mercoledì 5 agosto 2009

che senso ho?


sveglIatI quando preferIestI dormIre tutto Il gIorno e non pensare al tempo che non passa maI.

e uNa volta sveglia trova uN modo per far trascorrere la giorNata. iN fretta.
riempi le tue ore di impegNi. NoN peNsare. inveNta.

scendi diego nel pArchetto in fondo Al quArtiere. sigAretta veloce e dritti di nuovo A cAsA.

rientra e apri il libro di fisiologia. priMa o poi sto esaMe lo devi dare. e allora studia, va'.. che alMeno arriva l'ora di pranzo.

pOmeriggiO che si fa? macchina e via in girO a zOnzO per il paese. sbriga qualche cOmmissiOne inventata e rientra.

ed oRa? pianofoRte. suona qualcosa, peR un po'. impaRa un nuovo bRano... oggi cos'eRa? ah! la sposa cadaveRe.. bellino.

poi? sono le sei e mezzA.. trA un'orA e mezzA vAi A correre. quindi merendA, Altrimenti come me li fAi quei 5 km in 30 min?

ok.. vai a correre.. corri e non pensi. scivoli sull'asfalTo leggera. (insomma, mica TanTo...) però davvero per la prima volTa in TuTTa la giornaTa sei senza pensieri. ascolTi la Tua musica che scandisce il riTmo della Tua andaTura. e vai.. 30 min di hakuna maTaTa.

ecchecccAzzo. correresti tutto il giorno pur di non pensArci, A quAnto ti mAncA quell'uomo. che lA vitA lA vivi in comoderAte sì. mA unA storiA non si può rAteizzAre. ecchecccAzzo di nuovo.

poi torni a casa, ti butti sul divano e chiacchieri con tuo nonno, che guarda rete4 (quando uno è fascista non c'è nulla da fare....). e pensi che potresti tornare a correre. perché no?.. in fondo non sei così stanca. ma ti muovi e tutti i muscoli del tuo fisico da 26enne ti mandano a quel paese. e allora desisti.
quindi vai a lavarti. in previsione dell'eccitante serata che ti attende: piazza. uhhh.. che bello! il posto in cui tutti si fanno i cazzi di tutti. proprio il migliore per incontrare gente..........................................
passeggiata con diego e via di nuovo a casa.. dove ti attende un'altra nottata afosa e insonne.
e intanto hai trascorso tutta la giornata col telefono in mano, aspettando messaggi o squilli.
ed ora, sul divano (perché in camera tua si schiatta di caldo) con la tv accesa aspetti solo che morfeo venga a rapirti e ti regali un sogno...
e poi ti guardi, distesa sotto il bagliore della televisione e non ti riconosci.. senza lui accanto non ti riconosci. manca qualcosa.
che senso ha il tuo corpo senza il suo accanto?
che senso hai tu senza lui?
e così, in modo malinconicamente straziante.. l'oblio.

domenica 26 luglio 2009

paura

Mercurio e il suo solstizio d'inverno..

quando sorge il Sole su Mercurio?

Mercurio è troppo lento?
Il Sole si è stancato?

PAURA.

mercoledì 22 luglio 2009

come_una_fata


come_le_fate.
riesco a vivere un'emozione alla volta.
mi riempie così tanto che non c'è spazio per nient'altro.

come_le_fate.
sono distratta.
la mia mente riesce ad affrontare un solo problema per volta. e si isola.
isola le orecchie, gli occhi e i ricordi.

come_le_fate.
sono egoista.
e dimentico che il mondo di Ma|Be non è fatto solo di Ma|Be e delle sue quisquilie.

come_le_fate.
vivo la vita in comode rate.
affrontando lentamente e con pigrizia una cosa alla volta.
e quando mi ricordo, magari qualcuno non c'è più. stanco di avermi aspettato all'incrocio delle nostre strade, ha continuato la sua da solo.
o ne ha intrapresa una nuova.
ed io arrivo fresca ed entusiasta, con tutte le energie di cui dispongo, una mattina, all'incrocio delle nostre vite. e trovo solo nebbia, un'umida foschia.
e infreddolita, con i brividi, me ne rimango lì.
a quell'incrocio.
in contemplazione della coincidenza che potevo riscoprire come corrispondenza e che invece è diventata solitudine.
butto una monetina e scelgo che direzione prendere?
o inseguo?
quel puntino di vita incrociata si allontana velocemente e scompare.
e allora che succede...?

io e il mio abbandono, ancora una volta, per l'ennesima volta..

io e la solitudine. ancora una volta.

io e il MURO.

che l'abbandono, lo so, lo faccio io a me stessa.
sono io che mi abbandono. che abbandono Ma|Be.
che non CURO Ma|Be.
Sono io che rimango nell'incoerenza della compagnia della solitudine.
Sono sempre io che metto i rinforzi al mio muro.

[che quando mi impegno rimango delusa
e quando non mi impegno, deludo.]

volere è potere.
chi l'ha detto che volere è potere?
io non ce la faccio. anche quando voglio, anche quando dovrei. non riesco a buttare giù il muro. così.
mi è costato fatica tirarlo su.
rinforzarlo.. mi è costato sudore, calli alle mani e qualche mattone sui piedi.
non ho un ordigno da fare esplodere.
funziona così. un pezzo alla volta.
[un pezzo alla volta]
e al diavolo VOLERE è POTERE.
io voglio, ma non posso.
Una forza inversa agisce su di me. e mi fa retrocedere.

ecco la mia premessa. il mio avvertimento a chi mi si avvicina.
IO. SENZA PRETESE.
ci amiamo? non tu ami me e io amo te. solo CI AMIAMO...?
senza pretese.
io per guadagnare tempo con la mia opera di smantellamento.
tu per non spaventarti di quello che ti sto dicendo.
perché CI AMIAMO è uguale, è allo stesso modo e nella stessa quantità.
è un salvaguardare l'amore di entrambi, condividendolo e accomunandolo.

CI AMIAMO. è leggero. ma è.
AMORE.
SENZA PRETESE. è leggero. ma è.
DARE.

dirlo. dircelo. è fondamentale.
può diventare.
esiste e può evolversi.
e se non evolve, c'è, rimane.
[senza pretese.]

non puoi pretendere troppo dalle fate.
cambiano veste con le stagioni.
e in inverno stendono aghi di ghiaccio sulla tua pelle.
e in primavera ti lasciano rifiorire.
e in estate ti dissetano con gocce di rugiada.
e in autunno ti colorano e ti fanno danzare.

come_le_fate.
io.

ma non ho le ali.
ma non ho polvere di stelle addosso.

PeterPan dove sei?
mi serve qualcuno che creda nelle fate.
e che batta forte forte le mani.
perché non ci credo nemmeno io.
una come_una_fata che non crede nelle fate.

e sto scomparendo.

iocredonellefate,logiuro,logiuro!
iocredonellefate...
iocredo...
io...
...

lunedì 20 luglio 2009

da chi le foto te le scatta.. con i capelli al vento perché sei bella. a chi le foto se le fa scattare. alla fine.

Muovi le tue mani su di me
Il silenzio sembra indispensabile
Per controllare le parole
E dimostrare di sentirsi debole
Tu da me non hai che l'assenza
Quello che ti resta è la distanza
Tu da me non avrai che l'assenza
Muoviti rapidamente

Legami
Poi controlla l'istabilità
di ogni nostro punto di contatto e spiegami
cosa vuoi da me, come devo cambiare per non farti star male
Tu da me non hai che l'assenza
Quello che ti resta è la distanza
Tu da me non avrai che l'assenza
Quello che ti resta è la distanza
La distanza

Muovi le tue mani su di me
Il silenzio sembra indispensabile
E poi finire le parole dentro ai gesti stanchi
e poi tornare ad imparare a rimanere soli
Siamo lontani
Lontani
Così quello che ti resta è la distanza
Tu da me non avrai che l'assenza
Quello che ti resta è la distanza
La distanza
E poi finire le parole
Come finire le parole