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domenica 8 agosto 2010

T.R.O.N.P.#11: il supplente


la mattina ti rallegri, perché pare che vada tutto bene e poi, rientri la sera e ti accorgi che qualcuno s'è mangiato un pezzo di luna
le ha dato un morso è s'è portato via la parte migliore. 
ed ecco che sei di nuovo lì, 
a s-ragionare sulla possibilità che la luna sia in fondo una forma di formaggio: saporita, per carità, ma puzzolente. 

e di quella cosa eterea e sublime, di cui credevi essere il solo ad averne colto la magia, non rimane che un'immagine frantumata, un'illusione che svanisce malinconicamente nel nulla del romanticismo.
è l'incanto di avere per te, nel taschino nascosto della giacca, un mistero fantastico, un segreto diamante che lasci lì: sai che c'è, che è tuo e non vai a controllare per paura di sciuparlo: lo alimenti con l'immaginazione infantile e lo rendi tesoro di inestimabile valore. 
e poi.. 
cresci un po', lo sbirci nel buio della fessura di stoffa, lo afferri per godere finalmente ad occhi spalancati e consapevoli della sua maturazione nel tempo e.. ti ritrovi sul palmo della mano nient'altro che un banale pezzo di vetro.


la mattina ti rallegri, perché pare che vada tutto bene e poi, rientri la sera e ti accorgi che non sei tu a godere di quel feeling, a poter vantare il favoloso scambio di vita che tanto ti sei convinto di avere nel tuo cervello, peccatore di superbia, e nel tuo cuore, povero illuso. che ci sono cose che, nonostante il ruolo che possiedi, non ti è concesso capire, sapere, condividere.


e l'esclusione dai fatti, dalle parole, segreti e segrete, è l'esclusione da tutto il resto.


amara consapevolezza. 
che non c'è niente di speciale.

- il peccato fu creder speciale una storia normale -

e ritrovarsi a ragionare su come e fin quanto possa essere giusto e regolare non avere un segreto da spartire; o meglio. da custodire in due, da condividere segretamente, ecco. 
un fatto, un ragionamento assurdo, una debolezza, un'esuberanza, un sorriso beffardo.
perché c'è chi ha già questo privilegio. 
perché c'è chi, dall'altra parte - dell'altra parte, sa tutto.  
perché c'è chi, dall'altra parte, CONcondivide tutto - con quello dall'altra parte della sua parte.
mentre tu, dalla tua di parte, stai ancora ragionando sulla questione se sei tu, l'altra parte di quella parte. e ti sale l'amaro, perché un po' per culo ti ci senti preso.
e stai ancora perdendoci del tempo prezioso. 
a pensare se il non essere l'altra parte dall'altra parte - dell'altra parte - possa essere un atteggiamento consapevole o meno. 
la qual cosa, il consapevole o meno, riflettendoci, ti ferisce comunque ed allo stesso modo.
(e non mi va di spiegarvi il perché o il percome ferisca. so che potete facilmente arrivarci.)


e ti senti l'intralcio. il pedone precario sulla traiettoria bianca di una regina territoriale e affamata.


- non c'è niente di più importante nella vita che ammettere che forse una cosa è davvero 
o bianca o nera -

e ti si palesa, questa aspra verità, nelle piccole cose. nelle parole che non comprendi perché hanno un linguaggio criptato, personale, di due persone che si includono, escludendo tutto il resto.

non è una bella sensazione; in generale, dico.
chiunque creda di poter vantare un rapporto di affetto particolare rimarrebbe disarmato di fronte alla rivelazione che non siamo noi quelli con cui viene condivisa la vita, o quel che è.

- quelli come noi si chiamano "supplenti" -

è così. c'è poco da fare. 
e non è solo una questione di 'precariato situazionale'; 
è una questione di un ruolo. che ipocritamente ci fanno credere di rivestire ma che nei fatti non abbiamo. 
un ruolo che hanno altri. persone con nomi ben precisi.
noi supplenti ci limitiamo a vestire i panni di qualcun altro, per un breve tempo indeterminato. siamo quelli che ci mettono la faccia mentre tutti sanno che siamo provvisori, mentre tutti pensano: "poveraccio quello. e nemmeno se ne rende conto. mi domando quanto durerà, stavolta". 
e mentre gli altri pensano che noi non lo sappiamo, guarda un po', noi lo sappiamo; 
ce ne rendiamo maledettamente conto. ed è orrendamente frustrante, anche questo.
sappiamo di essere una sottospecie di burattini senza fili, ma che restano comunque tali. 
dei fantocci.
straziante no?


e ti sembra di non aver fatto altro per tutta la vita che rincorrere le persone sbagliate e lasciare indietro quelle giuste, per poi rimanere sbigottiti al primo cenno di tradimento(che.ti.aspettavi)/verità(che.hai.sempre.saputo), maledicendo il detto: lastoriacinsegnache.

ripeto:
- non c'è niente di più importante nella vita che ammettere che forse una cosa è davvero o bianca o nera - 


e allora. ammettiamolo.

lunedì 12 ottobre 2009

CON TUTTO L'AMORE CHE POSSO.

vorrei essere più forte.
so che la mia è una personalità influenzabile. dai caratteri più forti del mio.
da situazioni.
vorrei essere più quadrata.
o più tonda. ellittica anzi.
lineare ma con degli estremi.
ora sarei.. romboidale, si dice così?
Mi dà fastidio cedere ai gusti degli altri o ai loro pareri.
sono troppo accomodante, e mediocre.
vorrei essere più cinica e critica.
invece soo tollerante e paziente.
non ho spina dorsale, sono volubile e svogliata.
e nelle cose ci metto sempre tutto il mio entusiasmo, così tanto che poi le cose, le situazioni, i rapporti hanno il sopravvento sulla mia non-personalità.
e finisce che io, CON TUTTO L'AMORE CHE POSSO, mi annullo.
poi soffro.
me cane.
soffro quando entro in simbiosi con un'altra persona, simbiosi che diventa dipendenza.
e non riesco a farne a meno. e penso di essere sola; la sola ad amare tanto.
ho paura di soffrire.
ho bisogno. BISOGNO di.

vivere è difficile.
e ripenso che vorrei essere già morta.

martedì 7 luglio 2009

Perché?

"Ma il Sole... non può avere ghiaccio.."
"Perché no?"
"Perché il ghiaccio ad alte temperature sublima."
"Per quello che possiamo saperne il Sole può essere fatto di ghiaccio. e scottare. Come quando ti bruci e la prima cosa che provi è la sensazione del freddo."
"le ustioni da freddo..."

"io non voglio sapere le tue cose. non mi interessa che me le racconti.
voglio sapere come ti hanno cambiato."
[prende la mano e poggia le mie dita sulla sua pancia.]
"La senti?"
"mh mh..."
"è lì. Ce l'hai."
"......"
"Le cicatrici non fanno male.
è il ricordo.
Ma se non ci pensi.. rimangono lì.
Crescono con te, cambiano forma, si allargano, e tu non te ne accorgi...
e ti dimentichi di come eri quando non ce l'avevi.
Ti abitui alla loro presenza e diventano parte di te.
e fanno male solo quando ti ricordi di loro,
di come te le sei fatte."
"......"
"...."
"Quante cicatrici hai?"
"..."
[abbraccio]
"Qualcuna.."
"[qualcuna...]"
"Tu quante ne hai?"
"........ Non lo so..
ma a me spesso prudono.
E a volte fanno male."



"Mi ami?"
".. mh mh.. tanto."
"Perché?"
"... accade.
[è la natura di Mercurio.
Tu mi scaldi, io ti giro fastidiosamente intorno.]"

lunedì 15 giugno 2009

L'amor che move il Sole e l'altre stelle......


... che move MERCURIO e l'altri pianeti....


Mercurio piccolo pianeta...
di cui il Sole si accorge perché è il primo di quella corta fila che si perde nel buio dell'universo.... è il primo e ce l'ha sotto il naso.

Mercurio, il primo pianeta.
E come tale il più illuminato.
Il Sole è il suo astro, di Mercurio; che essendo il primo della fila lo rivendica come suo e basta.

Il Sole è una stella e, in quanto tale, splende di luce propria. Ma non se ne rende conto.

Mercurio splende di luce riflessa.. la luce del Sole.
Ed è per questo che lo si può vedere soltanto poco prima dell'alba e poco dopo il tramonto della sua stella.
MA di giorno tutti scompaiono... Mercurio per primo.
MA di notte Mercurio è così piccolo che la luce riflessa che rimbalza sulla sua superficie ridotta non ce la fa a competere con gli altri pianeti... Marte lo si può vedere: bello, rosso in cielo... e anche Giove...

Mercurio
è piccolo. E non è abbastanza, nemmeno per rendere giustizia al suo Sole.. neanche per convincerlo che la luce che riflette proviene tutta della sua unica stella.. e che se non è molta, non è colpa del Sole che illumina poco.. è colpa sua, di Mercurio, che non sa rendergli giustizia, che non lo difende abbastanza, e che si sente piccolo; che non è in grado perché è piccolo.
E che però ce la mette tutta per stare al fianco del suo Sole.

Mercurio non possiede neanche un satellite. E' così minuscolo che non ha abbastanza forza per attrarre a sé una qualsiasi massa e mantenerla in un'orbita..

Mercurio ruota su se stesso lentamente... impiega all'incirca lo stesso periodo per compiere una rivoluzione attorno al Sole ed una rotazione intera sul suo asse.
MA lo fa per scaldarsi il più possibile..
MA lo fa per raccogliere e accumulare quanta più luce...

[la luce serve a Mercurio..
che la scompone
nei colori dell'arcobaleno.]


.... su ogni centimentro della propria superficie.

Mercurio sa soltanto girare attorno al suo Sole.
Lo sa di essere snervante e petulante... sempre intorno a ronzare.
Ma questo solo sa fare... girare intorno al sole.
Senza preoccuparsi di rovinarsi la superficie, di scottarsi la roccia.
Mercurio è tenace.
Mercurio sa solo girare intorno al suo Sole.
E' la sua natura.
E continua a farlo.


L'amor che move Mercurio e l'altri pianeti...
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
"Mercurio mi sta sul raggio quando finge di non capire quanto sia importante per me, che tento invano d'inseguirlo per poterlo scaldare interamente, ma impotente non ce la faccio.."


Sole ogni tanto ce la fa ad abbracciare Mercurio e a scaldarlo.
E per Mercurio è il lungo-giorno
più caldo e luminoso e colorato
di tutto il suo breve-anno..

martedì 9 giugno 2009

IOSTOBENECOSI' [con un cartone d'amore a lunga conservazione]

mi vengono in mente le scene di Elizabeth Town, quando guardo certe foto.
hai presente quando lei scatta a lui una foto virtuale, facendo il gesto del clic con le dita davanti al volto, come a voler fermare per sempre quel momento che nella sua fantasia è perfetto.

perché per una volta sono riuscita a fotografare qualcuno come voglio io.
ché per una volta una foto rappresenta davvero un'emozione.
Mia.
[Perché non credo sia comprensibile.]

ma era questo ciò che vedevo quella mattina. per cui vivevo.
che rendeva tutto come lo volevo.

qualcosa che ho visto altre volte. e che in ogni nuova acquistava sempre più valore.

e ridete pure. tanto lo so che dietro qualche schermo dei vostri c'è qualcuno di voi che ride di me.
ridete.
io sto bene così. con queste labbra qui.
sto bene.
alla faccia di chi trova sempre qualcosa, qualche pretesto, il più insensato, per criticare, forse per sentirsi migliore.

io sto proprio bene.
e non mi interessa. di chi per sentirsi bello o intelligente o ricco o fortunato deve per forza dire che qualcuno è brutto o stupido o povero o sfigato.


nonostante io sia una bruttastupidapoverasfigata ho qualcosa che mi riempie.
che si concentra in ogni cellula, sotto la pelle e nel plasma.
una materia densa e luminosa.
di natura spontanea. e purpurea.
che sta aspettando di maturare per poter fuoriuscire in tutta la sua completa limpidezza.

sì. io ce l'ho.
fa rumore, sotto la pelle che vedo pulsare e diventare ogni giorno più brillante.
e chi crede di possederlo ma non ce l'ha, chi l'ha preso da altre situazioni e riadattato come una cover di una vecchia canzone, chi l'ha trapiantato perché non ci sono terreno e condizioni climatiche per una crescita spontanea, chi si sforza di mantenerlo, di farlo riprendere come una pianta travasata nel periodo sbagliato dell'anno o in un vaso troppo piccolo... chi si sforza.. io lo so. mi invidia.

perché si vede.
che sto bene.

Noi non siamo poi così diversi dalla luce del sole, siamo solamente un poco, un poco, un po' più piccoli. Sulla tua schiena ho scritto poesie usando i tuoi nei come punteggiatura.

martedì 26 maggio 2009

[Dicevo].



Play list completata.
SpongeBob mute_mode in tv e bassi a palla nelle orecchie.
Attivo le mie cellule e mi sparo il ritmo dritto nei timpani.
che voglio coprire il rumore dei miei pensieri con della sana R&B.
che ogni tanto ci vuole.
Rallento le pulsazioni del cuore al ritmo hiphop di SnoopDog.

Mi carico un po'. O mi scarico. Vedila come ti pare.

è che sto per implodere.
IMPLOSIONE PREVISTA TRA..........................
COUNTDOWN.

[Dicevo].
Ma se io sento l'impeto di dire qualcosa, significa che dico quello che sento (o che sento quello che dico) vero?
Perché io quando non sento qualcosa non riesco a dirla.
No davvero... cioè.. magari la dico pure. Ma mi si legge proprio in faccia che sto dicendo minchiate.
E se non ci credo non riesco davvero a pronunciare certe frasi.
'Condoglianze....'
'Grazie..'
'Scusami...'
'Ti voglio bene..'
Mi sento meschina.
e idiota per giunta.
Come l'altro giorno che è venuto il prete per benedire la casa...
e chi gli ha aperto!?! Proprio non ce l'avrei fatta. a stamparmi quell'espressione CONVENIENTE.

[Dicevo].
E allora se ho davvero voglia di dire qualcosa, significa che la sento no?
e che non è uno sbaglio dirla....

[Dicevo].
Se una cosa tu la senti, forte forte, che ti urla nel cervello..
[dicevo], no?..
non hai il bisogno di dirla?
No perché, io ogni cosa che dico è perché proprio non riesco a trattenerla.
A volte è sconveniente.
E allora cerco una forma CONVENIENTE. Ma comunque prima o poi la dico.
E come succede per le cose scomode che mi ribollono dentro, così succede anche con le cose belle.
credo.
[Dicevo].
A te capita?
Perché mi succede che se sto zitta troppo a lungo... finisce che dalla mia bocca escono battute un po' ciniche e sarcastiche. e allora scatta la figuraccia.

Ma per le cose belle? Se le taccio troppo a lungo, le cose belle... come si conclude?
Che sbaglio posto e momento e rovino tutto?
e che quello che devo esprimere e tutta la carica emotiva che c'è dietro..
puff! nuvoletta di fumo.. e uallllà! svanisce...
Coniglio e cilindro di una prestigiatrice incapace, che non controlla i suoi trucchi.
(e la verità è che magari di trucchi non ne ha...).
[Dicevo].
puff... svanisce.
mi scivola tra le mani in forma liquida. Irrecuperabile come il latte versato.
Unica occasione. Sprecata.

E quindi ti chiedo: cosa devo fare?
NO PERCHE' IL PROBLEMA è COMPLESSO.

Si possono razionalizzare certe cose?
E come si possono dire?
Ho una fottutissima paura.
[Dicevo].
di sembrare stupida. di essere sbagliata. di essere scontata in questa cosa che miliardi di persone hanno sentito urlarsi dentro.
Sì, essere scontata.
E non mi sento per niente così; scontata dico..
quello che ho da dire per me ha un valore sorprendentemente forte.

Ho una fottutissima paura [dicevo].
Di essere "avventata e sconsiderata, come il lampo che si è già spento prima che qualcuno l'abbia visto" (Atto 2° - Scena 2°___ Juliet docet).
Perché è una cosa che tutti provano.
E proprio perché tutti l'hanno sentita.... ecco che diventa banale.
Normale. Banale.
Ma per me banale non lo è. Non è normale, no.
Spero non diventi mai normale. Mi impegnerò per non farla diventare scontata.
E allora come posso fare per farti capire che non è così? Scontata per me?
Che 'scontata' è la parola che mai deve essere associata a quello che provo.
Originale, sì.
Unica, anche.
E senza eguali nella storia della mia vita.

[Dicevo].
Posso essere certa del momento e del luogo per urlare a bassa voce quello che ho dentro? Senza essere banale?
NO PERCHE' IL PROBLEMA è COMPLESSO.

Sono completamente cosciente di quello che faccio e che farò?
Sto affrontando la mia vita con consapevolezza?
Compio le scelte giuste?
E tu, sai scegliere nel modo giusto?
Come si fa? ad esserne sicuri? ad essere maturi?
A SAPERE che si è maturi. Che ci si sta comportando da persone mature?
O sono i soliti capricci?

Questo mi hanno sempre detto. che sono capricciosa.
Tutta una vita passata a sentirmi dire che sono PICCIOSA, e irresponsabile, e capricciosa, e immatura, e fallita.

Forse no.
Forse è tempo di RIVINCITE questo.
Forse proprio quella fottutissima paura che mi assale è il segno che mi serve, la chiave di volta per capire che sono consapevole dei rischi.

Com'è che ti [Dicevo]?
è forse proprio perché sono consapevole del cuore di seta che ho..
che valuto ogni possibile rischio.
Cuore di seta? mi domandi.
Già. Esatto. Come l'uomo_di_latta no?
Sai la seta.....
sgualcita, smagliata, strappata e rattoppata. è un po' così il mio cuore.
però c'è ancora un pezzetto che è lucente.
E quel pezzetto ti appartiene.
è tuo.
Ho deciso che un pezzetto di me ti appartiene.
Te lo do. che di solito mi HANNO RUBATO pezzi di cuore. Non li ho ceduti. Non ho avuto mai il tempo di donarli.
e me li hanno resi quando la seta era vecchia o non aveva resistito al maltrattamento.
è seta cazzo. qualche piccola accortezza. no?
che pretendete.

[Dicevo].
Si inizia sempre così.
Con poco.
Per tirar su un grande impero.
Rome wasn't built in a day...

E [DICEVO].
Non ci sono abituata.
a dire quello che sento a chi sento.
Ma lo sai che mi 'accordo' a te, strumento senza bisogno di accordatura, invece.
Io non sono questo grande talento. Ma ho ORECCHIO.
e tu mi hai dato il La, come il primo violino alla sua Orchestra.

Sarà un bellissimo concerto. Una spettacolare Prima.
Ci applaudiranno, ci chiederanno il bis, vedrai.
E noi glielo concederemo.
Ce lo concederemo.

Non proprio proprio BIS, non uguale alla prima volta.
Suonando qualcosa di simile ma evoluto. Sempre più bello.

Ed io (col mio cuore di seta) non ci sto più nella LATTA..

venerdì 13 marzo 2009

naked as we came....

bene.
splendido.
fantastico.


massì Ma|Be..
'troppo cerebrale
per capire
che si può star bene
senza complicare
il pane..'

bene.
splendido.
fantastico.

raccontiamo i cazzi nostri a qualcuno
che sembra
[sembra]
trasmettere in AM
[come noi..]
in un mondo di radio in FM...


massì...

in un periodo di merda così..
illudiamoci di poter comunicare con qualcuno
illudiamoci di poter essere comprese..
illudiamoci.. sì.
ci manca solo questo.
in un periodo in cui gira tutto da schifo.
illudiamoci. che siamo brave a farlo.

Roby.. com'era la metafora del secchio e dell'incendio?
Ecco... io ho un secchio d'acqua in mano,
la mia casa brucia e piuttosto che usarlo per spegnere l'incendio
che faccio??
Mi ci faccio una doccia.

stupida idiota.
in un periodo in cui gira tutto male.
in cui le uniche persone che amo,
la mia unica famiglia
è lontana da sempre e mi manca da morire.
In cui io d a n n a t a cerco il compromesso,
perché la scelta è impossibile.
in cui i sensi di colpa sono più forti che mai.
e la libertà non esiste.
Stupida idiota che fai?
una doccia?

e pensare che..
che hai condiviso la tua vita.
a parole
e nei fatti.
pensare che hai detto cose che mai ti saresti immaginata di raccontare.
in cambio cosa hai avuto?
solo una persona avida di sapere,
di 'denudarti'..
senza scambio.

Se per una volta il mondo
mi sembrava girasse
.. sì,
sempre dal verso sbagliato
ma
almeno con un'andatura che non faceva venire il voltastomaco..

ora invece
v o m i t o.

martedì 3 febbraio 2009

NoCtUrNe_MiDdLeY

Parole dolci|parole complicate|parole semplici|parole alate|parole che un cuore possono spezzare|parole che ti fanno sanguinare[parole che sembrano mai bastare][parole che possono cambiare quello che sembrerebbe immutabile]parole uniche[parole che in un lampo a te conducono]parole fragili|parole che poi puntano e distruggono|parole stupide|parole che non sanno dove andare|parole magiche|parola mia d’onore[le piu’ struggenti parole d’amore]parole al vento|parole che si perdono nel tempo|parole date e gia’ dimenticate...........................................................................
at first I've lost my direction
and I was glad to be alive
but then I had to meet myself
and my depression
and I should have swallowed all my pride
you're uncontrolable
you're unloveable
hold me tightly
never let me go
they spun a web for me
they spun a web for me
they spun a web for me
breath,
keep breating
don't lose your nerve
breath,
keep breathing
I can't do this ALONE

solo una parte i n f i n i t e s i m a
you're so fuckin' special
but I'm c r e e p,
I'm weirdo,
WHAT THE HELL AM I DOING HERE?
I don't belong here.

[S E A L M E N O S I V E D E S S E L'A U T O S T R A D A___]
E Quando I Sogni Nemmeno Son Qui
comprerei da te
ogni sorta di magia
ma se tu vendi solo fuoco
pagherò con la mia stessa cenere.
(CERCHI CONCENTRICI SE VUOI)
CAUSE ALL I WANT IS HERE AND NOW
BUT IT'S ALREADY BEEN AND GONE
[OUR INTENTIONS ALWAYS LAST THAT BIT TOO LONG]
c'è una ferita in fondo al cuore grande come non l'hai vista mai guarda il sangue e il suo colore...
è b e l l i s s i m a.
vorrei dare un nuovo nome
nuova linfa a tutto quel che c'è
ma OGNI COSA è una ferita..
[ALL I WANT IS TO ROCK YOUR SOUL..]
WoRdS aRe FlOwInG oUt LiKe EndLeSs RaIn InTo a PaPeR cUp
Glaciers melting in the dead of night
And the superstar
sucked
into the
supermassive.. black hole.

(ooh ooh ahh__YOU SET MY SOUL ALIGHT)
_maisilenzio___vivereomorire__
e tutto ciò che so schivare è il vento
come puoi vivere a testa in giù??
FALLINGdown___ nowTHEworldISupsideDOWN:
i'M heading straight for the clouds............
Go Girl, Go..
You're around
You don't look back
What did U see?
What did U belt?
You're around TRYING to forget.
YOU COULD BE THE ONE WHO LISTENS
ALL MY DEEPEST INQUISITIONS
[U could be the one I'll always love]
se potesse questo buio cancellare l'universo forse ti potrei guardare e non sentirmi così perso
troppo cerebrale per capire che si può star bene senza calpestare il cuore
tutto ciò da cui stavi fuggendo
torna come valanga più grande che
ti trascina al PUNTO DI PARTENZA
se vesti vecchi difetti...
and just in time
in the right place
STEADILY EMERGING WITH GRACE

ora lo so___non mi sento più bene da un pòù
che male fa RIVEDERMI IN ME
o v u n q u e 6 c i 6
but something has to happen first
I know winter has to come
BEFORE IT BLOSSOMS

poi affondo ne vuoto che
GIURO CHE C'E'.
penso a come sei
e a come TUTTO URLA IN TE.
All U need is L o V e________is all U need.

lunedì 2 febbraio 2009

FULL bLack hOle

credevo di essere pronta
a scriverne un altro dei miei.

credevo.
ma c'è solo

>c o n f u s i o n e<


rimango con la mia Molesk
e le sue pagine vuote.
mentre io sono
P I E N A.

eppure non so
come iniziare
come continuare
e come..

NO.
FINIRE_____:.M A I.

[
MAI PIU' __ FARLA F I N I T A]

venerdì 30 gennaio 2009

nei toni del blu

quella tenda improvvisata con un filo e un lenzuolo. nella cameretta di una bimba che si fa pettinare i lucidi capelli neri.
quell'angolo incantato, che una signora che profumava di acqua di rose aveva creato per lei.
con la semplice magia di tappeti e mollette. e di pane, zucchero e vino dolce delle merende improvvisate.
quell'angolo incantato, quel nascondiglio segreto in cui lei diventava invisibile alla vista
di quegli adulti troppo adulti
le cui facce non corrispondevano a quelle dei genitori.
ma somigliavano.
.C O N S O L A N T E.
Somigliavano se osservati da lontano e solo se con una gomma immaginaria si potevano cancellare le rughe che drappeggiavano i contorni dei loro occhi.

occhi azzurri, quelli della signora.
occhi azzurri di quella nonna.
che di magico aveva tutto, perfino il nome:
.I D E A.
conosciuta solo a 4 anni o poco più
[se la memoria da infante la tradiva.
che di certo la tradiva.

e per forza l'aveva già vista, ma non se ne ricordava.]

{un vero amore a prima vista.
secondo soltanto a quello per il seno della mamma.

o per le braccia forti del papà,
che la facevano volare in alto come un
uccello nel cortile di una casa sbiadita,
nei ricordi grigi di qualche anno prima.}


Il tempo di cadere in quel profondo cielo al contrario, liquido e sereno.

tranquillo e caldo e consolante.

.C O N S O L A N T E.
ed ecco che era stato già amore.
e a 4 anni o poco più
[o meglio dal preciso istante in cui le braccia morbide
di quella nonna la avvolgevano per la prima volta,
sempre se la memoria la tradiva]

la bimba dai lucidi capelli neri si chiese
come la signora calda e mamma vedesse
il mondo attraverso quel colore stupendo.


nei toni del blu probabilmente.
affascinante.

.NEI TONI DEL BLU.
quindi anche lei, piccina, agli occhi della donna era nei toni del blu..
[fu - forse - il primo segno di trasparenza quello?]
____________e com'è il mondo nei toni del blu?
poi guardava i suoi di occhi, allo specchio,
ed erano marroni, con delle punte di verde.
[quando ancora lei era colorata - forse -..]
e si convinceva sempre più che quella
nonna vedesse il mondo nei toni del blu.

che lei invece vedeva tutto marrone e verde.

perché la terra e gli alberi che scorgeva dalla finestra della sala ne erano la prova.
[e lo stesso vedere i suoi occhi marroni e verdi allo specchio era prova che lo fossero.]

tutto corrispondeva.
tutto combaciava.

.m a r r o n e.e.v e r d e.
.b l u.
E se a lei il mondo _marrone.e.verde_ faceva paura..
chissà se era lo stesso nei toni del blu.
ché quella nonna donna era sempre sorridente. ed aveva
una risata squillante e coinvolgente ed infinita.

[che se solo quella bambina oggi ci pensa .sorride.]

e cresceva. nella sua tenda. nei suoi colori.
immaginando il blu.
e pensando che la paura faceva meno male se la
si poteva guardare nei toni del blu.
e con quella risata nelle orecchie.
cresceva e raccoglieva i vetri delle bottiglie, e le plastiche.
per guardarci attraverso.

poi un giorno -innocenza- un dolore.
che visto con i suoi, di toni, quelli che per lei erano normali,
terrorizzava e spaccava la pelle:
il blu splendido per sempre veniva imprigionato dietro quelle palpebre di seta.
e il profumo di acqua di rose diventava rarefatto.
svanendo con tutta la magia. Compresa quella del suo nome:
.I D E A.
e la bambina ragazzina, che già
da tempo sbiadiva lentamente,

quel giorno subì un lavaggio violento.

una doccia di acqua bollente. che fece
evaporare quei suoi profumi e
affogò i suoi suoni.
che sciolse gran parte dei suoi colori.
che sciolse quel blu.
e la miriade di toni immaginati.

sciolse quel blu.
.tutto quel blu.
in cui aveva creduto.

ora scivolava via dal suo corpo e tingeva
la memoria.

e senza blu non c'erano né azzurro, né celeste.
verde, né viola o indaco.
tutto scivolato via da lei.
tutte quelle sfumature, solo un ricordo.
non la coloravano più.
tutto sciolto.
in una pozza ai suoi piedi.

una pozza trasparente.
T R A S P A R E N T E______ come lei.