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giovedì 25 giugno 2009

Ma|Be e le metafore dell'AMORE


ho cambiato PELLE per l'ennesima volta ed ho messo LE PENNE.

è che questo template mi ha davvero colpita. una di quelle rivelazioni, di quelle botte intuitive che non mi aspettavo il cervello [il mio] potesse nemmeno sfiorare..

mi son trovata quest'animazione quissù...
toh! un pennuto che sbatte la testa contro un cuore ed esclama "OhMyGod!!".....
UN POLLO CHE SI SCONTRA CON L'AMORE.
già.......
ESATTO........
è una metafora perfetta!
e POLLO inteso NON come IDIOTA, FESSO... ma come condizione dell'anima, stato d'essere.
Quasi un "quando meno te l'aspetti ti ci imbatti"..
un "hai la testa tra le nuvole, sei senza prontezza di riflessi, senza reazioni preparate e SBAAAMM!".
Che è così che dovrebbe coglierti l'amore. Con una botta imprevista.
Dovrebbe BECCARTI impreparato...
che poi è la condizione migliore. L'essere pollo.
Sei lì, nell'aia a razzolare, ti guardi intorno con noncuranza, fai chicchirichì quando sorge il sole, percorri la scaletta del tuo pollaio facendo lo slalom tra le cacche delle galline...
e a un certo punto t'innamori.
e non sei per nulla preparato.
bello.
è così che deve andare.
senza impostazione. senza copione. senza valutare le possibilità.
senza scelta. solo perché ti CAPITA, d'innamorarti.
anche ciecamente se vogliamo estremizzare.

Ed è allora che il tuo essere pollo si concretizza.
Ti dimostri te, in tutto te stesso... in tutta la tua POLLITUDINE.
pidocchi e rosse creste fiere. chicchirichì stonati emessi in ore improbabili e piume arruffate per farti grosso.
difetti e pregi insomma.

che bello no?
secondo me è bello.

e ti senti proprio pollo. imbambolato.
e non sai spiegartelo. come mai al posto dei vermicelli, nello stomaco, c'hai le farfalle..
e perché il rosso delle galline te lo senti in faccia.
e vorresti svolazzare, starnazzare (e qui entra in campo anche il sentirsi oca).
e rimani con gli occhi fissi nel vuoto..
insomma... ti POLLIZZI.

Il trucco per sopravvivere comunque rimane il non farlo notare.
perché se poi le galline nel pollaio si accorgono del tuo ESSERE pollo che SI SENTE un pollo e SI COMPORTA da pollo... allora giungono alla conclusione che possono trattarti come si tratta un pollo.
e prenderti in giro per l'aia, e spennarti. o peggio tirarti il collo [che senza pollici opponibili la vedo dura. Ma le galline sono antiche. un modo per farti fuori ce l'hanno di sicuro].
Perché le galline, si sa.. sono senza cervello.
ed onnivore.

però.. che bello essere polli innamorati.
è bello no?

sabato 20 dicembre 2008

in stivali e accappatoio

me ne sto qua in cucina.
un pò di latte e caffè nel bicchiere, rimasugli della colazione.
l'asciugamano in testa che tampona i capelli bagnati e l'accappatoio.
si gela [e grazie, direte voi].
PIGRIZIA.
o forse mi piace starmene così; a sentire l'aria ferma di questo appartamento poggiarsi sulla mia pelle e raffreddarla.
Oggi me ne torno a casa. [che tedio.]

Me ne sto qua in cucina con la caldaia che parte ogni 2 minuti.
ma sento ancora freddo.
e mi chiedo: quanto sono diversa? e uguale al resto di "voi". e quanto faccio spavento a chi pian piano mi conosce.
"questa è una svitata..."
forse. vi lascio rosolare a puntino nel dubbio, per poi non svelarvi la realtà. che tanto svitata non so nemmeno io se lo sono.
forse, se c'è chi si pone questa domanda, allora quel CHI penserà di me che lo sono.
evidente presa di coscienza.
CHI invece non se lo chiede allora non è tanto diverso da me.

che ci sono finestre e sedie con cuscini di diversa ampiezza e comodità, nella parte del mio mondo dedicata al sociale a numero chiuso.
E mi sento una via di mezzo tra Alice [dopo 15 anni] e l'Uomo di Latta. I colori già li ho trovati e mi ci perdo dentro. Ma le mie lacrime sono capaci di arrugginirmi.
dannato cuore foderato di seta.

CHI SONO? mi ripeto dopo l'incontro con il Brucaliffo. e non lo so mai.

Deliri a mente bagnata.

mercoledì 10 dicembre 2008

Reductio ad absurdum...


L'altra sera parlavo su emmessenne con un certo strano ed affascinante GeNiO dai riccioli d'oRo. Una persona che è stata catapultata nella mia vita da un altro caro strano ed affascinante POETAePITTORE, che devo ringraziare, finché morte non mi separi dalla vita, per questo inaspettato ma da sempre atteso incontro/scontro.

Un essere dai riccioli d'oRo e dagli occhi BlUbLuBlU, che dice delle stramberie, le più logiche e concrete di MAI, di cui ho sentito parlare soltanto dalla "Me.StEsSa.DeL.mOtO.cIrCoLaRe.UnIfOrMe."
(E se non vi raccapezzate cliccate QUI.)

E mi è venuto da pensare che questo GeNiO oRoEbLu fosse di un altro pianeta, forse di una stella con un nome siglato da qualche scienziato.
E che magari a due o tre isolati di buio da quel sole, lontano miliardi di anni luce da qui, ci fosse anche la mia di stella..
o BucoNero_ViOlA,nOtTe.quasi.verso.l'AlBa_ con la mia nuvolettaVeRdE..

E si parlava della possibilità di incontrarsi e di conoscersi.
Perché (almeno a me) non basta più essere "l'amica dell'amico" e conoscere "l'amico del mio amico".
NON VOGLIO TRAMITI.
Voglio vivere questa persona direttamente.
Sulla mia pelle, con le mie orecchie, gli occhi, le mani e con tutti gli altri 6-7 sensi che madre natura o chi per lei mi ha messo a disposizione in questo corpo, in questo corazon, in quest'anima inquieta e vibrante.

Perché ne parlo non so.
ma mi stimola.
mi incuriosisce.
mi sorprende.
mi illude.
Fa girare quelle 4 rotellette del mio ingranaggio cerebrale ossidato dalla pigrizia.

Bene. Dopo questo elogio gratuito.
vado avanti.

Dicevo.. si parlava, l'altra sera, di tutto un po'.
Quand'ecco che il ricciolo mi fa una delle sue solite uscite spiazzanti.
Cheppoi io sembro tanto estroversa e buffona ma dietro dietro, ben nascosta, c'è una timidezza da far impallidire un bocciolo di rosa.
E con la semplice richiesta di vederci, sottoforma di appuntamento a brevissima scadenza, mi mette in crisi.

Mai sentita così per un incontro.
MAI.
Terrorizzata ed euforica allo stesso tempo.
Non la classica paura del
OHMMIODDDIOOO.NON.HO.NULLA.DA.METTERE.DEVO.FARMI.LE.MECHES!
o del SE.SOLO.AVESSI.FATTO.UNA.MEZZ'ORA.IN.PIU'.DI.STEP.
E.LE.1O'000.SERIE.DI.ADDOMINALI.E.GLUTEI!

E' una paura diversa. Legata a un concetto strettamente intimo.
Di me. Nuda.
Senza difese.
Il terrore e l'eccitazione di giocare senza regole, senza appigli a cui aggrapparsi quando la situazione si fa sfavorevole.
Perché è di questo che si tratta. Della sua capacità di mettermi a nudo. Cosa che io non permetto a nessuno.
NESSUNO.

E, ecco ecco, ora ci arrivo al momento di riflessione.
Ho scoperto che.
che questa conoscenza a carte scoperte.
ANZI ANZI NO.
che questa sua capacità di leggere le mie carte, per quanto coperte possa io tenerle, guarda un po', mi rende fragile.
FRAGILISSIMA.
Ultrasottile.

Pericolo.Pericolo.Pericolo.Pericolo.Pericolo.Pericolo.Pericolo.Pericolo.

Perché il ricciolo sa colpirmi. Sa quali sono le crepe del mio cuore a cui fissarsi e in cui penetrare.
E so che se lo vedrò, se lo conoscerò.
sarà straziante privarmene.
nel momento dell'abbandono.

E qui nasce la riflessione sui RICORDI (sento già i vostri "FINALMENTE! SPERIAMO ALMENO CHE TUTTO 'STO SPROLOQUIO SIA VALSO A QUALCOSA". A dire il vero non lo so.. Ricordate la mia semplicità banale? Ecco.)

Vivo di ricordi. Belli o brutti che siano. Sono costretta.
La mia vita è tutta un ricordo. ed un pensare a come sarebbe, se non mi fosse girata così.
CREDERE.
Ed è per questo che i ricordi sono la cosa che mi fa più paura.
ancor prima delle assistenti sociali.

In genere si sospira con i ricordi.
Ahhhh....... puff!

Io credo invece che abbiano un'essenza infima e una volontà ipocrita.
I ricordi ti fanno credere di essere belli.
Tutto accade in un attimo: l'odore dei broccoli in cucina, le dita che fanno il nodo ai lacci della scarpa, la parola TEDIOSO, un paio di note giuste SOL DO MI DO..
ed ecco che una di queste piccole, insignificanti cose istantaneamente funziona come un link, che conduce la tua attenzione sensoriale e tutte le tue sinapsi cerebrali in uno spazietto minuscolo della tua memoria.
E' UN TRIP.
E' UN FLASH.
e ti ritrovi quasi a rivivere la stessa gioia, le stesse emozioni..
Anche i ricordi tristi, quelli brutti.. hanno la capacità di apparire meno di quel che erano quando erano la realtà di quei momenti.
Ti sembrano leggeri.. Sollevano lo spirito.
I ricordi sono ipocriti.
Perché ti fanno sentire bene. Se ci pensi giusto quegli attimi che durano.
Ma se ti ci soffermi un pochino di più, si portano dietro la malinconia.
come i fantasmi trascinano le loro catene.
E la malinconia è tristezza.
E' romantica, ma è triste. E' sola.
E alla fine zitti zitti i ricordi se ne vanno, le loro immagini ti abbandonano, scivolano silenziosamente nell'oblio e ti lasciano un aroma.
di SOLITUDINE e SENTIMENTO.

Ora.
Non oserei mai dire che è meglio non viverle quelle situazioni che poi sai già che saranno trasformate in un ricordo con meriti e contromeriti.
ANZI.
IO VOGLIO VIVERLE.
perché è importante farlo.
Vivere intendo.

Ma permettete che io sia al contempo TERRIBILMENTE EUFORICA e TERRORIZZATA?

euforica per un pezzo di realtà di cui conosco il valore.
terrorizzata per il bagaglio sentimentale di cui si farà carico la memoria.

Occhei.
ora sono pronta.

mercoledì 19 novembre 2008

non è vero ma ci credo

Sveglia è caffè
barba (ma anche no!) e bidet..

quando mi sveglio presto (e cioè quasi mai..) mi viene in mente sempre questa canzone fantozziana.
quando mi sveglio presto (e cioè quasi mai..) e perché in genere devo andare a fare un esame (appunto... =_=°).
questo è successo stamattina. devo andare in facoltà a farmi bocciare.
scusate l'entusiasmo.
yuppie.

comunque considerando - sempre per la teoria dell'ultimo giorno in cui ti giochi il tutto per tutto e fai le full immersion di studio e gli after hours durante i quali ti spari shortini di caffè e sustentium memo - che sono andata a dormire stanotte alle tre - che poi sia stata mezzora col cellulare davanti aspettando il sonno è un altro bel paio di maniche - e che mi sono imposta un risveglio coatto per le sei - con quattro sveglie che suonavano per garantirmi di partecipare all'alzabandiera - mi considero fisicamente attiva. da non confondere con SVEGLIA.
ok. concentrato/surrogato/redbull di origine farmacologica da sciogliere in acqua. deglutizione. tempo necessario per ottenere gli effetti miracolosi desiderati (ossia incremento ponderale delle prestazioni mentali nonché in primis della memoria - stile IA e RAINMAN).
tempo di attesa: infinito.
e per infinito intendo un lasso di tempo troppo prolungato dall'ingestione alla miglioria.
non ci siamo.
non ci siamo proprio.
qui ci vuole la vecchia scuola: acqua gelata e pura aria fresca mattutina.
terapia d'urto e come unico risultato il congelamento cerebrale e fisico. più qualche gelone alle dita.
caffècaffècaffècaffècaffècaffècaffècaffècaffè
caffècaffècaffècaffècaffècaffècaffècaffècaffècaffècaffècaffècaffècaffècaffècaffècaffècaffè...
bene. eccolo che esce. ci siamo. ultima speranza per un risveglio garantito.
verso la bevanda_miracolosa2 nel bicchierino.
gesto incontrollato e maldestro di un corpo che accusa ancora il sonno.
pluf!
bicchiere rovesciato e caffè sparso ovunque: pavimento, sedia, cuscino..
e mentre mi accingo ad assorbire con una spugna il bendidddio perso, penso:
ommiodddio. non sarà mica peccato sprecare il caffè? porta sfiga come il sale? e ora che faccio? lo asciugo o devo farci pipì sopra come con i pezzi di uno specchio infranto?
oddiooddiooddio.
paranoie pre-esame.
addio.

domenica 16 novembre 2008

La Anna Partenopea.

Eh no.. non ci siamo proprio. Nonostante stia scrivendo il seguito delle mie avventurine amorose, mi prendo un break perché questa cosa non posso proprio tacerla.

Dopo il “Gigi ti amo!” al Festival (com’è premurosa questa donnina nei confronti della ex moglie cornuta del nostro cantautore preferito.. =_=)..

Dopo la canzone sul suo parrucchiere gay che ha risvegliato l’ira di tutto il mondo filo-omosessuale [e questo meriterebbe un post a sé ma mi limito ad aprire una lunga parentesi citando:

Fa di tutto per assomigliarmi tanto, vuole amare come me (a parte che ti sopravvaluti alla grande.. ma guarda tu 'sta presuntuosa!)

Il mio amico avvolto dentro l’amarezza mi fa tanta tenerezza (e complimenti! sarà contento il tuo amico..)
Dorme spesso accanto a me dentro al mio letto e si lascia accarezzare come un gatto (… che fai? gli tiri la coda??)
Lui non sa che pure tu sei uguale a noi e che siamo figli dello stesso Dio (aspettiamo con ansia la conferma anche per i neri e gli ebrei a sto punto.. =_=°)]..


.. Nonché dopo la canzone che ci spiega cosa significa “essere una donna” (un grazie sentito dal mondo femminile per il suo esempio di emancipazione..), la nostra cara 21enne Anna (ma si può?? 21??? Ma l’avete vista?) aggiorna il suo curriculum di lezioni di vita (alias pacchi_di_m***a e scusate davvero il francesismo) con un nuovo brano scritto dal suo concubino (e come poteva essere altrimenti? RISPARMIATECIIII...) dal titolo improbabile, PROFUMO DI MAMMA.

Essì no? Come se qualcuno per strada ti ferma, ti annusa ed eslama: SEI INCINTA?

Come volevasi dimostrare, la nuova canzone (sulla scia di LO SO CHE FINIRA’ di qualche tempo fa..) ha scatenato la curiosità del mondo televisivo, in particolare della Toffanin al 'Verissimo' di oggi pomeriggio.. e poi non si dica che è la stampa che si inventa certi gossip…

Ma analizziamo il testo più a fondo (e tralasciamo la musica.. perché, perché.. e me lo chiedete pure?!?!?)

Sento qualcosa alla pancia, è più tonda la guancia.. che cosa sarà (la so, la so!! Un pugno allo stomaco e uno in faccia? Ho idovinato? Eh? Eh?)
Oggi mi gira la testa, lo stomaco è in festa.. chissà che sarà (ha cucinato Gigi? la sbornia di ieri sera? No eh?)
Ora mi faccio un tè caldo, più tardi poi scendo e vengo da te (l’avrà mica esiliata nella soffitta? Uhmm.. comprensibile…)
Dopo preparo la cena con quello che c’è (pezzente.. e come lo nutri sto figlio in grembo? Con l’amore o con la vergogna? Muovi il culo e vai a fare la spesaaa!)
Forse ho capito qualcosa, sarà una sorpresa stasera per te (CHECCCCULOOO!! Immagino che felicità.. tanti piccoli ibridi con le sopracciglia rasate e l’accento napoletano…)
Qui c’è qualcuno che bussa, ma non alla porta, è dentro di me (toc toc! - chi è?- la diarrea!)
Sento la mia adrenalina salire salire ancora più su (sei incinta e ancora continui a tirare di coca?? Dovresti smettere con la gravidanza!)
Mentre un profumo di mamma si ferma quaggiù (questa non si può proprio sentire.. EAU DE CICOGNE.. LAVARSI NO EH?)

(preparatevi che arriva il pezzo forte..)
RIT: Già sento battere il suo cuore arriva il frutto dell’amore (e l’unico frutto dell’amor.. è la banaaaanaaa!)
è un principino da cullare e poi la notte coccolare (seee.. ti voglio proprio vedere se non chiami la balia! Una Tata per la Tatangelo sarà l'annuncio..)
Sarà bello come il sole, spero che somigli a me, lo sai che sono bella più di te (e su questo, non ci piove. Oddio.. riflettendoci.. se la battono alla grande! Ehhhhh lo so.. mi sta sugli attributi che non ho. Che ce devo fa'? E poi.. sempre sapendo che il testo l’ha scritto Gigi.. come lo interpretiamo quindi? Azz.. la cosa si fa complicata..)
Faccio uno squillo alla mamma le dico che nonna al più presto sarà (Chiama anche il Vescovo di Sora già che ci sei! Vediamo che ti dice..!)
Sto già pensando al suo nome, ma quello del nonno non credo che avrà (puuuuureeeee.. disonore della famigliaaa!)
Anche se poi non è biondo, il bambino più bello del mondo sarà (continua con le discriminazioni questaaaaa!!! A sto punto l’importante è che non nasca cinese no?!)
Quando comincerà a dire mamma e papà (insieme a “MAROOOONNN’!!” e “FUNICULI’ FUNICULA’!”…)

RIT: Già sento battere il suo cuore arriva il frutto dellamore
e il suo pianto naturale sarà musica speciale (e ci scriverete un’altra canzone?? come si fa a fermare sti due???)
La catena per legare questo amore sempre più (vuoi surclassare la exmoglie ed assicurarti una fetta del patrimonio di Gigi.. sagaaaaceeee!)
Se vuoi adesso puoi sentire.. battere il suo cuore.. il nostro frutto dell’amore è un principino da cullare e poi la notte coccolare.. quella stella da seguire nel cammino insieme a me, il gioco da dividere con te.. (povero sto piccino…. )
Per ore ed ore nell’amore e nel dolore (rideremo quando sarà un drogato e se la farà con i malavitosi…) nella vita che più vita ora c’è.

RIT: Già sento battere il suo cuore arriva il frutto dell'amore
è un principino da cullare e poi la notte coccolare
sarà bello come il sole, spero che somigli a me, lo sai che sono bella più di te.

E TUTTO STO GRAN CASINO MEDIATICO PER UN RITARDO DEL CICLO???
Inizio ad apprezzare Un Posto Al Sole..

E così concludo.. ovviamente e volutamente tralasciando eventuali commenti sulle rime…

mercoledì 8 ottobre 2008

7 days of my life

Tutti che mi dicono: "Vedrai, passerà. Ciò che non uccide, fortifica.." - "capita a tutti di avere una settimana no"...
Con gli occhi così gonfi che le lacrime sono pronte a riempirli ad ogni minimo accenno di luce...
E poi.. quel senso di soffocamento che ti attanaglia e sembra quasi che tutt'a un tratto le molecole d'aria siano troppo grandi per passare attraverso le tue narici e superare i peli...
E senti così male, ovunque.. che quasi ti fa male anche la pelle.
Le ossa le hai scambiate con la dirimpettaia che si è appena rotta i femori
e sembra che l'Altissimo ti abbia fatto dono delle stimmate per quanto dolgono le membra: sei una litania di dolori ovunque..
Ogni respiro è una sfida tra te e la tua cassa toracica..
E trascorri tutto il giorno rannicchiata nel letto, ormai fotofobica, a consumare tonnellate di kleenex..
Nessun sapore, nessun odore riesce a consolarti.
Il vero "rumore" dei suoni è solo un ricordo ormai remoto nel tuo cervello ed il mondo non sembra più come l'avevi scoperto quando sei venuto alla luce.
Dei cinque sensi ti rimane funzionante solo il sesto, se credi nel paranormale e nemmeno la ragione ti è granché d'aiuto in questi momenti.
Lo testimonia questo post.

Ma in fondo ECCHECCACCHIO: è SOLO UN RAFFREDDORE!

lunedì 15 settembre 2008

Sotto il quarto di secolo

Quando ti capita di vivere, a distanza di poche settimane, tre situazioni identiche con soggetti differenti (le cui caratteristiche però si somigliano - altezza, piacenza, età), la vaga impressione che c'è qualcosa che non va in te inizia a mandarti in pappa il cervello.

Perché NO, non è più un fatto riconducibile ad un caso (S)fortuito.

Ed allora cominci a pensare che magari te ne vai in giro con scritto in fronte "se sei un bambino, LIMONAMI!", e non lo sai neanche.

Ecco che poi una sera, durante un'allegra cena estiva un uomo, padre di famiglia, fissando con aria curiosa il tuo look EmO ti chiede se hai 20 anni..

ED è LI' CHE RIESCI A SPIEGARTI GIUSTO QUEL PAIO DI COSETTE..

domenica 13 luglio 2008

sotto i ponti...

A Teramo ci sono un paio di ponti. Non vi potete sbagliare.
Domani, con calma, dopo pranzo, quando avrete preso in tutta comodità il vostro caffè, lavate il cucchiaino e la tazzina senza riporli sullo scolapiatti...
Portateli con voi.

Partite per Teramo (lo so che è un viaggio lungo per chi sta lontano. Ma non temete: ho già riservato per voi i soldi per il rimborso della benzina e/o del biglietto del treno nel mio testamento..) e, una volta giunti in città, recatevi sui ponti S.Francesco, S.Gabriele e S.Ferdinando brandendo tazzina e cucchiaino.
Sporgetevi dal parapetto e guardate giù, prima da una sponda, poi dall'altra.

Mi riconoscerete dal corpo sfracellato e dalle All Star a righine.
Se le trovate.

venerdì 11 luglio 2008

KARMA-POWER 2

Sono disperata e angosciata.
No, non per via dell'incontro col professore assatanato. Magari fosse quello... anche se sono entrata nel suo ufficio per chiedergli il programma d'esame e lui mi ha squadrata dicendomi che si ricordava perfettamente di me (ma davvero se ne ricordava: paese, giorno dell'esame precedente, voto, corso di laurea..) e mi ha per giunta coinvolto nella riparazione del tubo del climatizzatore (insieme con il nostro futuro vicino di casa Gaetano, anch'egli che si ricordava di me dal giorno della visita all'appartamento.. 'na persecuzione insomma!), non risparmiando battute squallide e doppi sensi del tipo: "ALLORA GAETANO! QUANTO CI METTI A FICCARLO? / SIGNORINA, QUESTO TUBO è ESTENSIBILE... / DEVO TROVARE IL BUCO.." e mi fermo qui.

Comunque dicevo che sono disperata e angosciata poiché la mia giornata ha preso una bella piega ed in un istante l'intero mondo mi si è capovolto addosso.

Per Diana, cos'è successo? vi chiederete..
Ricordate quell'esame che ho fatto il mese scorso, copiato di sana pianta? (No?? cliccate qui.)
Ebbene, stamane, incontro laGianni e laPinotto sotto casa per recarci insieme dal prof maniaco e le due compagnucce di merende mi hanno dato questa bella notizia: "Hai preso 27 a biochimica! Devi correre dalla prof per verbalizzare!"

BUONO, DIRETE VOI. T'HA DETTO CULO!

Eh sìsì, m'ha detto proprio culo...
Tant'è che questa fortuna tutta insieme non può durare molto se è indirizzata su di me... no no.

Ecco che mi appresto dopo una mezzora dalla favolosa rivelazione ad entrare nell'ufficio della prof.
P: "Allora signorina MaBe.. complimenti! Bel compito! (grazie grazie.. non me lo merito...) Comunque (azz... c'è puzza di guai!)... onde evitare dubbi sul fatto che lei abbia potuto copiare (MALFIDATA! cosa glielo fa pensare?) deve tornare la settimana prossima per una domandina (una domandina... tsé... eccchessaràmmmai una domandina su un programma di appena 855 pag..) nulla di che, non si preoccupi.. (no no... e chi si preoccupa.. figurarsi! Non mi prendo nemmeno il tempo di preoccuparmi. Mi uccido e basta!)".

PANICO: IO NON SO NULLA DI QUESTA MATERIA, HO COPIATO TUTTO! e in quel momento avrei voluto urlarglielo in faccia...

MaBe: "Ehm (sudando)... va bene (no no,, va moooooolto male, 'taccituaaaa!). Ma quando? Perché io settimana prossima ho due esami: uno martedì e l'altro venerdì (tentando il possibile affinche avesse la clemenza di spostarmelo a settembre..)"
P: "Ah.. ok, allora (prende l'agenda, inizia a sfogliarla e...).. allora facciamo lunedì (no dico... ma sei scema? Ti ho detto che ho un esame martedì..)... mattina... (e inizia a scrivere in caratteri cubitali:) LUNEDì... ESAME... MaBe. Ecco fatto. Allora a lunedì. Arrivederla!".
MaBe: "(CREPA!)... salve."

Ora ditemi:
COME FARO' A STUDIARE 855 PAG IN SOLI 2 GG E MEZZO?
COME FARO' A NON ESSERE RICORDATA A VITA DA QUESTA DONNA?
COME FARO' A SOPRAVVIVERE ALL'UMILIAZIONE?

SONO BEN ACCETTI CONSIGLI PER UN EVENTUALE SUICIDIO.

martedì 8 luglio 2008

AS... AS... FIDANKEN!!!

Ora non voglio fare la solita polemica trita e ritrita...
ma ieri sera eravamo io e la CoinquiLove in cucina a guardare la tivvù, come solitamente facciamo dopo cena... e ci si è parato davanti uno spettacolo osceno da invidia al Rocky Horror Pucture Show (con tutto il rispetto dovuto al suddetto Musical)..
Siamo cultrici dei programmi made in MdF o MC, lo ammettiamo; ci piace guardare e criticare tutto il panorama televisivo ma prediligiamo quella tipologia di tivvù spazzatura perché forse nel nostro piccolo ci fa sentire migliori..

ma VELINE è troppo.

Provate a guardarlo.
Osservate le sei candidate.
Osservate la show-girl "aiutante" di Greggio.
Osservate Greggio...
Pensateli come tre insiemi matematici [insieme C (candidate); insieme A (aiutante/show-girl); insieme G (Greggio/presentatore).] nell'insieme universo SHOW-BUSINESS.
Già come insiemi isolati sono imbarazzanti...
Provate ora ad intersecarli.
[C+A] = PS, POVERE STRONZE.
[C+G] = CdP, CIRCO DELLE PULCI.
[G+A] = N, NEURO.
Ora intersecate le intersezioni.
PS + CdP + N = SISTEMA ASSIOMATICO COMPLETO della STUPIDITA' UMANA e della MANCANZA TOTALE di DIGNITA' e AMOR PROPRIO.

Io sono rimasta senza parole il che è tutto dire. Guardavo queste ragazze, accompagnate da relativi morosi e/o parenti, e pian piano il volto si dilatava un'espressione di sbigottimento misto vergogna. Nulla lasciava spazio alle critiche o alle prese in giro.. solo un profondo senso di vergogna per quelle POVERE STRONZE che stavano sopra quel palco ad esibirsi nei siparietti più idioti e non-sense che venivano loro proposti (oltre a quelli che si erano "portati da casa"...)..

Robe tipo: conta fino a 10, come fai il cane? e il gatto?, fai un salto/fanne un altro/fai la giravolta/falla un'altra volta, palleggia e canta, stai su un piede e toccati il naso...
Per non parlare del modo osceno in cui ballavano! Alcune completamente scoordinate; quelle che sapevano ballare improvvisavano una sorta di lap-dance/discotecara tamarrissima con tanto di culi in vista e ditino in bocca..
Una s'è portata pure il cane... povera bestia... complice inconsapevole di questa triste scena..

E tra una concorrente e l'altra inquadravano i parenti orgogliosi..
TU, MAMMA, MA SOPRATTUTTO TU PADRE o FIDANZATO MANDI TUA FIGLIA/RAGAZZA AD ESIBIRSI in un TEATRINO DEL RIDICOLO, PER FARSI DERIDERE DA TUTTA ITALIA?
Allibita...

Con un Greggio ambiguo, che prendeva schifosamente per i fondelli le candidate, le quali ridevano come oche starnazzanti nell'aia, una povera valletta scema (monumento all'anoressia) che zompettava su e giù dal palco...

Ed io che pensavo che il fenomeno veline fosse terminato o almeno andasse sempre meno di moda...
ME ILLUSA..

SCUSATE IL MODO IN CUI HO SCRITTO QUESTO POST...
MA NON RIESCO DAVVERO A SCRIVERE DI MEGLIO.. o DI PEGGIO.

sabato 28 giugno 2008

Il fagotto della speranza

Sapete quanto sia stressante uscire col SOLLEONE e girovagare per tutta Teramo, aggirandosi nei posti in cui strategicamente vengono affissi gli annunci delle case, mentre grondi sudore da ogni poro possibile della tua pelle e ti chiedi: "Perché sono uscita??? O almeno perché non sono uscita in costume???"????
Ebbene io l'ho sperimentato qualche giorno fa.
Risultato: pressione a 2, vestiti zuppi, fiacca.

Comunque sono tornata a casa con un fagotto di bigliettini nella borsa,
IL FAGOTTO DELLA SPERANZA.

Ci mettiamo a tavolino io e la mia CoinquiLove
ed iniziamo a spulciare il mucchietto.

Chiamiamo i primi numeri: nessuno accetta animali.
La desolazione inizia a farsi largo nei nostri cuori così come l'immagine di noi sotto un ponte con al seguito cane e gatto.
Se non altro però ci siamo fatte 4 risate. Vi riporto i dialoghi.

C=CoinquiLove I=Interlocutore/trice



1° telefonata all' "ALTA BORGHESIA TERAMANA"

C: Buongiorno signora. Chiamo per l'annuncio di quella casa sui Tigli.
I: Si mi dica.
C: Noi avremmo bisogno di due stanze singole e volevamo sapere quanto ci costano.
I: 230..
C: Ah.. veramente è troppo per noi....
....
....
.....
....
I: LA QUALITA' SI PAGA!!! (e riaggancia)



2° telefonata ai "SERVIZI SEGRETI"

C: Buongiorno signora. Chiamo per l'annuncio. Ci servirebbero due singole...
I: Sì...
C: A quanto le mette?
I: Eh... io non dico i prezzi per telefono...
C: ???????????????????????????????????????????
...............
...........
...............
...........
I: Ma voi avete animali?
................
C: BEH, IO INVECE QUESTO POSSO DIRGLIELO PER TELEFONO: Sì!


3° telefonata al "MERCATO"

C: Buongiorno signora. La chiamo per l'annuncio della casa... Ci servirebbero 2 singole. Quanto costano?
I: Beh... dipende..
C: Dipende da cosa signora?
I: Eh... dipende...
C: (????????????) Sì, ho capito che dipende... ma DA COSA?
I: ........
C: Ma perché? Ci sono stanze più grandi e stanze più piccole?
I: No, no... dipende.....
C: E da cosa??
I: Dipende....
C: Ok... ma non capisco quale sia la variabile...
I: TU QUANTO VUOI SPENDERE?
...............
.........
.........
..........
C: IO??? POCO..... (che domande.... *___*°)
I: Sì, ma quanto?
C: 150...
I: E allora io ne voglio 160...

Morale della storia... forse abbiamo trovato casa...
ma non ne siamo sicure.
AVETE VISTO CHE PADRONI DI CASA SI AGGIRANO??

mercoledì 25 giugno 2008

NOI SPERIAMO CHE CE LA CAVIAMO

TEMA: definisci "SFRATTO"

SVOLGIMENTO
Io oggi ero ancora una persona felice. Io oggi non sapevo che la signiorina che ci diamo i soldi per pacare la casa ogni mese i soldi da noi non celi voleva più. Essa ci a detto che a venduto la casa e che il signore che se la è comperata non ci vuole persone dentro perché secondo quello la casa è sgarrupata e la deve agiustare.
Allora io non sono più una persona felice.
La mia amichetta dopo che ha parlato con la signiorina a iniziato a cercare per la strada i numeri di telefono per chiammare dei signiori. Magari questi ce la danno una stanza a tutte e due.
Ma però a me mi sa che è molto più difficile assai la faccenda. Perché io o un cane e essa a un gatto roscio e trovare un signiore che ci può dare una stanza a ogniuna con 2 animali non credo che cela possiamo fare.
Io spero di si.

Noi speriamo che ce la caviamo.

martedì 24 giugno 2008

Charles Bukowski

Quando Dio creò l'amore non ci ha aiutato molto
quando Dio creò i cani non ha aiutato molto i cani

quando Dio creò le piante fu una cosa nella norma
quando Dio creò l'odio ci ha dato una normale cosa utile
quando Dio creò Me creò Me
quando Dio creò la scimmia stava dormendo
quando creò la giraffa era ubriaco
quando creò i narcotici era su di giri
e quando creò il suicidio era a terra.

Quando creò te distesa a letto
sapeva cosa stava facendo
era ubriaco e su di giri
e creò le montagne e il mare e il fuoco
allo stesso tempo.

Ha fatto qualche errore
ma quando creò te diste
sa a letto
fece tutto il Suo Sacro Universo
.