domenica 7 febbraio 2010

non voglio darti la soluzione. non posso. ma un aiuto per. quello forse si. [se lo vuoi, da me?]


e dire che sto budino me l'ero proprio gustato..  
se avessi saputo che sarebbe finito al posto del cuore e il cuore dritto a piombo nello stomaco, l'avrei ingoiato tutto intero e non spappolandolo a cucchiaiate.. 
che magari poteva mantenere un po' di consistenza e funzionare al posto dell'organo vero.

dal basso del mio esser pignola suprema e Bastian Contrario eccelso/a mi viene da dirti che..

* l'incomprensibilità della cosa è comprensibile.. :D

* se è apatia.. è inconoscibile. è nullo il motivo. come può nascere qualcosa dal nulla? ecco: l'apatia è figlia del nulla. 
uallààà!

* inspiegabile e insensata. 
un classico. 
non spiegarla, non cercare un senso per forza. COMBATTILA.   

* incontrollabile.. questo mette un limite alla tua libertà di scelta. 
e non credo tu non abbia libertà di scelta. forse difficoltà di scelta. lo ribadisco. 

* irragionevole. asseconda l'irragionevolezza..
assecondala una volta tanto. se non fosse irragionevole, non sarebbe inspiegabile e
incontrollabile. e per uscire dalla logica della ragione devi uscire dalla ragione stessa.
non necessariamente ogni cosa funziona secondo una sequenza di algoritmi.

sì, lo so che sei un cubo. 
e gli algoritmi servono. 
ti servono per riordinarti e darti un senso. 
e se vuoi un ordine serve logica e consequenzialità. 
ma chi l'ha detto che devi per forza avere le sei facce riordinate?

io penso che lo scopo ultimo del cubo non sia l'ordine, 
ma la presa di coscienza che le facce non sono solo quelle sei, quelle con i colori separati. che ci puoi mettere creatività. e che le tre dimensioni siano in totale 27 - su per giù (calcolo delle probabilità è una materia a me sconosciuta) - più di tre insomma. 
e puoi crearti uno spazio di infiniti sottospazi..

il cubo non è fatto solo di sei facce. il cubo è un cubo. 
ha sei facce bidimensionali ma è tridimensionale.
perché fermarsi al gradino inferiore?
perché cadere nel trabocchetto che il cubo è solo sei volte piatto?
e le sei facce, come le metti metti, possono cambiarne l'aspetto, non la sostanza.
è una tua scelta mettere le facce in ordine. ti fa sentire a posto.
come un cubo di Rubik deve essere.
per dimostrare agli altri che sei in grado di gestirlo.
gestisciti. riordinati se ti serve. 
questo comunque non fa di te un essere perfetto.
devi solo capire che sei un cubo scombinabile e ricombinabile.
che hai tante possibilità nel tuo essere a pezzi.
e che sei già un gradino sopra. hai volume e non solo superficie.

* il vuoto.. è sempre pieno. come dico io in "UN POST NEL MEZZO"

tra poco torno. se ti può far stare meglio (che presunzione) o magari no.
e potrei, se sono gli algoritmi che vuoi, insegnarti il metodo Fridrich. 
che è veloce. 
ma è impegnativo e richiede uno sforzo in più: 
la pazienza, 
il ragionamento, 
la volontà di sbagliare, sbagliare e sbagliare ancora... per capire. 
che la vita non è solo cercare meccanicamente di far combaciare i pezzi. 
è capire come riuscirci per poi scegliere di incastrarli in modo diverso e con arte.
e tu la fantasia per farlo ce l'hai.
tra poco torno, quindi.

venerdì 5 febbraio 2010

un post nel MEZZO.

mezzo.

perché il bicchiere deve essere mezzo vuoto o mezzo pieno?
cioè.. è mezzo.
se è pieno è pieno. si dice pieno perché non contempla il vuoto.
se è vuoto è vuoto. si dice vuoto per indicare l'assenza di qualsiasi cosa.

e guardate che. non è una questione di vedere le cose o bianche o nere. 
perché conosco le sfumature e mi piacciono. le sfumature.
ma è semplice attaccamento ai dettagli. pignoleria. ualllllààà.


il pieno non contempla il vuoto. se è pieno è pieno.
il pieno è colmo.
questo bicchiere è mezzo colmo. COLMO sottintende un "... FINO ALL'ORLO". 
non lascia vie di scampo.



come dire.. mezzo finito o mezzo iniziato. che significa?
mezzo occupato o mezzo libero.. cose da pazzi!ho mezzo finito una cosa...
sono mezzo occupato perché ho mezzo finito sta cosa. cioè..
COSE DA PAZZI!!

e poi.. vuoto di che..???
anche una cosa vuota, fondamentalmente, è piena.
è piena di niente. quel niente che poi è aria. piena di aria QUINDI.
e chiamiamo le cose col loro nome diamine!
vedere il bicchiere mezzo pieno. mezzo pieno di cosa? di aria? di liquido?
e mezzo vuoto? mezzo vuoto di aria? o mezzo vuoto di liquido?
precisione.


il mio bicchiere è mezzo. [punto]
nel senso: fino a metà c'è liquido. per l'altra metà c'è aria. comunque materia. MATERIA. ATOMI.
è pieno per due volte nel suo volume, spartito fra due elementi che, non potendo essere miscelati, si auto-delimitano.


Poi.. che l'aria ci serva per decidere quanto liquido vogliamo versarci dentro, al bicchiere, quella è un'altra cosa. 
ma è pura economia. non vogliamo sprechi.

siamo noi che alla domanda "come vedi il bicchiere?" rapportandolo alla nostra vita,
alla nostra esperienza personale, decidiamo se quel che c'è dentro il bicchiere ci basta oppure no. le possibilità sono infinite in una segmento infinitesimale racchiuso tra i limiti VUOTO e PIENO.
VUOTO | infinitesimi di riempimento | PIENO
e in ogni caso, nonostante gli infinitesimi di riempimento, è comunque pieno.
vuoto=pieno perché vuoto= pieno di niente.

c'entra anche come gli altri decidono di riempirtelo il bicchiere. o meglio.

come non decidi di fartelo o non fartelo riempire.
"BARISTA! UN BICCHIERE DI COCA-MALIBU CON GHIACCIO!"
Ed ecco che ti passa sul bancone un bicchiere di coca, con sei cubetti di ghiaccio, uno spruzzetto di Malibu e Aria a RIEMPIRE gli spazi che avanzano.
E ti lamenti. ti lamenti perché..
"CHE MARCIO! E' TUTTO GHIACCIO E COCA.. E IL BICCHIERE NON E' NEMMENO PIENO!"
Certo che è pieno, bambino scemo!!
c'è tutto dentro. tutto! 
La prossima volta specifica: tanto Malibu un po' di Coca e due/tre cubetti. NIENTE ARIA GRAZIE.
o se proprio chiedi gli elementi separati e te lo fai da solo. come piace a te.


e poi.. è una questione di spazi. cioè.
vedi il bicchiere mezzo pieno? pirla!
sposta il liquido in un bicchiere più piccolo, vedi come si riempie! e poi, FINALMENTE, potrai dire.. "IL MIO BICCHIERE (piccolo) E' PIENO! =)"
idem per il mezzo vuoto. sposta il liquido in un altro bicchiere più piccolo ed avrai il tuo bicchiere vuoto (e pieno contemporaneamente e comunque di niente) e in più pure il bicchierino pieno. e uallllààààà!!!
è una questione di volumi. e di volersi NON accontentare se si rimane davanti a un bicchiere indifferentemente (e badate bene all'utilizzo della parola INDIFFERENTEMENTE) mezzo vuoto o mezzo pieno.
si fa prima ad accontentarsi del MEZZO. no?


c'entra l'ambizione. non il pessimismo e l'ottimismo.
c'entra l'umiltà.
c'entra la voglia di avere di più, la presunzione del sentirsi più meritevoli di quel che gli altri stimano.
c'entra il sapersi o il volersi accontentare.
non c'entra il pessimismo né l'ottimismo.
solo il relativismo del momento.


e il mio bicchiere adesso è mezzo. ma non di VINO. (ahimé..)








lunedì 1 febbraio 2010

è una questione di onestà.

Le cose lasciate in sospeso sono irrimediabilmente destinate a riemergere.
Le cose lasciate in sospeso, a volte capita che coinvolgono indirettamente altre persone. 
mi spiego. parlo di RAPPORTI.
e capita che gli INDIRETTI INTERESSATI si sentono di..
come di partecipare a un gioco e rendersi conto, pian piano, andando avanti, che non hanno nessuna possibilità, anzi SPERANZA di vincere.
e allora. che giochi a fare.
[?]
l'importante è partecipare. mi direbbe qualcuno.
e ci sta. io ci sto..
nel senso che, per chi mi conosce.. Dio. io sono la persona meno competitiva del mondo.
e non perché non combatto per le cose in cui credo, o che voglio.
però nel gioco a me non interessa per niente vincere. l'importante è partecipare, divertirmi, viverlo.
mi piace il confronto. ecco. IL CONFRONTO. perché è comunque costruttivo.
vincere o perdere. non ha importanza. che hai successo o no, comunque è un successo. è una conquista e una crescita.

ma.. ma.
anche per me, partecipare, giocare.. diavolo. addirittura io non mi metto in gioco se so non esiste nessuna possibilità di vittoria.
e tutto questo perché.
per dire che.
è una questione di sincerità. di onestà.
ONESTA'. 
questo concetto mi tormenta. è l'unico che mi crea problemi.
la mancanza di onestà io non la tollero.
non ce la faccio proprio, è più forte di me.

e se devo giocare, io pretendo che gli altri siano onesti.
e che non abbiano informazioni che io non ho e grazie alle quali potrebbero essere avvantaggiati. 
che non abbiano il famoso asso nella manica.
o la faccia da poker, o che bluffino.
voglio avere come rivali persone che hanno le mie stesse possibilità di vincere.
non sopporto i BARI.

perché sennò.
che lo faccio a fare.

martedì 26 gennaio 2010

da qualche parte, ci deve essere.

Ma uno può soffrire d'amore?
Ma non è possibile, mi sembra strano.
Ci deve pur essere da qualche parte scritta
una frase che ti aiuti..
non può essere che non c'è, dai..
non ci credo...
ci deve essere da qualche parte scritto..
magari su un muretto, su un treno che passa.. ci deve essere.
Magari anche su un libro, che tu hai letto cento volte.
Non è che uno subito impara.. però, dopo un po'...
dopo un po'...

DOPO UN PO' IMPARI LA SOTTILE DIFFERENZA
TRA TENERE UNA MANO E INCATENARE UN'ANIMA;
E IMPARI CHE L'AMORE NON E' APPOGGIARSI A QUALCUNO
E LA COMPAGNIA NON E' SICUREZZA;
E IMPARI CHE I BACI NON SONO CONTRATTI
E I DONI NON SONO PROMESSE;
E IMPARI AD ACCETTARE TUTTE LE TUE SCONFITTE
A TESTA ALTA,
CON GLI OCCHI APERTI,
CON LA GRAZIA DI UN ADULTO,
NON CON IL DOLORE DI UN BIMBO.
E IMPARI A COSTRUIRE TUTTE LE TUE STRADE OGGI
PERCHE' IL TERRENO DI DOMANI
E' TROPPO INCERTO PER FARE PIANI.

PERCIO' PIANTI IL TUO GIARDINO
E DECORI LA TU ANIMA INVECE DI ASPETTARE
CHE QUALCUNO
TI MANDI I FIORI.

lunedì 25 gennaio 2010

quando l'ORGOGLIO è la MASCHERA del FALLIMENTO.


Terra chiama Ma|Be.
è NECESSARIO il rientro alla base. avete perso la rotta e rischiate di navigare nello spazio infinito, galleggiando nel VUOTO di un universo pieno di supernove sulle quali, ahiVoi, non potrete mai atterrare.
Ritornate indietro, prima che finite il combustibile,
prima che sia troppo tardi.

LISTA DELLE PAURE:
ho paura di annoiarti
ho paura che non mi ami
ho paura quando ti estranei
quado non ti confidi
(perchè mi sbatte in faccia alla realtà, e cioè che non sono abbastanza)
ho paura di venire rimpiazzata
di tornare trasparente
di essere limitata e
di non riuscire a comprenderti
che tu scopri che a volte non ti comprendo
ho paura di non piacerti
ho paura di sembrarti banale
di essere fraintesa
di non essere abbastanza
dei silenzi
dei nostri discorsi banali
di non fare la differenza
di farti schifo
di rimanere sola, per essere precisi: di rimanere senza te.

ADESSO BASTA!
Devo reimpostare le mie priorità.
Che indietro non ci voglio proprio tornare. e sto bene così [anche sola
[ma mai sola come mi sentivo prima]
anche se le cose non sono per nulla facili.
è avanti che voglio andare. con o senza gli altri.
Ma CON Me. [questo è certo. e ovvio. se voglio andare avanti.]

Qui bisogna reimpostare le mie priorità.

basta col batticuore
basta ai pensieri
finiamola con le illusioni
con le pene, il vittimismo e l'annullamento.
basta all'amore autolesionista.
BASTA.
basta con il 'cercare di capire' a tutti i costi
basta con il seguire, assecondare.
basta a quel po' di strategia,
per nulla utile e organizzata da cani,
[che essere una pippa a scacchi la dice lunga su quanto sia stratega..]
basta con tutto questo spasmo involontario.
propulsione a.
alla sofferenza.
basta al volere certezze.
basta al voler fare la differenza.
basta al bisogno di voler essere al primo posto per qualcuno.

Non sempre si può avere quello che si vuole.
Non sempre ci arriva quello che ci si aspetta.
vuoi per causa nostra, vuoi perché gli altri non vogliono
(che si traduce sempre e comunque: PER CAUSA NOSTRA.)

eddai. che sollievo mi dà, quale vantaggio ne traggo? a cercare per forza di razionalizzare ogni volta quello che sento. perché tutto questo bisogno di avere il controllo sull'unica cosa che dovrei lasciar libera? eddai. spiegamelo.
e TU, tu che vantaggio ne trai?
perché devi razionalizzare, spiegarti qualcosa, un bisogno
magari come il mio,
di me, di te?
perché vuoi controllarlo?
santoddio. perché.
perché parte da te anche quando sei con me, e il problema è il tuo, io non c'entro?
che se è una scusa per non dirmi che.. ti sei sbagliato..
non usarla ti prego. che mi arrovello il cervello e il cuore.
e se parte da te, nonostante ci sia io con te, perché parte?
cioè.. se c'è quello che c'è.. non dovrebbe partire.
dovresti essere sollevato un po' almeno, dalla mia presenza.
eddai. perché faccio così?
ma ora con chi parlo...: con l'altra me mutilata. quando poi è la me apparentemente integra che la nega. che taglia i ponti e la isola. quella me che doveva essere me super-me. e invece è me senza braccia per abbracciare e gambe per camminare e andare avanti. senza bocca. capace solo di vedere e sentire ma non di reagire.
in fondo non sono banale. ma so diventarlo facilmente.
è che tutt'intorno c'è il nulla. nelle persone.. più guardo e più non riesco a convincermi che ce ne sono tanti come me. come te. l'oltre non è così difficile da vedere. ma c'è desolazione. discorsi stupidi, gente stupida. che si attacca a non so che. che ha bisogno di giocare, criticare, additare, deridere, massacrare. e mi viene lo schifo. che poi sono sempre io a rimetterci. perché chi se la prende siamo noi. no? tu te la prendi? ci soffri? e non dico del parere di queste scatole vuote, ma del rimbombo nel mondo vuoto.

papà mi manchi.
mi manchi perché dannazione senza di te, di voi, la mia vita è quella che è.
e il mio pensiero anche. il mio cuore soprattutto.
è così per voi. che non fate altro che riempire di assenza il mio tempo e il mio cuore.
non mi potete appagare. e io ne risento.
e mi viene il bisogno di.
cercare qualcuno sul quale io possa riversare tutto questo
[bisognosentimentomancanzaattaccamento]

nessuno mai. mai. sarà disposto a tenermi con sé.
come priorità nella propria vita. nessuno.

e mi piango addosso diavolo cane.
mi piango addosso sì. perché qua è una merda.
mi piango addosso diavolo porco.
che non vado avanti e mi sento sbagliata.

e tutto mi sfugge dalle mani. le persone mi sfuggono dalle mani. quelle che amo.
che vorrei aiutare, per le quali vorrei essere io per loro punto fermo.
per le quali vorrei fare la differenza.

e se sparissi?