Eh no.. non ci siamo proprio. Nonostante stia scrivendo il seguito delle mie avventurine amorose, mi prendo un break perché questa cosa non posso proprio tacerla.
Dopo il “Gigi ti amo!” al Festival (com’è premurosa questa donnina nei confronti della ex moglie cornuta del nostro cantautore preferito.. =_=)..
Dopo la canzone sul suo parrucchiere gay che ha risvegliato l’ira di tutto il mondo filo-omosessuale [e questo meriterebbe un post a sé ma mi limito ad aprire una lunga parentesi citando:
Fa di tutto per assomigliarmi tanto, vuole amare come me (a parte che ti sopravvaluti alla grande.. ma guarda tu 'sta presuntuosa!)
Il mio amico avvolto dentro l’amarezza mi fa tanta tenerezza (e complimenti! sarà contento il tuo amico..)
Dorme spesso accanto a me dentro al mio letto e si lascia accarezzare come un gatto (… che fai? gli tiri la coda??)
Lui non sa che pure tu sei uguale a noi e che siamo figli dello stesso Dio (aspettiamo con ansia la conferma anche per i neri e gli ebrei a sto punto.. =_=°)]..
.. Nonché dopo la canzone che ci spiega cosa significa “essere una donna” (un grazie sentito dal mondo femminile per il suo esempio di emancipazione..), la nostra cara 21enne Anna (ma si può?? 21??? Ma l’avete vista?) aggiorna il suo curriculum di lezioni di vita (alias pacchi_di_m***a e scusate davvero il francesismo) con un nuovo brano scritto dal suo concubino (e come poteva essere altrimenti? RISPARMIATECIIII...) dal titolo improbabile, PROFUMO DI MAMMA.
Essì no? Come se qualcuno per strada ti ferma, ti annusa ed eslama: SEI INCINTA?
Come volevasi dimostrare, la nuova canzone (sulla scia di LO SO CHE FINIRA’ di qualche tempo fa..) ha scatenato la curiosità del mondo televisivo, in particolare della Toffanin al 'Verissimo' di oggi pomeriggio.. e poi non si dica che è la stampa che si inventa certi gossip…
Ma analizziamo il testo più a fondo (e tralasciamo la musica.. perché, perché.. e me lo chiedete pure?!?!?)
Sento qualcosa alla pancia, è più tonda la guancia.. che cosa sarà (la so, la so!! Un pugno allo stomaco e uno in faccia? Ho idovinato? Eh? Eh?)
Oggi mi gira la testa, lo stomaco è in festa.. chissà che sarà (ha cucinato Gigi? la sbornia di ieri sera? No eh?)
Ora mi faccio un tè caldo, più tardi poi scendo e vengo da te (l’avrà mica esiliata nella soffitta? Uhmm.. comprensibile…)
Dopo preparo la cena con quello che c’è (pezzente.. e come lo nutri sto figlio in grembo? Con l’amore o con la vergogna? Muovi il culo e vai a fare la spesaaa!)
Forse ho capito qualcosa, sarà una sorpresa stasera per te (CHECCCCULOOO!! Immagino che felicità.. tanti piccoli ibridi con le sopracciglia rasate e l’accento napoletano…)
Qui c’è qualcuno che bussa, ma non alla porta, è dentro di me (toc toc! - chi è?- la diarrea!)
Sento la mia adrenalina salire salire ancora più su (sei incinta e ancora continui a tirare di coca?? Dovresti smettere con la gravidanza!)
Mentre un profumo di mamma si ferma quaggiù (questa non si può proprio sentire.. EAU DE CICOGNE.. LAVARSI NO EH?)
(preparatevi che arriva il pezzo forte..)
RIT: Già sento battere il suo cuore arriva il frutto dell’amore (e l’unico frutto dell’amor.. è la banaaaanaaa!)
è un principino da cullare e poi la notte coccolare (seee.. ti voglio proprio vedere se non chiami la balia! Una Tata per la Tatangelo sarà l'annuncio..)
Sarà bello come il sole, spero che somigli a me, lo sai che sono bella più di te (e su questo, non ci piove. Oddio.. riflettendoci.. se la battono alla grande! Ehhhhh lo so.. mi sta sugli attributi che non ho. Che ce devo fa'? E poi.. sempre sapendo che il testo l’ha scritto Gigi.. come lo interpretiamo quindi? Azz.. la cosa si fa complicata..)
Faccio uno squillo alla mamma le dico che nonna al più presto sarà (Chiama anche il Vescovo di Sora già che ci sei! Vediamo che ti dice..!)
Sto già pensando al suo nome, ma quello del nonno non credo che avrà (puuuuureeeee.. disonore della famigliaaa!)
Anche se poi non è biondo, il bambino più bello del mondo sarà (continua con le discriminazioni questaaaaa!!! A sto punto l’importante è che non nasca cinese no?!)
Quando comincerà a dire mamma e papà (insieme a “MAROOOONNN’!!” e “FUNICULI’ FUNICULA’!”…)
RIT: Già sento battere il suo cuore arriva il frutto dellamore
e il suo pianto naturale sarà musica speciale (e ci scriverete un’altra canzone?? come si fa a fermare sti due???)
La catena per legare questo amore sempre più (vuoi surclassare la exmoglie ed assicurarti una fetta del patrimonio di Gigi.. sagaaaaceeee!)
Se vuoi adesso puoi sentire.. battere il suo cuore.. il nostro frutto dell’amore è un principino da cullare e poi la notte coccolare.. quella stella da seguire nel cammino insieme a me, il gioco da dividere con te.. (povero sto piccino…. )
Per ore ed ore nell’amore e nel dolore (rideremo quando sarà un drogato e se la farà con i malavitosi…) nella vita che più vita ora c’è.
RIT: Già sento battere il suo cuore arriva il frutto dell'amore
è un principino da cullare e poi la notte coccolare
sarà bello come il sole, spero che somigli a me, lo sai che sono bella più di te.
E TUTTO STO GRAN CASINO MEDIATICO PER UN RITARDO DEL CICLO???
Inizio ad apprezzare Un Posto Al Sole..
E così concludo.. ovviamente e volutamente tralasciando eventuali commenti sulle rime…
La mia casa è la pancia di una balena, ho un acquario nella finestra, un amico pittore e poeta ed un cane di nome Diego che dorme sul mio letto. Cosa potrei volere di più dalla vita?
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domenica 16 novembre 2008
La Anna Partenopea.
interessi che ho pagato:
AnnAnnA,
che mi tocca sopportare,
CICLO,
Creatività spicciola,
cuore di mamma,
deliri,
disturbo della MIA quiete,
over25,
paranoica follia,
sbigottimento
domenica 5 ottobre 2008
La leggerezza dell' (in)esistenza
Orrendo da dire. Ma ultimamente mi capita di pensare che sono arrivata al capolinea. Che un paese di 5000 abitanti con un inverno lungo 9 mesi e il mercato al martedì segnano la fine della mia "recettività". Non riesco più ad avere input e output, niente stimoli. Io che ho (quasi sempre) fatto tanto con poche possibilità, io che ho sempre cavato il ragno dal buco anche quando nel buco c'era solo un sudicio sorcio. Ed ora l'idea di rimanere qui, di vedere sempre le stesse facce, di girare in quello stupido supermercato almeno due volte a settimana e di percorrere in macchina la curva della piazza ritualizzando sempre più la velocità.. di sentire la sirena del comune alle 8.00, alle 12.00 e alle 17.00 tutti i santi giorni, di ricevere una stupida proposta da un 22enne e qualche sguardaccio porco dai 36enni frustrati dalla loro via matrimoniale in questa provincia sfigata... di viverci per sempre e invecchiarci in questo cazzo di bel posto.. beh, permettetemelo, mi opprime.
Essì che poi in ogni posto in cui stai la routine la trovi sempre..
Ma io non ci starei sempre nello stesso posto. E non starei con la stessa persona così a lungo, e me ne fregherei se "in Trinacria c'è la mafia" e in Africa i morbi sconosciuti "che devi farti mille vaccini prima di partire..".
E mi ritrovo a fare nella pratica ciò che in teoria critico perché non sopporto.
Che bella merda.
La mia mente sta lentamente morendo ed io ancora non ho l'indipendenza per girare, fare, dire, organizzare, gestire la mia vita. Che sento sempre gestita da altri perché legata ad altri.
Che bello schifo.
Come una zanzara rimasta appiccicata ad una ragnatela cinicamente e sadicamente soffice.
Che intrappola e incolla.
Non sono mai stata certa delle mie capacità, ma l'intraprendenza l'ho sempre avuta. Eppure ecco, rimango immobile, sotto la campana di vetro che mi hanno piazzato addosso: una bella campanona, grande, spaziosa. Ma pur sempre una prigionia, con le pareti trasparenti su cui schiacciare il naso e guardare come il mondo dall'altra parte vive senza di me.
E intanto il vetro si appanna col mio fiato.
Anch'io allora ci scriverò col dito qualcosa.
Forse l'età in cui deciderò di morire o forse un 17.
Essì che poi in ogni posto in cui stai la routine la trovi sempre..
Ma io non ci starei sempre nello stesso posto. E non starei con la stessa persona così a lungo, e me ne fregherei se "in Trinacria c'è la mafia" e in Africa i morbi sconosciuti "che devi farti mille vaccini prima di partire..".
E mi ritrovo a fare nella pratica ciò che in teoria critico perché non sopporto.
Che bella merda.
La mia mente sta lentamente morendo ed io ancora non ho l'indipendenza per girare, fare, dire, organizzare, gestire la mia vita. Che sento sempre gestita da altri perché legata ad altri.
Che bello schifo.
Come una zanzara rimasta appiccicata ad una ragnatela cinicamente e sadicamente soffice.
Che intrappola e incolla.
Non sono mai stata certa delle mie capacità, ma l'intraprendenza l'ho sempre avuta. Eppure ecco, rimango immobile, sotto la campana di vetro che mi hanno piazzato addosso: una bella campanona, grande, spaziosa. Ma pur sempre una prigionia, con le pareti trasparenti su cui schiacciare il naso e guardare come il mondo dall'altra parte vive senza di me.
E intanto il vetro si appanna col mio fiato.
Anch'io allora ci scriverò col dito qualcosa.
Forse l'età in cui deciderò di morire o forse un 17.
interessi che ho pagato:
disperazione allo stato puro,
over25,
preparativi per il suicidio,
riflessioni
lunedì 15 settembre 2008
Sotto il quarto di secolo
Quando ti capita di vivere, a distanza di poche settimane, tre situazioni identiche con soggetti differenti (le cui caratteristiche però si somigliano - altezza, piacenza, età), la vaga impressione che c'è qualcosa che non va in te inizia a mandarti in pappa il cervello.
Perché NO, non è più un fatto riconducibile ad un caso (S)fortuito.
Ed allora cominci a pensare che magari te ne vai in giro con scritto in fronte "se sei un bambino, LIMONAMI!", e non lo sai neanche.
Ecco che poi una sera, durante un'allegra cena estiva un uomo, padre di famiglia, fissando con aria curiosa il tuo look EmO ti chiede se hai 20 anni..
ED è LI' CHE RIESCI A SPIEGARTI GIUSTO QUEL PAIO DI COSETTE..
Perché NO, non è più un fatto riconducibile ad un caso (S)fortuito.
Ed allora cominci a pensare che magari te ne vai in giro con scritto in fronte "se sei un bambino, LIMONAMI!", e non lo sai neanche.
Ecco che poi una sera, durante un'allegra cena estiva un uomo, padre di famiglia, fissando con aria curiosa il tuo look EmO ti chiede se hai 20 anni..
ED è LI' CHE RIESCI A SPIEGARTI GIUSTO QUEL PAIO DI COSETTE..
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che mi tocca sopportare,
disperazione allo stato puro,
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paranoica follia,
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