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lunedì 8 febbraio 2010

LA FUGA[.]


 
Questo uccellino è uno dei tanti di mio zio.

non so come non essere banale nel dire questa cosa.
Ma ogni volta che vedo questa foto penso che
è un esserino che ha reso palese una verità nascosta.

CHE COSA IDIOTAAA!! =_='

sapete quelle cose, quelle che si esprimono con leggi naturali...
come posso spiegarmi.. insomma.

mentre tutti gli altri rimangono terrorizzati nella gabbia e al passaggio di una qualsiasi cosa all'esterno chiudono gli occhi per non vedere, per non sentirsi in pericolo;
mentre non si rendono conto di essere rinchiusi o semplicemente non hanno la fantasia di coltivare il sogno di libertà, 
e si limitano a portare avanti, così, la propria vita, mangiando, arruffandosi le piume nella scodellina del bagnetto, o pulendosi il becco sull'osso di seppia..
mentre gli altri fanno tutto questo,
lui è l'unico che ogni volta tenta la fuga.
e, per non saper volare, o per intervento di esseri superiori,
sistematicamente ci finisce di nuovo, nella gabbia.

strano come una peculiarità di specie, come il volo, 
possa soccombere se non viene mai sviluppata o esercitata.
questo uccellino viene sempre riacciuffato
e io me lo immagino mentre bestemmia dentro di sé, 
lo vedo ad ogni ricattura che si arrovella il cervellino che ha, in cerca di una soluzione per scappare di nuovo.

il problema non è la fuga.
è sempre riuscito ad evadere, in un modo o nell'altro.
il suo problema è il VOLO.
non sa volare.
o magari un po' sì, ma gli serve del tempo.
e l'intervento dell'essere superiore, o della sfiga in generale,
è troppo repentino.
non gli permette di provare. per svolazzare prima su un poggiolo basso con tre o quattro battiti di ali, poi su una pianta, con un po' di allenamento, e poi libero in cielo.
e forse l'ha capito che non si tratta di fuggire.
non si tratta di uscire e basta.
si tratta di aver pazienza, 
di rimanere in gabbia ed allenarsi.
e farsi i muscoletti. studiare la posizione delle penne.
di fare un lavoro di crescita.
che poi la fuga è una conseguenza. 
e si completa con la libertà di riuscire ad allontanarsi dalla gabbia, 
una volta messa la zampetta fuori.

in fondo, l'intervento dell'essere superiore è in buona fede.
perché l'essere superiore lo sa che lui non sa volare.
e che quel mondo fuori dalla gabbia potrebbe ucciderlo ai primi battiti d'ali.
è una tutela. in fondo.
un macabro modo di proteggerlo.

devo leggergli IL GABBIANO J.L., a questo uccellino.
almeno potrebbe imparare come si fa a sentire una a una tutte le piume delle proprie ali, per averne il controllo totale. 
potrebbe imparare che bisogna saper aspettare la corrente ascensionale giusta 
per sfruttarla e dirigersi dove si vuole. 
lontano dai limiti.

forse forse.. me lo rileggo anche io.


domenica 7 febbraio 2010

non voglio darti la soluzione. non posso. ma un aiuto per. quello forse si. [se lo vuoi, da me?]


e dire che sto budino me l'ero proprio gustato..  
se avessi saputo che sarebbe finito al posto del cuore e il cuore dritto a piombo nello stomaco, l'avrei ingoiato tutto intero e non spappolandolo a cucchiaiate.. 
che magari poteva mantenere un po' di consistenza e funzionare al posto dell'organo vero.

dal basso del mio esser pignola suprema e Bastian Contrario eccelso/a mi viene da dirti che..

* l'incomprensibilità della cosa è comprensibile.. :D

* se è apatia.. è inconoscibile. è nullo il motivo. come può nascere qualcosa dal nulla? ecco: l'apatia è figlia del nulla. 
uallààà!

* inspiegabile e insensata. 
un classico. 
non spiegarla, non cercare un senso per forza. COMBATTILA.   

* incontrollabile.. questo mette un limite alla tua libertà di scelta. 
e non credo tu non abbia libertà di scelta. forse difficoltà di scelta. lo ribadisco. 

* irragionevole. asseconda l'irragionevolezza..
assecondala una volta tanto. se non fosse irragionevole, non sarebbe inspiegabile e
incontrollabile. e per uscire dalla logica della ragione devi uscire dalla ragione stessa.
non necessariamente ogni cosa funziona secondo una sequenza di algoritmi.

sì, lo so che sei un cubo. 
e gli algoritmi servono. 
ti servono per riordinarti e darti un senso. 
e se vuoi un ordine serve logica e consequenzialità. 
ma chi l'ha detto che devi per forza avere le sei facce riordinate?

io penso che lo scopo ultimo del cubo non sia l'ordine, 
ma la presa di coscienza che le facce non sono solo quelle sei, quelle con i colori separati. che ci puoi mettere creatività. e che le tre dimensioni siano in totale 27 - su per giù (calcolo delle probabilità è una materia a me sconosciuta) - più di tre insomma. 
e puoi crearti uno spazio di infiniti sottospazi..

il cubo non è fatto solo di sei facce. il cubo è un cubo. 
ha sei facce bidimensionali ma è tridimensionale.
perché fermarsi al gradino inferiore?
perché cadere nel trabocchetto che il cubo è solo sei volte piatto?
e le sei facce, come le metti metti, possono cambiarne l'aspetto, non la sostanza.
è una tua scelta mettere le facce in ordine. ti fa sentire a posto.
come un cubo di Rubik deve essere.
per dimostrare agli altri che sei in grado di gestirlo.
gestisciti. riordinati se ti serve. 
questo comunque non fa di te un essere perfetto.
devi solo capire che sei un cubo scombinabile e ricombinabile.
che hai tante possibilità nel tuo essere a pezzi.
e che sei già un gradino sopra. hai volume e non solo superficie.

* il vuoto.. è sempre pieno. come dico io in "UN POST NEL MEZZO"

tra poco torno. se ti può far stare meglio (che presunzione) o magari no.
e potrei, se sono gli algoritmi che vuoi, insegnarti il metodo Fridrich. 
che è veloce. 
ma è impegnativo e richiede uno sforzo in più: 
la pazienza, 
il ragionamento, 
la volontà di sbagliare, sbagliare e sbagliare ancora... per capire. 
che la vita non è solo cercare meccanicamente di far combaciare i pezzi. 
è capire come riuscirci per poi scegliere di incastrarli in modo diverso e con arte.
e tu la fantasia per farlo ce l'hai.
tra poco torno, quindi.

martedì 30 giugno 2009

I nOstRi RiSvEgli...



Love is a dress that you made long to hide your knees;
Love to say this to your face I'll love you only..
For your days and excitement what will you keep for to wear?
Someday drawing you different, may I be weaving in your hair?
Love and some verses you hear say what you can say;
Love to say this in your ear I'll love you that way...
From your changing contentments, what will you choose for to share?
someday drawing you different, may I be weaved in your hair?

giovedì 25 giugno 2009

Ma|Be e le metafore dell'AMORE


ho cambiato PELLE per l'ennesima volta ed ho messo LE PENNE.

è che questo template mi ha davvero colpita. una di quelle rivelazioni, di quelle botte intuitive che non mi aspettavo il cervello [il mio] potesse nemmeno sfiorare..

mi son trovata quest'animazione quissù...
toh! un pennuto che sbatte la testa contro un cuore ed esclama "OhMyGod!!".....
UN POLLO CHE SI SCONTRA CON L'AMORE.
già.......
ESATTO........
è una metafora perfetta!
e POLLO inteso NON come IDIOTA, FESSO... ma come condizione dell'anima, stato d'essere.
Quasi un "quando meno te l'aspetti ti ci imbatti"..
un "hai la testa tra le nuvole, sei senza prontezza di riflessi, senza reazioni preparate e SBAAAMM!".
Che è così che dovrebbe coglierti l'amore. Con una botta imprevista.
Dovrebbe BECCARTI impreparato...
che poi è la condizione migliore. L'essere pollo.
Sei lì, nell'aia a razzolare, ti guardi intorno con noncuranza, fai chicchirichì quando sorge il sole, percorri la scaletta del tuo pollaio facendo lo slalom tra le cacche delle galline...
e a un certo punto t'innamori.
e non sei per nulla preparato.
bello.
è così che deve andare.
senza impostazione. senza copione. senza valutare le possibilità.
senza scelta. solo perché ti CAPITA, d'innamorarti.
anche ciecamente se vogliamo estremizzare.

Ed è allora che il tuo essere pollo si concretizza.
Ti dimostri te, in tutto te stesso... in tutta la tua POLLITUDINE.
pidocchi e rosse creste fiere. chicchirichì stonati emessi in ore improbabili e piume arruffate per farti grosso.
difetti e pregi insomma.

che bello no?
secondo me è bello.

e ti senti proprio pollo. imbambolato.
e non sai spiegartelo. come mai al posto dei vermicelli, nello stomaco, c'hai le farfalle..
e perché il rosso delle galline te lo senti in faccia.
e vorresti svolazzare, starnazzare (e qui entra in campo anche il sentirsi oca).
e rimani con gli occhi fissi nel vuoto..
insomma... ti POLLIZZI.

Il trucco per sopravvivere comunque rimane il non farlo notare.
perché se poi le galline nel pollaio si accorgono del tuo ESSERE pollo che SI SENTE un pollo e SI COMPORTA da pollo... allora giungono alla conclusione che possono trattarti come si tratta un pollo.
e prenderti in giro per l'aia, e spennarti. o peggio tirarti il collo [che senza pollici opponibili la vedo dura. Ma le galline sono antiche. un modo per farti fuori ce l'hanno di sicuro].
Perché le galline, si sa.. sono senza cervello.
ed onnivore.

però.. che bello essere polli innamorati.
è bello no?

martedì 3 febbraio 2009

NoCtUrNe_MiDdLeY

Parole dolci|parole complicate|parole semplici|parole alate|parole che un cuore possono spezzare|parole che ti fanno sanguinare[parole che sembrano mai bastare][parole che possono cambiare quello che sembrerebbe immutabile]parole uniche[parole che in un lampo a te conducono]parole fragili|parole che poi puntano e distruggono|parole stupide|parole che non sanno dove andare|parole magiche|parola mia d’onore[le piu’ struggenti parole d’amore]parole al vento|parole che si perdono nel tempo|parole date e gia’ dimenticate...........................................................................
at first I've lost my direction
and I was glad to be alive
but then I had to meet myself
and my depression
and I should have swallowed all my pride
you're uncontrolable
you're unloveable
hold me tightly
never let me go
they spun a web for me
they spun a web for me
they spun a web for me
breath,
keep breating
don't lose your nerve
breath,
keep breathing
I can't do this ALONE

solo una parte i n f i n i t e s i m a
you're so fuckin' special
but I'm c r e e p,
I'm weirdo,
WHAT THE HELL AM I DOING HERE?
I don't belong here.

[S E A L M E N O S I V E D E S S E L'A U T O S T R A D A___]
E Quando I Sogni Nemmeno Son Qui
comprerei da te
ogni sorta di magia
ma se tu vendi solo fuoco
pagherò con la mia stessa cenere.
(CERCHI CONCENTRICI SE VUOI)
CAUSE ALL I WANT IS HERE AND NOW
BUT IT'S ALREADY BEEN AND GONE
[OUR INTENTIONS ALWAYS LAST THAT BIT TOO LONG]
c'è una ferita in fondo al cuore grande come non l'hai vista mai guarda il sangue e il suo colore...
è b e l l i s s i m a.
vorrei dare un nuovo nome
nuova linfa a tutto quel che c'è
ma OGNI COSA è una ferita..
[ALL I WANT IS TO ROCK YOUR SOUL..]
WoRdS aRe FlOwInG oUt LiKe EndLeSs RaIn InTo a PaPeR cUp
Glaciers melting in the dead of night
And the superstar
sucked
into the
supermassive.. black hole.

(ooh ooh ahh__YOU SET MY SOUL ALIGHT)
_maisilenzio___vivereomorire__
e tutto ciò che so schivare è il vento
come puoi vivere a testa in giù??
FALLINGdown___ nowTHEworldISupsideDOWN:
i'M heading straight for the clouds............
Go Girl, Go..
You're around
You don't look back
What did U see?
What did U belt?
You're around TRYING to forget.
YOU COULD BE THE ONE WHO LISTENS
ALL MY DEEPEST INQUISITIONS
[U could be the one I'll always love]
se potesse questo buio cancellare l'universo forse ti potrei guardare e non sentirmi così perso
troppo cerebrale per capire che si può star bene senza calpestare il cuore
tutto ciò da cui stavi fuggendo
torna come valanga più grande che
ti trascina al PUNTO DI PARTENZA
se vesti vecchi difetti...
and just in time
in the right place
STEADILY EMERGING WITH GRACE

ora lo so___non mi sento più bene da un pòù
che male fa RIVEDERMI IN ME
o v u n q u e 6 c i 6
but something has to happen first
I know winter has to come
BEFORE IT BLOSSOMS

poi affondo ne vuoto che
GIURO CHE C'E'.
penso a come sei
e a come TUTTO URLA IN TE.
All U need is L o V e________is all U need.

sabato 20 dicembre 2008

in stivali e accappatoio

me ne sto qua in cucina.
un pò di latte e caffè nel bicchiere, rimasugli della colazione.
l'asciugamano in testa che tampona i capelli bagnati e l'accappatoio.
si gela [e grazie, direte voi].
PIGRIZIA.
o forse mi piace starmene così; a sentire l'aria ferma di questo appartamento poggiarsi sulla mia pelle e raffreddarla.
Oggi me ne torno a casa. [che tedio.]

Me ne sto qua in cucina con la caldaia che parte ogni 2 minuti.
ma sento ancora freddo.
e mi chiedo: quanto sono diversa? e uguale al resto di "voi". e quanto faccio spavento a chi pian piano mi conosce.
"questa è una svitata..."
forse. vi lascio rosolare a puntino nel dubbio, per poi non svelarvi la realtà. che tanto svitata non so nemmeno io se lo sono.
forse, se c'è chi si pone questa domanda, allora quel CHI penserà di me che lo sono.
evidente presa di coscienza.
CHI invece non se lo chiede allora non è tanto diverso da me.

che ci sono finestre e sedie con cuscini di diversa ampiezza e comodità, nella parte del mio mondo dedicata al sociale a numero chiuso.
E mi sento una via di mezzo tra Alice [dopo 15 anni] e l'Uomo di Latta. I colori già li ho trovati e mi ci perdo dentro. Ma le mie lacrime sono capaci di arrugginirmi.
dannato cuore foderato di seta.

CHI SONO? mi ripeto dopo l'incontro con il Brucaliffo. e non lo so mai.

Deliri a mente bagnata.

domenica 23 novembre 2008

Ma che freddo fa...

Trascorro la domenica pomeriggio a guardare il cielo mUteVolE d'autunno.. dal mattino alla sera, seguendo le nuvole, mosse dalla magia di un leggero vento che da quaggiù non percepisco; il loro percorso, nell'aria limpida e gelidamente celeste, tenendomi stretta nel golf di mia mamma.
L'odore del caffè riempie la cucina ed il vapore si condensa sul vetro freddo della porta. Mi piace vivere questi momenti che si ripetono quotidianamente. Le sensazioni che questi attimi ripetuti giorno dopo giorno scatenano nel mio stomaco mi fanno vibrare cuore e mente.
Oltre la finestra appannata intravedo il giardino, come fosse immerso in una nebbia che posso spazzare via con un gesto della mano: l'erba tagliata a filo e la palla con cui giocava il cane l'altra mattina sempre nello stesso punto, sotto l'albero. Le foglie quasi gialle, buona parte che riposano sul terreno.
Un sospiro.

L'autunno è la mia stagione.
Ha tutti i colori che amo, ha il clima che preferisco; è variabile e struggentemente romantico. La Terra sembra esprimere i suoi sentimenti: la sua malinconia nel lento arrendersi e lasciarsi cadere delle foglie, la sua tristezza nel cielo plumbeo del crepuscolo ed il suo sfogo finale nelle lacrime della pioggia. Poi diventa frivola e pian piano spensierata mentre le sue nuvole svaniscono e torna il sole, il vento lieve che le sposta, come la canzone che continua a suonarmi in testa fa con l'incertezza e i cattivi pensieri.

Solo in autunno percepisco il tempo che passa e mentre tutto muore e si addormenta io mi risveglio.

La sera arriva che sono le cinque.

I libri e gli appunti rimangono sul tavolo mentre io S C i V O L O lentamente sul pavimento della mia camera.. il tempo corre troppo in fretta e sento di perdere l'occasione per fare ciò che voglio in ogni istante. Così lascio lì quello che devo fare.. per le cose programmate c'è sempre tempo.
L'ispirazione invece è frivola e sfuggente.
Forse proprio perché non vuole essere colta, oppure l'esatto contrario. Quell'ormai comune formicolio alle dita forse è un suo sussurro, un incitamento a smuovermi.

Scivolo sul pavimento e mi chiudo nella penombra della mia stanza: una coperta per terra per non sentire il gelo delle mattonelle. Scarabocchio i miei pensieri, che altrimenti, lo so, andranno perduti.
Non conosco la poesia.
Non conosco l'arte.
Non conosco le regole per creare qualcosa di veramente bello..
non perché mi importi che il risultato finale lo sia; semplicemente perché la bellezza è un magnete per l'attenzione, è capace di coinvolgere.. credo che sia più facile comunicare attraverso essa.
Non so trasmettere, non so commuovere con frasi che rivelano con straordinaria soggettività le verità del cuore.
Non so cogliere con uno scatto un dettaglio significante del mondo.
L'emozione pura.
Eppure tento sempre di esprimermi.
Evolvendomi pacatamente.
Frustrandomi anche..
perché non raggiungo mai quella bellezza significativa, genuina e sostanziale.
Né quella che mi appartiene totalmente e che mi è necessaria per essere capita.
Ho sempre sentito il viscerale bisogno di essere compresa fino in fondo. Il fatto di non riuscire a trasmettere mi crea insoddisfazione ed un tremendo senso di solitudine. Per me, che mi sforzo di vedere il mondo tramite gli occhi di chi mi vive intorno, sapere che chi mi è vicino non tenta di fare altrettanto, non riesce a parlare la mia stessa lingua e a capire i miei pensieri, mi fa sentire come l'autunno: sempre in decadenza e sereno variabile da un momento all'altro. Ma l'autunno manifesta la sua variabilità; io invece ce l'ho dentro in un perpetuo moto circolare uniforme. Rimango nel mio limbo a dondolarmi, fissandomi da una decina di metri di distanza e vedendomi immersa in una scenografia di cartone acquerellato che lentamente viene ridotto in una poltiglia grigia dalla pioggia o si incendia di colpo, diventando un gomitolo di carta annerita e deformata dal fuoco.
Anche se in vero sono io stessa a rendere inaccessibile il mio limbo. Sono io ad essere prevenuta nei confronti degli 'estranei'.. Ho perennemente in corpo la sensazione che nessuno potrà mai comprendere come mi sento.
Da dieci anni a questa parte.
Incompleta.
Insoddisfatta.
Insicura.
Incompetente.
Immeritevole.
TERRORIZZATA.
Imparo molto da chi mi circonda. Sono una brava osservatrice, avida di stimoli e idee.
In genere poi rimango sempre delusa, in un modo o nell'altro, e quello che cerco di fare è di mettere ordine nel mio stomaco, alle mie emozioni, ai miei pensieri.
E 'mettendomi a posto' cerco di sopperire alla mancanza di un animo in grado di camminare sul mio stesso sentiero e di sentire gli stessi odori che percepisco io, diventando io stessa il mio punto fermo.
Interpreto il ruolo di me stessa che mi comprende a fondo in un girotondo infinito e stancante.
Solo perché mi serve un punto nel quale tornare quando mi perdo, una carta che mi dica torna al VIA saltando la prigione.



Forse solo chi sa leggere nell'autunno saprà capire anche me.
Nella mia semplicità totalmente scontata e banale.

venerdì 21 novembre 2008

Uhh ma guardaaa! una nuvola un po' verde!!


appunti su un punto che era virgola ma che è diventato chiodo. Fisso il punto e vado a capo.
Punto.
eccola.. è tornata.
la bulimia creativa.
come si dice: mi sto "creando sotto".

Finito lo studio coatto di quei parassiti maledetti [esame andato benissimo :D] ora mi ritrovo sola con la mia insoddisfazione. Perenne stato d'animo e voglia di cambiare che non so concretizzare.

Voglio fare qualcosa non con la pretesa di cambiare il mondo, ma per cambiare il MIO mondo e arricchirlo.


(notare che tutto questo mentre la mia
CoinquiLove sta esprimendo la sua creatività in cucina, mischiando minestrina appena umida con zucchine e olio a crudo. Dice che il piatto si chiama "farfalle verdi diversamente abili" ed è nato da una semplice domanda: COSA MANGIO? che per risposta aveva: VERDURE E CARBOIDRATI....)

e comunque..

non sono poi così brava. so fare tutto e nulla. rientro nel gruppo dei mediocri. non eccello in niente.

suono un pò di tutto e benino, faccio foto e sì, a volte sono anche belline, ma non c'è mai la "svolta".

e non voglio di certo farla.
ma sapete che c'è? mi cimento. e questo credo sia già una gran cosa
.
quindi oggi acrilici e carboncini su tela. e vediamo che ne esce fuori.

ho voglia di pasticciare per benino una superficie bianca, a mani nude. creare colori come per magia, vederli mischiarsi e segnare con linee di tutti i tipi il foglio delle mie potenzialità.
voglio sporcarmi le mani e la faccia e creare un filtro che annulli tutti i filtri preesistenti. dei miei occhi, della mia mente.
con la consapevolezza che uscirà una gran cagata. o meglio, una cagata mediocre..
in tal caso tenterò almeno di non usare il marrone.

domenica 16 novembre 2008

La Anna Partenopea.

Eh no.. non ci siamo proprio. Nonostante stia scrivendo il seguito delle mie avventurine amorose, mi prendo un break perché questa cosa non posso proprio tacerla.

Dopo il “Gigi ti amo!” al Festival (com’è premurosa questa donnina nei confronti della ex moglie cornuta del nostro cantautore preferito.. =_=)..

Dopo la canzone sul suo parrucchiere gay che ha risvegliato l’ira di tutto il mondo filo-omosessuale [e questo meriterebbe un post a sé ma mi limito ad aprire una lunga parentesi citando:

Fa di tutto per assomigliarmi tanto, vuole amare come me (a parte che ti sopravvaluti alla grande.. ma guarda tu 'sta presuntuosa!)

Il mio amico avvolto dentro l’amarezza mi fa tanta tenerezza (e complimenti! sarà contento il tuo amico..)
Dorme spesso accanto a me dentro al mio letto e si lascia accarezzare come un gatto (… che fai? gli tiri la coda??)
Lui non sa che pure tu sei uguale a noi e che siamo figli dello stesso Dio (aspettiamo con ansia la conferma anche per i neri e gli ebrei a sto punto.. =_=°)]..


.. Nonché dopo la canzone che ci spiega cosa significa “essere una donna” (un grazie sentito dal mondo femminile per il suo esempio di emancipazione..), la nostra cara 21enne Anna (ma si può?? 21??? Ma l’avete vista?) aggiorna il suo curriculum di lezioni di vita (alias pacchi_di_m***a e scusate davvero il francesismo) con un nuovo brano scritto dal suo concubino (e come poteva essere altrimenti? RISPARMIATECIIII...) dal titolo improbabile, PROFUMO DI MAMMA.

Essì no? Come se qualcuno per strada ti ferma, ti annusa ed eslama: SEI INCINTA?

Come volevasi dimostrare, la nuova canzone (sulla scia di LO SO CHE FINIRA’ di qualche tempo fa..) ha scatenato la curiosità del mondo televisivo, in particolare della Toffanin al 'Verissimo' di oggi pomeriggio.. e poi non si dica che è la stampa che si inventa certi gossip…

Ma analizziamo il testo più a fondo (e tralasciamo la musica.. perché, perché.. e me lo chiedete pure?!?!?)

Sento qualcosa alla pancia, è più tonda la guancia.. che cosa sarà (la so, la so!! Un pugno allo stomaco e uno in faccia? Ho idovinato? Eh? Eh?)
Oggi mi gira la testa, lo stomaco è in festa.. chissà che sarà (ha cucinato Gigi? la sbornia di ieri sera? No eh?)
Ora mi faccio un tè caldo, più tardi poi scendo e vengo da te (l’avrà mica esiliata nella soffitta? Uhmm.. comprensibile…)
Dopo preparo la cena con quello che c’è (pezzente.. e come lo nutri sto figlio in grembo? Con l’amore o con la vergogna? Muovi il culo e vai a fare la spesaaa!)
Forse ho capito qualcosa, sarà una sorpresa stasera per te (CHECCCCULOOO!! Immagino che felicità.. tanti piccoli ibridi con le sopracciglia rasate e l’accento napoletano…)
Qui c’è qualcuno che bussa, ma non alla porta, è dentro di me (toc toc! - chi è?- la diarrea!)
Sento la mia adrenalina salire salire ancora più su (sei incinta e ancora continui a tirare di coca?? Dovresti smettere con la gravidanza!)
Mentre un profumo di mamma si ferma quaggiù (questa non si può proprio sentire.. EAU DE CICOGNE.. LAVARSI NO EH?)

(preparatevi che arriva il pezzo forte..)
RIT: Già sento battere il suo cuore arriva il frutto dell’amore (e l’unico frutto dell’amor.. è la banaaaanaaa!)
è un principino da cullare e poi la notte coccolare (seee.. ti voglio proprio vedere se non chiami la balia! Una Tata per la Tatangelo sarà l'annuncio..)
Sarà bello come il sole, spero che somigli a me, lo sai che sono bella più di te (e su questo, non ci piove. Oddio.. riflettendoci.. se la battono alla grande! Ehhhhh lo so.. mi sta sugli attributi che non ho. Che ce devo fa'? E poi.. sempre sapendo che il testo l’ha scritto Gigi.. come lo interpretiamo quindi? Azz.. la cosa si fa complicata..)
Faccio uno squillo alla mamma le dico che nonna al più presto sarà (Chiama anche il Vescovo di Sora già che ci sei! Vediamo che ti dice..!)
Sto già pensando al suo nome, ma quello del nonno non credo che avrà (puuuuureeeee.. disonore della famigliaaa!)
Anche se poi non è biondo, il bambino più bello del mondo sarà (continua con le discriminazioni questaaaaa!!! A sto punto l’importante è che non nasca cinese no?!)
Quando comincerà a dire mamma e papà (insieme a “MAROOOONNN’!!” e “FUNICULI’ FUNICULA’!”…)

RIT: Già sento battere il suo cuore arriva il frutto dellamore
e il suo pianto naturale sarà musica speciale (e ci scriverete un’altra canzone?? come si fa a fermare sti due???)
La catena per legare questo amore sempre più (vuoi surclassare la exmoglie ed assicurarti una fetta del patrimonio di Gigi.. sagaaaaceeee!)
Se vuoi adesso puoi sentire.. battere il suo cuore.. il nostro frutto dell’amore è un principino da cullare e poi la notte coccolare.. quella stella da seguire nel cammino insieme a me, il gioco da dividere con te.. (povero sto piccino…. )
Per ore ed ore nell’amore e nel dolore (rideremo quando sarà un drogato e se la farà con i malavitosi…) nella vita che più vita ora c’è.

RIT: Già sento battere il suo cuore arriva il frutto dell'amore
è un principino da cullare e poi la notte coccolare
sarà bello come il sole, spero che somigli a me, lo sai che sono bella più di te.

E TUTTO STO GRAN CASINO MEDIATICO PER UN RITARDO DEL CICLO???
Inizio ad apprezzare Un Posto Al Sole..

E così concludo.. ovviamente e volutamente tralasciando eventuali commenti sulle rime…

sabato 2 agosto 2008

I MabEpPi Awards 2007/2008

Chiudiamo la stagione insignendo i nostri amici e conoscenti degli AMBITISSIMI
MabEpPi Awards

che ogni anno premiano coloro i quali si distinguono per la propria INEFFICACIA in ogni situazione.


Dovete sapere che praticamente un giorno sì e l'altro pure, io e la mia CoinquiLove siamo solite imbatterci in personaggi alquanto insoliti (ma in fondo, a chi non capita...)..
in sostanza, TUTTI NOI LI BECCHIAMO.
Come direbbe la mia dolce metà:
A NOI NON SERVE IL LANTERNINO, C'ABBIAMO GIA' IL LANCIAFIAMME!!!

Ci sembrava quindi doveroso istituire una sorta di Oscar della SFIGA.
Ed ecco le nostre categorie.


Categoria ModaMare Lampedusa
Nominations: Francesca la ZOZZA, Picci, il NANO.

AND THE WINNER IIIISSSS: Francesca la ZOZZA!
per aver rivalutato il costume a vita alta in tempi ostili (alt! vita alta non sembra così strano.. diciamo vita alta alla pornostar obesa anni '80).



Categoria: me la credo e la faccio credere
Nominations: il NANO, Ratman, Rancido.

AND THE WINNER IIIISSSS: il NANO!
per aver inventato l'ILLUSIONE OTTICA VERBALE spacciandosi per bello, alto e figo (e facendo pure venire i dubbi agli altri che magari è davvero alto, bello e figo.. sconvolgendo ogni nostra certezza in fatto di uomini..) e negando una tristissima evidenza (e qualche neo di troppo..).


Categoria: L'erba del vicino è sempre più verde
Nominations: la Sig.ra Carletti, la Rumena, Fioravante.

AND THE WINNER IIIISSSS: Fioravante!
per aver creduto che fosse più verde anche quella a 400 km di distanza innaffiata di Amaretto di Saronno (la leggenda narra che questo personaggio partenopeo si presentò nel giardino della casa infestata con una bottiglia di Amaretto per riconquistare la sua amata. Lasciamo a voi scoprire chi delle due CoinquiLove era la fortunata coprotagonista in questa tragicommedia neomelodica).



Categoria: occhio non vede, specie se è lontano
Nominations: il Benzinaio G., il baby-Rumeno, TrenItalino.

AND TH WINNER IIIISSSS: il BENZINAIO G.!
perché zeppola, denti storti e occhi cavallini dal secondo piano non si notano (Il mio caro benzinaio... che da lontano è bellissimo, un Adone. Poi, una tiepida mattina di primavera, con i primi soli caldi scendi a fare l'aperitivo nel bar sotto casa e... ti trovi a "RISCOPRIRLO"...).


Categoria: Fantasylandia
Nominations: Bailarino newyorkino, Ratman, XXX.

AND THE WINNER IIIISSSS: BAILARINO NEWYORKINO!
perché lui non mente... IMMAGINA (e qui... non so come commentare oltre perché la storia è troppo lunga. Dico semplicemente che è uno che se la canta e se la suona da solo..)!



Categoria: il mio sogno è diventare veterinario, e ce la farò prima o poi
Nominations: Pantene protagonist, Cloe, Pantene Protagonist & Cloe.

AND THE WINNER IIIISSSS: Pantene Protagonist & Cloe!
perché c'erano solo loro due e perchè finché il test universitario è gratis io ci riprovo e non mi sforzo di pensare o di fare qualcosa che mi si addica di più per capacità intellettuali.. NO!


Cercheremo di aggiornare al più presto questa lista che è moooolto lunga. Questi Awards sono ambitissimi. Se avete qualche personalissima categoria da aggiungere fate pure...
A PRESTO!

lunedì 14 luglio 2008

FUMETTO-ROMANZO

Mentre io mi crogiolavo nella disperazione, la mia coinquiLove ha dato sfogo alla sua creatività dando origine ad uno story board, che se siamo fortunate, con i giusti agganci, potrà diventare il nuovo film di animazione del prossimo inverno...

Scemenze a parte..
ho fotografato e organizzato le foto, con tanto di colonna sonora (PLAGIOOOO!!!!) in questo videoclip.

Tanto per..