occhei, lo ammetto.. è da un po' che non scrivo.
occhei.
ma devo sfogare la mia frustrazione che in questa settimana ho accumulato per via del referendum.
voi direte... no, ma... tirendiconto?
e mi rendo conto sì!
mi rendo conto che la gente non pensa con la propria testa.
parlando con mio zio del referendum, mi incontro e poi scontro con lui per l'annosa questione di "avere un cervello proprio".
a primo impatto, senza parlare di politica, lui il cervello dimostra di averlo. ma si smentisce ahimé subito dopo, e precisamente quando in tv Bersani prega gli Italiani di andare a votare e di votare SI.
accusandomi di essere comunista e di consigliarlo di votare sì per l'acqua pubblica solo perché la sinistra dice così, mi ritrovo a guardarlo con aria incredula e al contempo scansolata quando mi inizia a urlare contro dicendo che lui deve far riferimento al suo grande capo (Bossi) per decidere cosa fare..
avere un pensiero, che sia giusto o sbagliato, e poi annullarlo in quello di qualcun altro (in questo caso un idiota come Bossi); essere orgogliosi di farsi comandare a bacchetta e non rendersi conto nemmeno che la propria coscienza viene annullata in un batter di ciglia.
e così mi ritrovo a guardarlo negli occhi e con tono perentorio a dirgli: ma tu un cervello non ce l'hai?
probabilmente, vista la campagna di astensionismo che sta portando avanti la Lega e Berlusconi (che ha dichiarato di non voler andare a votare - ma questo qua non c'ha voglia di fare niente? non va a votare, non si presenta ai processi...) la mia famiglia leghista non andrà alle urne.
e pensare che l'Italia è una Repubblica grazie ad un referendum...!
stamattina invece mi imbatto in un negoziante fascista che mi confessa (oddio.. più che 'confessarlo' lo urlava ai quattro venti con fierezza) di non andare a votare perché non ha voglia.
e perché i referendum sono uno spreco di soldi.
al quale lui stesso partecipa, diventando la causa principale del dispendio di denaro per il suo non voler muovere il culo. no ma... ci rendiamo conto? io mi rendo conto sempre, eh..
solo quando ha iniziato a sbraitare dicendo che non era giusto che io potevo andarmene in giro con una maglietta di Ernesto e lui non poteva fare lo stesso con una di Benito, ho compreso che è inutile, non c'è incontro ma solo scontro con 'sti qua.
e mi sono resa conto che adesso per me è ancora più importante andare a votare.
SI SI SI SI.
http://www.flickr.com/photos/mabefirefly/5624565127/in/photostream/
occhei.
ma devo sfogare la mia frustrazione che in questa settimana ho accumulato per via del referendum.
voi direte... no, ma... tirendiconto?
e mi rendo conto sì!
mi rendo conto che la gente non pensa con la propria testa.
parlando con mio zio del referendum, mi incontro e poi scontro con lui per l'annosa questione di "avere un cervello proprio".
a primo impatto, senza parlare di politica, lui il cervello dimostra di averlo. ma si smentisce ahimé subito dopo, e precisamente quando in tv Bersani prega gli Italiani di andare a votare e di votare SI.
accusandomi di essere comunista e di consigliarlo di votare sì per l'acqua pubblica solo perché la sinistra dice così, mi ritrovo a guardarlo con aria incredula e al contempo scansolata quando mi inizia a urlare contro dicendo che lui deve far riferimento al suo grande capo (Bossi) per decidere cosa fare..
avere un pensiero, che sia giusto o sbagliato, e poi annullarlo in quello di qualcun altro (in questo caso un idiota come Bossi); essere orgogliosi di farsi comandare a bacchetta e non rendersi conto nemmeno che la propria coscienza viene annullata in un batter di ciglia.
e così mi ritrovo a guardarlo negli occhi e con tono perentorio a dirgli: ma tu un cervello non ce l'hai?
probabilmente, vista la campagna di astensionismo che sta portando avanti la Lega e Berlusconi (che ha dichiarato di non voler andare a votare - ma questo qua non c'ha voglia di fare niente? non va a votare, non si presenta ai processi...) la mia famiglia leghista non andrà alle urne.
e pensare che l'Italia è una Repubblica grazie ad un referendum...!
stamattina invece mi imbatto in un negoziante fascista che mi confessa (oddio.. più che 'confessarlo' lo urlava ai quattro venti con fierezza) di non andare a votare perché non ha voglia.
e perché i referendum sono uno spreco di soldi.
al quale lui stesso partecipa, diventando la causa principale del dispendio di denaro per il suo non voler muovere il culo. no ma... ci rendiamo conto? io mi rendo conto sempre, eh..
solo quando ha iniziato a sbraitare dicendo che non era giusto che io potevo andarmene in giro con una maglietta di Ernesto e lui non poteva fare lo stesso con una di Benito, ho compreso che è inutile, non c'è incontro ma solo scontro con 'sti qua.
e mi sono resa conto che adesso per me è ancora più importante andare a votare.
SI SI SI SI.
http://www.flickr.com/photos/mabefirefly/5624565127/in/photostream/

2 comode rate da pagare.:
finalmente sei tornata a scrivere.... ci voleva proprio questo referendum! ^___^
Beh, il brutto del referendum è che uno svogliato dà tanto fastidio, il quorum non ci dovrebbe essere: sono andati a votare in 15? In 15 hanno espresso il loro diritto? Bene, gli altri milioni che non hanno voluto si adattano al risultato!!
E comunque è andata bene per fortuna!!!
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