"...."
"Quante cicatrici hai?"
"..."
[abbraccio]
"Qualcuna.."
"[qualcuna...]"
"Tu quante ne hai?"
"........ Non lo so..
ma a me spesso prudono.
E a volte fanno male."



"Mi ami?"
".. mh mh.. tanto."
"Perché?"
"... accade.
[è la natura di Mercurio.
Tu mi scaldi, io ti giro fastidiosamente intorno.]"

martedì 30 giugno 2009

I nOstRi RiSvEgli...



video
Love is a dress that you made long to hide your knees;
Love to say this to your face I'll love you only..
For your days and excitement what will you keep for to wear?
Someday drawing you different, may I be weaving in your hair?
Love and some verses you hear say what you can say;
Love to say this in your ear I'll love you that way...
From your changing contentments, what will you choose for to share?
someday drawing you different, may I be weaved in your hair?

lunedì 29 giugno 2009

faunPOSTrano....


che non ricordavo che la Desperados avesse mai avuto un gusto più buono.
Eppure la bevo sempre; è la mia prima scelta quelle poche volte che mi aggiro nel reparto alcoolico del supermercato.
stavolta però ha un sapore diverso.
saranno stati i 500 km.. e il mese di 'riposo' in questa cucina..
sarà l'atmosfera. o il mio stato d'animo di serenità totale.
sarà che mi sento a casa... è una pace dei sensi..
la vista è appagata.
l'udito soddisfatto di sentire la solita musica che si mescola alle campane che riecheggiano nella frescura serale. e anche di ascoltare quei discorsi sull'umidità fatti in dialetto stretto dalla mia vecchina preferita alla finestra..
l'olfatto pure, con l'odore di chiuso che pian piano sfuma e se ne va dalla finestra aperta della cucina..
e il gusto... con questo sapore dolciastro che lascia spazio all'amarognolo del malto d'orzo con la Tequila.
e che ne so. sarà che quando si è tranquilli si percepisce tutto e meglio.

ora... MANCA SOLO IL TATTO.
[e poi aggiorno anche gli altri quattro...]

BIRRA ALL'AROMA DI TEQUILA.
INGREDIENTI: acqua, malto d'orzo, sciroppo di glucosio, mais, zucchero, aromi, acido citrico, estratto di luppolo. Da consumarsi preferibilmente entro la data indicata sul collo della bottiglia. NON DISPERDERE IL VETRO NELL'AMBIENTE.

giovedì 25 giugno 2009

gli esami non finiscono mai...

8.30 del mattino....
la sottoscritta collassata nel letto. squilla il cellulare...

SCL (Sottoscritta Collassata nel Letto): "pron... aaaahhhwwwwnnnnn.. pronto? (con voce da trans)"
AF (Amico Farfallina[che ha gli esami di stato in accademia]): "Amoooooreeeeeeeeeeeee!!!"
SCL: "Pi'.... (risveglio entusiasta) Piiiii' tesoroooo!!!"
AF: "Amooooreeeeeeee aiutoooooooo!!"
SCL: "Che è successo??"
AF: "C'ho lo scriiittttttooooooooo!! Aiuuuutoooo!!! Vienimi a prendeeee!!"
SCL: "Oddio Pi'! Ma tu oggi c'hai gli esami!!! AHAHAHAH!"
AF: "Sìììììì!! Ma'... salvamiiii!!! sono circondato da un mucchio di poppantiiiiiii!!!"
SCL: "Ahahahahahahah!!!! Bella pe' tttte Pi'! (collassando dalle risate nel letto)"
AF: "Portami la merendaaaaaaaaaa!!!! Per la ricreazioneeee!!!!"
SCL: "HUAHUAHUAHUA! Seeeeee, ti porto la MELA per il MAESTRO!!!"
AF: "Portami i FOGLI PROTOCOLLOOOOO!!!!"
SCL: "Ahahahah! I fogli protocollo!!! avevo rimosso l'esistenza dei fogli protocolloo!!! huahuahua!!!"
AF: "Ma senti 'na cosa... Hai visto che nei compiti tu pieghi il foglio a metà, no?"
SCL: "eh...."
AF: "Ma poi.. io da che parte devo scrive'?? Nella colonna di destra o di sinistra???"
SCL: "ODDIOOOO!!! E chi se lo ricorda..... comunque tu vai sempre a sinistra. E vai sicuro!"
AF: "Nella vita.. SEMPRE A SINISTRA! AHAHAHAH!"
SCL: "Esatto!! ahahahahah!! in bocca al lupo tesoooo'! e speriamo sia vegetariano!"
AF: "La solita animalista... CREPIIIIII! Ci sentiamo dopo! ti amo!"
SCL: "Pure io scemo! A dopo!! MIAAAAOOO!"

e poi non mi ha più chiamato.
Ecco. lui fa così. questi attimi di gioia.. e poi scompare. e si fa vivo quando meno me l'aspetto e quando più mi serve.
Lo adoro.

Ti adoro Pi'.
Sono sempre la tua Bridget, in fondo. Petulante, brutta, obesa e fuoriluogo. Ma fiera di esserlo se significa essere la tua Bridget..

Ma|Be e le metafore dell'AMORE


ho cambiato PELLE per l'ennesima volta ed ho messo LE PENNE.

è che questo template mi ha davvero colpita. una di quelle rivelazioni, di quelle botte intuitive che non mi aspettavo il cervello [il mio] potesse nemmeno sfiorare..

mi son trovata quest'animazione quissù...
toh! un pennuto che sbatte la testa contro un cuore ed esclama "OhMyGod!!".....
UN POLLO CHE SI SCONTRA CON L'AMORE.
già.......
ESATTO........
è una metafora perfetta!
e POLLO inteso NON come IDIOTA, FESSO... ma come condizione dell'anima, stato d'essere.
Quasi un "quando meno te l'aspetti ti ci imbatti"..
un "hai la testa tra le nuvole, sei senza prontezza di riflessi, senza reazioni preparate e SBAAAMM!".
Che è così che dovrebbe coglierti l'amore. Con una botta imprevista.
Dovrebbe BECCARTI impreparato...
che poi è la condizione migliore. L'essere pollo.
Sei lì, nell'aia a razzolare, ti guardi intorno con noncuranza, fai chicchirichì quando sorge il sole, percorri la scaletta del tuo pollaio facendo lo slalom tra le cacche delle galline...
e a un certo punto t'innamori.
e non sei per nulla preparato.
bello.
è così che deve andare.
senza impostazione. senza copione. senza valutare le possibilità.
senza scelta. solo perché ti CAPITA, d'innamorarti.
anche ciecamente se vogliamo estremizzare.

Ed è allora che il tuo essere pollo si concretizza.
Ti dimostri te, in tutto te stesso... in tutta la tua POLLITUDINE.
pidocchi e rosse creste fiere. chicchirichì stonati emessi in ore improbabili e piume arruffate per farti grosso.
difetti e pregi insomma.

che bello no?
secondo me è bello.

e ti senti proprio pollo. imbambolato.
e non sai spiegartelo. come mai al posto dei vermicelli, nello stomaco, c'hai le farfalle..
e perché il rosso delle galline te lo senti in faccia.
e vorresti svolazzare, starnazzare (e qui entra in campo anche il sentirsi oca).
e rimani con gli occhi fissi nel vuoto..
insomma... ti POLLIZZI.

Il trucco per sopravvivere comunque rimane il non farlo notare.
perché se poi le galline nel pollaio si accorgono del tuo ESSERE pollo che SI SENTE un pollo e SI COMPORTA da pollo... allora giungono alla conclusione che possono trattarti come si tratta un pollo.
e prenderti in giro per l'aia, e spennarti. o peggio tirarti il collo [che senza pollici opponibili la vedo dura. Ma le galline sono antiche. un modo per farti fuori ce l'hanno di sicuro].
Perché le galline, si sa.. sono senza cervello.
ed onnivore.

però.. che bello essere polli innamorati.
è bello no?

lunedì 15 giugno 2009

L'amor che move il Sole e l'altre stelle......


... che move MERCURIO e l'altri pianeti....


Mercurio piccolo pianeta...
di cui il Sole si accorge perché è il primo di quella corta fila che si perde nel buio dell'universo.... è il primo e ce l'ha sotto il naso.

Mercurio, il primo pianeta.
E come tale il più illuminato.
Il Sole è il suo astro, di Mercurio; che essendo il primo della fila lo rivendica come suo e basta.

Il Sole è una stella e, in quanto tale, splende di luce propria. Ma non se ne rende conto.

Mercurio splende di luce riflessa.. la luce del Sole.
Ed è per questo che lo si può vedere soltanto poco prima dell'alba e poco dopo il tramonto della sua stella.
MA di giorno tutti scompaiono... Mercurio per primo.
MA di notte Mercurio è così piccolo che la luce riflessa che rimbalza sulla sua superficie ridotta non ce la fa a competere con gli altri pianeti... Marte lo si può vedere: bello, rosso in cielo... e anche Giove...

Mercurio
è piccolo. E non è abbastanza, nemmeno per rendere giustizia al suo Sole.. neanche per convincerlo che la luce che riflette proviene tutta della sua unica stella.. e che se non è molta, non è colpa del Sole che illumina poco.. è colpa sua, di Mercurio, che non sa rendergli giustizia, che non lo difende abbastanza, e che si sente piccolo; che non è in grado perché è piccolo.
E che però ce la mette tutta per stare al fianco del suo Sole.

Mercurio non possiede neanche un satellite. E' così minuscolo che non ha abbastanza forza per attrarre a sé una qualsiasi massa e mantenerla in un'orbita..

Mercurio ruota su se stesso lentamente... impiega all'incirca lo stesso periodo per compiere una rivoluzione attorno al Sole ed una rotazione intera sul suo asse.
MA lo fa per scaldarsi il più possibile..
MA lo fa per raccogliere e accumulare quanta più luce...

[la luce serve a Mercurio..
che la scompone
nei colori dell'arcobaleno.]


.... su ogni centimentro della propria superficie.

Mercurio sa soltanto girare attorno al suo Sole.
Lo sa di essere snervante e petulante... sempre intorno a ronzare.
Ma questo solo sa fare... girare intorno al sole.
Senza preoccuparsi di rovinarsi la superficie, di scottarsi la roccia.
Mercurio è tenace.
Mercurio sa solo girare intorno al suo Sole.
E' la sua natura.
E continua a farlo.


L'amor che move Mercurio e l'altri pianeti...
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
"Mercurio mi sta sul raggio quando finge di non capire quanto sia importante per me, che tento invano d'inseguirlo per poterlo scaldare interamente, ma impotente non ce la faccio.."


Sole ogni tanto ce la fa ad abbracciare Mercurio e a scaldarlo.
E per Mercurio è il lungo-giorno
più caldo e luminoso e colorato
di tutto il suo breve-anno..

martedì 9 giugno 2009

IOSTOBENECOSI' [con un cartone d'amore a lunga conservazione]

mi vengono in mente le scene di Elizabeth Town, quando guardo certe foto.
hai presente quando lei scatta a lui una foto virtuale, facendo il gesto del clic con le dita davanti al volto, come a voler fermare per sempre quel momento che nella sua fantasia è perfetto.

perché per una volta sono riuscita a fotografare qualcuno come voglio io.
ché per una volta una foto rappresenta davvero un'emozione.
Mia.
[Perché non credo sia comprensibile.]

ma era questo ciò che vedevo quella mattina. per cui vivevo.
che rendeva tutto come lo volevo.

qualcosa che ho visto altre volte. e che in ogni nuova acquistava sempre più valore.

e ridete pure. tanto lo so che dietro qualche schermo dei vostri c'è qualcuno di voi che ride di me.
ridete.
io sto bene così. con queste labbra qui.
sto bene.
alla faccia di chi trova sempre qualcosa, qualche pretesto, il più insensato, per criticare, forse per sentirsi migliore.

io sto proprio bene.
e non mi interessa. di chi per sentirsi bello o intelligente o ricco o fortunato deve per forza dire che qualcuno è brutto o stupido o povero o sfigato.


nonostante io sia una bruttastupidapoverasfigata ho qualcosa che mi riempie.
che si concentra in ogni cellula, sotto la pelle e nel plasma.
una materia densa e luminosa.
di natura spontanea. e purpurea.
che sta aspettando di maturare per poter fuoriuscire in tutta la sua completa limpidezza.

sì. io ce l'ho.
fa rumore, sotto la pelle che vedo pulsare e diventare ogni giorno più brillante.
e chi crede di possederlo ma non ce l'ha, chi l'ha preso da altre situazioni e riadattato come una cover di una vecchia canzone, chi l'ha trapiantato perché non ci sono terreno e condizioni climatiche per una crescita spontanea, chi si sforza di mantenerlo, di farlo riprendere come una pianta travasata nel periodo sbagliato dell'anno o in un vaso troppo piccolo... chi si sforza.. io lo so. mi invidia.

perché si vede.
che sto bene.

Noi non siamo poi così diversi dalla luce del sole, siamo solamente un poco, un poco, un po' più piccoli. Sulla tua schiena ho scritto poesie usando i tuoi nei come punteggiatura.

venerdì 29 maggio 2009

inerzia pensante


nell'ultimo periodo sono successe delle cose. cose che nella loro essenza mi hanno fatto riflettere. e mi fanno tuttora arrovellare il cervello. cose che mi hanno fatto pensare, ancor prima di essere fatti veri, quando erano solo una potenziale conseguenza di qualcosa che ancora non era successa, tra l'altro. cose che erano causa. cose che son diventate reali, fatti. e cose che ora si portano dietro tante conseguenze. buone, cattive, meno buone ed incognite. e penso penso penso. ormai il mio cervello inizia a pensare anche quando è in standby_mode. ho tipo un timer. posso stare quel quarto d'ora in riposo, dopodiché iniziano le operazioni.. si attiva il sistema operativo automaticamente e le rotelle girano. inerzia, credo. quante variabili bisogna calcolare nelle dinamiche psico-sociali? è una cosa spaventosa... il carattere dei soggetti, l'educazione, l'influenza sociale, persino il pensiero politico. e le stesse relazioni intrapersonali e interpersonali. gruppi, sottogruppi. dominanze e sottomissioni. davvero è spaventoso. e mai come ora mi ritrovo incollata a questi ragionamenti, a questa sottospecie di studio delle funzioni con innumerevoli variabili, sistemi, tangenti, secanti... e periodicità, limiti, valori infiniti... se si potesse fotografare con una radiografia la mia attività cerebrale, uscirebbe una lastra piena di algoritmi. "questa cosa è successa per questo motivo? se sì prosegui; se no, torna alla domanda precedente." e così via. ma.. mi domando: tutto questo sforzo.. a cosa porta? mal di stomaco, ansia.. ne vale la pena? posso cambiare qualcosa?

martedì 26 maggio 2009

[Dicevo].



Play list completata.
SpongeBob mute_mode in tv e bassi a palla nelle orecchie.
Attivo le mie cellule e mi sparo il ritmo dritto nei timpani.
che voglio coprire il rumore dei miei pensieri con della sana R&B.
che ogni tanto ci vuole.
Rallento le pulsazioni del cuore al ritmo hiphop di SnoopDog.

Mi carico un po'. O mi scarico. Vedila come ti pare.

è che sto per implodere.
IMPLOSIONE PREVISTA TRA..........................
COUNTDOWN.

[Dicevo].
Ma se io sento l'impeto di dire qualcosa, significa che dico quello che sento (o che sento quello che dico) vero?
Perché io quando non sento qualcosa non riesco a dirla.
No davvero... cioè.. magari la dico pure. Ma mi si legge proprio in faccia che sto dicendo minchiate.
E se non ci credo non riesco davvero a pronunciare certe frasi.
'Condoglianze....'
'Grazie..'
'Scusami...'
'Ti voglio bene..'
Mi sento meschina.
e idiota per giunta.
Come l'altro giorno che è venuto il prete per benedire la casa...
e chi gli ha aperto!?! Proprio non ce l'avrei fatta. a stamparmi quell'espressione CONVENIENTE.

[Dicevo].
E allora se ho davvero voglia di dire qualcosa, significa che la sento no?
e che non è uno sbaglio dirla....

[Dicevo].
Se una cosa tu la senti, forte forte, che ti urla nel cervello..
[dicevo], no?..
non hai il bisogno di dirla?
No perché, io ogni cosa che dico è perché proprio non riesco a trattenerla.
A volte è sconveniente.
E allora cerco una forma CONVENIENTE. Ma comunque prima o poi la dico.
E come succede per le cose scomode che mi ribollono dentro, così succede anche con le cose belle.
credo.
[Dicevo].
A te capita?
Perché mi succede che se sto zitta troppo a lungo... finisce che dalla mia bocca escono battute un po' ciniche e sarcastiche. e allora scatta la figuraccia.

Ma per le cose belle? Se le taccio troppo a lungo, le cose belle... come si conclude?
Che sbaglio posto e momento e rovino tutto?
e che quello che devo esprimere e tutta la carica emotiva che c'è dietro..
puff! nuvoletta di fumo.. e uallllà! svanisce...
Coniglio e cilindro di una prestigiatrice incapace, che non controlla i suoi trucchi.
(e la verità è che magari di trucchi non ne ha...).
[Dicevo].
puff... svanisce.
mi scivola tra le mani in forma liquida. Irrecuperabile come il latte versato.
Unica occasione. Sprecata.

E quindi ti chiedo: cosa devo fare?
NO PERCHE' IL PROBLEMA è COMPLESSO.

Si possono razionalizzare certe cose?
E come si possono dire?
Ho una fottutissima paura.
[Dicevo].
di sembrare stupida. di essere sbagliata. di essere scontata in questa cosa che miliardi di persone hanno sentito urlarsi dentro.
Sì, essere scontata.
E non mi sento per niente così; scontata dico..
quello che ho da dire per me ha un valore sorprendentemente forte.

Ho una fottutissima paura [dicevo].
Di essere "avventata e sconsiderata, come il lampo che si è già spento prima che qualcuno l'abbia visto" (Atto 2° - Scena 2°___ Juliet docet).
Perché è una cosa che tutti provano.
E proprio perché tutti l'hanno sentita.... ecco che diventa banale.
Normale. Banale.
Ma per me banale non lo è. Non è normale, no.
Spero non diventi mai normale. Mi impegnerò per non farla diventare scontata.
E allora come posso fare per farti capire che non è così? Scontata per me?
Che 'scontata' è la parola che mai deve essere associata a quello che provo.
Originale, sì.
Unica, anche.
E senza eguali nella storia della mia vita.

[Dicevo].
Posso essere certa del momento e del luogo per urlare a bassa voce quello che ho dentro? Senza essere banale?
NO PERCHE' IL PROBLEMA è COMPLESSO.

Sono completamente cosciente di quello che faccio e che farò?
Sto affrontando la mia vita con consapevolezza?
Compio le scelte giuste?
E tu, sai scegliere nel modo giusto?
Come si fa? ad esserne sicuri? ad essere maturi?
A SAPERE che si è maturi. Che ci si sta comportando da persone mature?
O sono i soliti capricci?

Questo mi hanno sempre detto. che sono capricciosa.
Tutta una vita passata a sentirmi dire che sono PICCIOSA, e irresponsabile, e capricciosa, e immatura, e fallita.

Forse no.
Forse è tempo di RIVINCITE questo.
Forse proprio quella fottutissima paura che mi assale è il segno che mi serve, la chiave di volta per capire che sono consapevole dei rischi.

Com'è che ti [Dicevo]?
è forse proprio perché sono consapevole del cuore di seta che ho..
che valuto ogni possibile rischio.
Cuore di seta? mi domandi.
Già. Esatto. Come l'uomo_di_latta no?
Sai la seta.....
sgualcita, smagliata, strappata e rattoppata. è un po' così il mio cuore.
però c'è ancora un pezzetto che è lucente.
E quel pezzetto ti appartiene.
è tuo.
Ho deciso che un pezzetto di me ti appartiene.
Te lo do. che di solito mi HANNO RUBATO pezzi di cuore. Non li ho ceduti. Non ho avuto mai il tempo di donarli.
e me li hanno resi quando la seta era vecchia o non aveva resistito al maltrattamento.
è seta cazzo. qualche piccola accortezza. no?
che pretendete.

[Dicevo].
Si inizia sempre così.
Con poco.
Per tirar su un grande impero.
Rome wasn't built in a day...

E [DICEVO].
Non ci sono abituata.
a dire quello che sento a chi sento.
Ma lo sai che mi 'accordo' a te, strumento senza bisogno di accordatura, invece.
Io non sono questo grande talento. Ma ho ORECCHIO.
e tu mi hai dato il La, come il primo violino alla sua Orchestra.

Sarà un bellissimo concerto. Una spettacolare Prima.
Ci applaudiranno, ci chiederanno il bis, vedrai.
E noi glielo concederemo.
Ce lo concederemo.

Non proprio proprio BIS, non uguale alla prima volta.
Suonando qualcosa di simile ma evoluto. Sempre più bello.

Ed io (col mio cuore di seta) non ci sto più nella LATTA..

mercoledì 20 maggio 2009

raffica.


staserahodecisochescrivoabotto,comemivengono,imieipensieri.chesonoallarinfusa
[shangaiconimieinonconcetti]perchénonsonocapacedidarlorounordinenédiesprimerli
conchiarezza.anchesesoquellochec'èingiroperlemievene.dichecoloreèilmiosanguee
qualeconsistenzapossiede.orachelosentoscorrererapidoovunqueedarrivarealcuore.
piomboimpulsocardiacoeviadinuovoincircolo.neipolpastrellichecercano,nelleorecchie
chesentonoisilenzidentro,nellegambe,losentoinognimiosguardovuotoall'apparenza,
sguardochelasciosulmondochemicirconda,abbandonatoapupillalargasulnulla.
[nulla][è][quello][che][mi][rimane][intorno][se][manca][il][tutto].
{[()]TUA}.
Perchéquellocheguardoèniente.lasciosbiadirelarealtàintornoemiritrovoapensare.
emiritrovoamancarmi.comedirequellochemimanca?comeesprimerelasostanzaela
consistenza?lospessoreeilsapore?ilgustodiavercelequellecosechemancano.manchi.
eufffèdiventatalaparolapiùusata.elefotoleimmaginipiùviste.etuttoècosì.sospeso.
presentemasospesoamezz'aria.equandol'ariamancaperquellochec'èsospeso?sospiro,
respiro,emanca,l'aria.enonpossoparlare,nonmisentodidire.chepoisenontibastofinisce
che..finisce.echicisalva..?ioate,tuame?e...obliodeiconcetti,deipensieri,limbodelleemozioni.
sospeseleparole.pernonrenderleleggeretroppo,evane.
"comeillampochesiègiàspentoprimachequalcunol'abbiavisto".maledettoShakespeare.
loamo.
comesipuòfare?comesirisolve?lamiavita?
"semiconfessiunasciaradatiassolvoconunindovinello!".
sciaradalamiavita.indovinelloperme.quandoallora?succederàchepotròvivere?quanto
c'èancoradaaspettare?
"ohtediosoèilgiorno,comelanotteprimadiunafestaperl’impazientefanciullochehaunvestito
nuovoenonlopuòmettere..".
"Iohocompratoladimoradell’amore,masenzaoccuparla;hoilcontrattosenzailgodimento.".

SICORREVERSOL'AMORECOMEGLISCOLARISCAPPANODAILIBRI.
MAANDARVIADALL'AMORE..èCOMETORNAREASCUOLA...