sabato 27 dicembre 2008

I wish U...

Un senso di stupore, incessante, intenso dal ritmo serrato che ti cerca nella mente.. immagini nascono gridando di te, è calma, svelata... ti abbraccio come mai, ti bacio come nelle tue fantasie ma ora ti vedo e catturo il tuo sguardo.
G&S

Non so com'è trascorso ma
non sai quanto desidererei sapere che il tuo è stato
il più bel natale di sempre. solo questo vorrei.
il natale perfetto.
Perfetto: come te. lo vorrei
per te,
che per me non ce n'è bisogno perché
io ho il mio Natale [da 9 anni (+13)]. Impefetto..
imperfetto: come me.
quest'anno forse anche più degli altri.
non fatto di auguri,
non fatto di abeti,
non fatto di presepi,
non fatto di neve,
non fatto di regali.

Fatto di nulla.
fatto di routine.
fatto di memoria. di passato. e di ferite aperte da sempre
che riniziano a sanguinare proprio quando intorno ti giri, ti guardi, e noti la differenza.
tra un qualsiasi tipo di gioia, spensierata, infantile,
goliardica, vanitosa, festosa.. ma comunque
colorata
e il tuo umore dal profilo in bianco e nero,
tratteggiato da un pittore post impressionista; malinconico, scialbo,
trasandato.

Il mio natale dimenticato. il nostro natale imperfetto [da 9 anni (+13)].
dimenticato da chi dovrebbe ricordare che è natale, soprattutto per noi
[NOI inteso non tanto come [me + lui], quanto |LUI|, che di natali ne ha visti parecchi e questi sono gli ultimi - che tanto io ho sempre il tempo di recuperare]
.

il nostro natale dimenticato.
dal figlio;
che si dimentica di noi. sempre.
volontariamente e anche no.
Fino a natale. e oltre.

e dal padre, che piano piano DIMENTICA se stesso:
chi è
dov'è. che giorno è.
ma non dimentica mai che ha un figlio.
dimentica che questo figlio lo fa soffrire. questo riesce a dimenticarlo.
io no.


e allora vorrei fosse stato per te il natale perfetto.
che per me non ce n'è stato bisogno.
solo perché io riesco a riscattarmi con l'immaginazione.
perché dove stai tu.. lì vicino c'è il mio pensiero.
e quindi io.
lontana
con la mente dal mio natale.
imperfetto: come me.
e che in fondo merito.

spero tu mi abbia pensato una volta almeno
e distrattamente mi auguro.






A TUTTI AUGURI PASSATI. DA ME E DAI MIEI ANGELI.
[CHE SENZA LE GIOIE CHE MI DANNO, SICURAMENTE LA MIA VITA SAREBBE UN DISASTRO (PIU' DI QUANTO LO E' GIA'.).].
video

lunedì 22 dicembre 2008


che se solo sentissi le cose con più intensità...
che se solo avessi vicino a me qualcuno capace di stimolare la mia anima..
che se bevessi da un bicchiere solo quando ho veramente sete..

voglio sentirle violente le emozioni. non mi basta
accorgermi o per caso o perché mi sto concentrando intensamente
che qualcosa m'ha sfiorato.
Voglio esserne travolta, presa
In pieno
nella pancia e negli occhi. e restare senza fiato e stordita.
sentire il formicolio ai gomiti per l'eccitazione.

non voglio emozioni a rate e non voglio parvenze di emozioni.
voglio l'amore. e la gelosia.
voglio l'estro creativo e l'euforia folle.
voglio emozioni dai colori forti. e col contrasto
bollente. voglio il bianco e
il nero e li voglio sfocati.
voglio il
Caos e l'ordine delle costellazioni.
le miriadi delle galassie. il buio dell'universo.
la forza di un fiume in piena e del mare contro gli scogli.

voglio le vene trasparenti per vedere il movimento del mio sangue..

voglio l'irregolarità.
voglio la pazzia. E voglio sporcarmici le mani.


che l'anima 
gemella esiste allora. e pure 
il colpo di fulmine.

sabato 20 dicembre 2008

in stivali e accappatoio

me ne sto qua in cucina.
un pò di latte e caffè nel bicchiere, rimasugli della colazione.
l'asciugamano in testa che tampona i capelli bagnati e l'accappatoio.
si gela [e grazie, direte voi].
PIGRIZIA.
o forse mi piace starmene così; a sentire l'aria ferma di questo appartamento poggiarsi sulla mia pelle e raffreddarla.
Oggi me ne torno a casa. [che tedio.]

Me ne sto qua in cucina con la caldaia che parte ogni 2 minuti.
ma sento ancora freddo.
e mi chiedo: quanto sono diversa? e uguale al resto di "voi". e quanto faccio spavento a chi pian piano mi conosce.
"questa è una svitata..."
forse. vi lascio rosolare a puntino nel dubbio, per poi non svelarvi la realtà. che tanto svitata non so nemmeno io se lo sono.
forse, se c'è chi si pone questa domanda, allora quel CHI penserà di me che lo sono.
evidente presa di coscienza.
CHI invece non se lo chiede allora non è tanto diverso da me.

che ci sono finestre e sedie con cuscini di diversa ampiezza e comodità, nella parte del mio mondo dedicata al sociale a numero chiuso.
E mi sento una via di mezzo tra Alice [dopo 15 anni] e l'Uomo di Latta. I colori già li ho trovati e mi ci perdo dentro. Ma le mie lacrime sono capaci di arrugginirmi.
dannato cuore foderato di seta.

CHI SONO? mi ripeto dopo l'incontro con il Brucaliffo. e non lo so mai.

Deliri a mente bagnata.

sabato 13 dicembre 2008

hAte/Love.. ricordi-parte seconda

|Odio| |amOre|


che sentimenti strani. agli antipodi.
eppure si presentano spesso insieme.
Non mi ricordo chi una volta mi disse che la ragione, il motivo di |Odio| è proprio lui: |amOre|.

Vero è.
spesso odiamo qualcosa o qualcuno perché l'abbiamo amata/o tanto.

Faccio un esempio: quand'ero ragazzina amavo tanto una canzone di Nek: Laura non c'è
(risparmiateMi le critiche.. lo so lo so..).
Ora praticamente non la sopporto. praticamente.
La |Odio|.

Faccio un altro esempio: da ragazzina senza mamma e papà amavo tanto mio zio (anche se per tutto il tempo dell'adolescenza ribelle l'ho negato a me stessa..).
e mi vergogno di averlo amato.
Forse a 4 anni il mio cuoricino voleva trasporre la sua figura su quella di papà.
quanto ho rischiato..
Forse era troppo grande la mia aspettativa di essere amata.
per quello che ero.
Ora lo detesto. lui e tutta la sua famiglia.
la moglie invidiosa.
ed il figlio con cui venivo sempre messa a confronto e paragone.
Forse perché mi hanno vista sempre come.
il problema. l'altra.
dei nonni la nipote che più aveva bisogno e, in quanto tale, la nipote per la quale i diritti universali dei nipoti e i doveri universali dei nonni verso i nipoti non venivano rispettati.
La nipote. NIPOTE.
nipote e mai Figlia.
ho sempre ricevuto una parola cattiva, uno sguardo truce da questa famiglia.
per quanto possano dire il contrario.
per quanto possa mio zio voler apparire caritatevole. raccontando che si è battuto per la mia adozione.
per non lasciarmi a vivere una vita con persone indietro di 2 generazioni.
Con un nonno duro e glaciale, che lui come padre ha sempre disprezzato.
Con una nonna dolce e gentile, poiché detestava l'idea di doverla dividere con me nel ruolo di mamma.
per darmi dei fratelli con cui giocare.
per darmi qualcosa di concreto da poter chiamare futuro nella loro farmacia.
tsé.
o forse solo per trattarmi da terzo incomodo.
e per poi farmi mai sentire loro figlia.
adottiva.
figlia di nessuno.

Ho ottenuto solo disprezzo.
e invidia; non chiedetemi invidia di che. perché proprio non lo so. Sono anni che cerco di comprendere e continuo a farlo;
a cercare una motivazione.
eppure.
quest'odio gratuito non.
non ha spiegazioni secondo la mia non-razionalità.

Le uniche cose che ricordo della mia infanzia si possono catalogare in tre cartelle. non in una, che sarebbe cosa giusta. ma in tre.
|amOre|; |limbO| e.
|Odio|.

In |amOre| tutti i ricordi di mia nonna; le sue magie sotto la tenda che mi costruiva in camera e tutte le risate a perderci il fiato.
ricordi che scaturiscono e si traducono in un'unica sensazione, racchiusa nel profumo di acqua di rose.
e l'odore polveroso di carta vecchia e legno laccato della biblioteca di mio nonno. che a modo suo di |amOre| me ne ha dato e me ne dà.
ma proprio a modo suo. e non riuscirebbe a fare altrimenti e meglio, lo so.
Sono ricordi di colore viola. e sanno anice.

In |limbO| i ricordi di un'altra vita.
delle gambe robuste (la sola cosa che vedevo quando stava in piedi..) di un ragazzone altissimo;
e solo quando mi prendeva in braccio scoprivo che aveva gli occhi stupendamente verdi.
e la fronte sporca di vernice per muri. che chiamavo "papo".
ricordo la sua golf e le sue cassette rock a palla quando la lavava.
Il ricordo del muso umido di Laika e di come mi scovava dietro la porta di casa, dissipando tutte le mie paure iniziali con una leccata in faccia.
delle bambole mie e dei sonagli per Viola.
della sua copertina che era stata mia e io le rubavo per gelosia.
di mia mamma. dei suoi vestiti.
che a casa hanno ancora il suo profumo.
dopo 20 anni.
delle sue mollette per capelli e di come pettinava i miei.
dei suoi bei denti.
ricordi che hanno il sapore delle caramelle mou. ma ricordi grigi.

In |Odio| i ricordi delle estati trascorse a piangere.
a casa degli zii.
o nascosta tra gli scaffali della loro farmacia.
ricordi di spiagge scomode. di castelli di sabbia tristi.
di frecciatine fatte ad una bambina di soli 6 anni.
completamente smaliziata.
di aggressioni verbali davanti al letto di morte di una nonna tanto adorata.
odore di disprezzo.
sapore di umiliazione.

Ricordi che stanamente rivivo anche oggi. quando lo incontro e ci parlo.
il passato che si mescola al presente e lo confonde.
quando sono di fronte a quei suoi occhietti acquosi e tanto diversi da quelli di mia mamma e di mia nonna.
mi fa regredire all'infanzia. che se non fosse perché non ce l'ho mai avuto come vizio, quasi tornerei a ciucciarmi il pollice.
e mi rende completamente disarmata e incapace di difendermi.
come da piccina. ma con le emozioni di un' Adulta_Ma|BePan.

Lo |Odio| perché l'ho amato.
Perché allora lui non può provare |amOre| per me, se mi ha odiato?

mercoledì 10 dicembre 2008

Reductio ad absurdum...


L'altra sera parlavo su emmessenne con un certo strano ed affascinante GeNiO dai riccioli d'oRo. Una persona che è stata catapultata nella mia vita da un altro caro strano ed affascinante POETAePITTORE, che devo ringraziare, finché morte non mi separi dalla vita, per questo inaspettato ma da sempre atteso incontro/scontro.

Un essere dai riccioli d'oRo e dagli occhi BlUbLuBlU, che dice delle stramberie, le più logiche e concrete di MAI, di cui ho sentito parlare soltanto dalla "Me.StEsSa.DeL.mOtO.cIrCoLaRe.UnIfOrMe."
(E se non vi raccapezzate cliccate QUI.)

E mi è venuto da pensare che questo GeNiO oRoEbLu fosse di un altro pianeta, forse di una stella con un nome siglato da qualche scienziato.
E che magari a due o tre isolati di buio da quel sole, lontano miliardi di anni luce da qui, ci fosse anche la mia di stella..
o BucoNero_ViOlA,nOtTe.quasi.verso.l'AlBa_ con la mia nuvolettaVeRdE..

E si parlava della possibilità di incontrarsi e di conoscersi.
Perché (almeno a me) non basta più essere "l'amica dell'amico" e conoscere "l'amico del mio amico".
NON VOGLIO TRAMITI.
Voglio vivere questa persona direttamente.
Sulla mia pelle, con le mie orecchie, gli occhi, le mani e con tutti gli altri 6-7 sensi che madre natura o chi per lei mi ha messo a disposizione in questo corpo, in questo corazon, in quest'anima inquieta e vibrante.

Perché ne parlo non so.
ma mi stimola.
mi incuriosisce.
mi sorprende.
mi illude.
Fa girare quelle 4 rotellette del mio ingranaggio cerebrale ossidato dalla pigrizia.

Bene. Dopo questo elogio gratuito.
vado avanti.

Dicevo.. si parlava, l'altra sera, di tutto un po'.
Quand'ecco che il ricciolo mi fa una delle sue solite uscite spiazzanti.
Cheppoi io sembro tanto estroversa e buffona ma dietro dietro, ben nascosta, c'è una timidezza da far impallidire un bocciolo di rosa.
E con la semplice richiesta di vederci, sottoforma di appuntamento a brevissima scadenza, mi mette in crisi.

Mai sentita così per un incontro.
MAI.
Terrorizzata ed euforica allo stesso tempo.
Non la classica paura del
OHMMIODDDIOOO.NON.HO.NULLA.DA.METTERE.DEVO.FARMI.LE.MECHES!
o del SE.SOLO.AVESSI.FATTO.UNA.MEZZ'ORA.IN.PIU'.DI.STEP.
E.LE.1O'000.SERIE.DI.ADDOMINALI.E.GLUTEI!

E' una paura diversa. Legata a un concetto strettamente intimo.
Di me. Nuda.
Senza difese.
Il terrore e l'eccitazione di giocare senza regole, senza appigli a cui aggrapparsi quando la situazione si fa sfavorevole.
Perché è di questo che si tratta. Della sua capacità di mettermi a nudo. Cosa che io non permetto a nessuno.
NESSUNO.

E, ecco ecco, ora ci arrivo al momento di riflessione.
Ho scoperto che.
che questa conoscenza a carte scoperte.
ANZI ANZI NO.
che questa sua capacità di leggere le mie carte, per quanto coperte possa io tenerle, guarda un po', mi rende fragile.
FRAGILISSIMA.
Ultrasottile.

Pericolo.Pericolo.Pericolo.Pericolo.Pericolo.Pericolo.Pericolo.Pericolo.

Perché il ricciolo sa colpirmi. Sa quali sono le crepe del mio cuore a cui fissarsi e in cui penetrare.
E so che se lo vedrò, se lo conoscerò.
sarà straziante privarmene.
nel momento dell'abbandono.

E qui nasce la riflessione sui RICORDI (sento già i vostri "FINALMENTE! SPERIAMO ALMENO CHE TUTTO 'STO SPROLOQUIO SIA VALSO A QUALCOSA". A dire il vero non lo so.. Ricordate la mia semplicità banale? Ecco.)

Vivo di ricordi. Belli o brutti che siano. Sono costretta.
La mia vita è tutta un ricordo. ed un pensare a come sarebbe, se non mi fosse girata così.
CREDERE.
Ed è per questo che i ricordi sono la cosa che mi fa più paura.
ancor prima delle assistenti sociali.

In genere si sospira con i ricordi.
Ahhhh....... puff!

Io credo invece che abbiano un'essenza infima e una volontà ipocrita.
I ricordi ti fanno credere di essere belli.
Tutto accade in un attimo: l'odore dei broccoli in cucina, le dita che fanno il nodo ai lacci della scarpa, la parola TEDIOSO, un paio di note giuste SOL DO MI DO..
ed ecco che una di queste piccole, insignificanti cose istantaneamente funziona come un link, che conduce la tua attenzione sensoriale e tutte le tue sinapsi cerebrali in uno spazietto minuscolo della tua memoria.
E' UN TRIP.
E' UN FLASH.
e ti ritrovi quasi a rivivere la stessa gioia, le stesse emozioni..
Anche i ricordi tristi, quelli brutti.. hanno la capacità di apparire meno di quel che erano quando erano la realtà di quei momenti.
Ti sembrano leggeri.. Sollevano lo spirito.
I ricordi sono ipocriti.
Perché ti fanno sentire bene. Se ci pensi giusto quegli attimi che durano.
Ma se ti ci soffermi un pochino di più, si portano dietro la malinconia.
come i fantasmi trascinano le loro catene.
E la malinconia è tristezza.
E' romantica, ma è triste. E' sola.
E alla fine zitti zitti i ricordi se ne vanno, le loro immagini ti abbandonano, scivolano silenziosamente nell'oblio e ti lasciano un aroma.
di SOLITUDINE e SENTIMENTO.

Ora.
Non oserei mai dire che è meglio non viverle quelle situazioni che poi sai già che saranno trasformate in un ricordo con meriti e contromeriti.
ANZI.
IO VOGLIO VIVERLE.
perché è importante farlo.
Vivere intendo.

Ma permettete che io sia al contempo TERRIBILMENTE EUFORICA e TERRORIZZATA?

euforica per un pezzo di realtà di cui conosco il valore.
terrorizzata per il bagaglio sentimentale di cui si farà carico la memoria.

Occhei.
ora sono pronta.

venerdì 5 dicembre 2008

quando gira male...

La sorte prende strane strade a volte.
Perché sembra che certi giorni nessuno può fermarti, il favore delle stelle è rivolto tutto a te.
E altri giorni invece che non ce n'è una sola che ti va bene.
Appunto dalle stElle alle stAlle.

E così Diego è stato operato e attendo il risultato della biopsia dello schifo che gli hanno tolto sulla schiena.

Io intanto nelle ore notturne produco incubi, con cani e gatti mutilati...
mi è venuto anche l'herpes per lo stress.

La Minerva (la mia gatta pelosa) è depressa pure lei.

A Formaggio manca la mamma che è rimpatriata nel Salento. E manca anche a me.

Io mi ritrovo sola con le bestie a studiare l'esame del terzo anno... indovinate un po'? Ancora sui PARASSITI...

INSOMMA.. GIRA UN POCHETTO MALUCCIO.

S E S O L O N E V I C A S S E . . .

mercoledì 26 novembre 2008

Ascoltando Beppe che ogni tanto ha ragione.

Di solito parlo di cacchiate o delle mie avventurine su questo blog.
Oggi vorrei affrontare una questione ambientale e umana.

___PREAMBOLO___
L'ENEL avrebbe dovuto abbassare le bollette.
Ma con l'utile che ha fatto nel 2006 e con i NOSTRI soldi, facendo finta di fare energia solare, ci si è comprata 2 centrali nucleari degli anni '70 in slovacchia, chiuse perché pericolose. Questo per farci energia di notte, che costa 1/3 e rivendercela a noi di giorno al loro prezzo..
Noi paghiamo il nostro pizzo sulle bollette a questa gente che ha preso i nostri soldi per bruciare i propri rifiuti tossico nocivi e farci respirare le polveri sottili.
Vogliono riempirci di INCENERITORI e fare la RICONVERSIONE a CARBONE (dicendoci che non è tossico perché tolgono lo zolfo... =_='') per importarlo dalla Cina, dove già ci sono migliaia di lavoratori nelle miniere che muoiono; fanno inceneritori e riconversioni perché hanno i soldi delle nostre tasse che nessuno ci dice.
Hanno rubato dalle nostre bollette denaro che dovevano investire nelle energie rinnovabili, sole acqua e vento, e che tramite una parola, ASSIMILATE, è finito direttamente nelle loro tasche e in quelle dei petrolieri che vogliono costruire inceneritori...
La più grande raffineria di petrolio (che poi manda i propri soci nelle scuole ad insegnare educazione ambientale...) nelle vesti di un solo uomo, Garrone, viene a dirci che lo schifo che produce è assimilato alle rinnovabili e cerca di spiegarci (proprio a parole sue e non sapendo come dirlo...) che la sua centrale parte dalla pece( che è quello che rimane dopo che hai estratto gasolio e benzina, una delle cose più tossiche esistenti), continuando a ribadire il concetto che la sua società fa energia pulita.. come dire che questa merda che lui distrugge con gli inceneritori e con la sua centrale diventa per magia essenza di lavanda, senza scarti tossici.
Energie assimilate.. "Perché l'alternativa agli inceneritori sarebbe - come dice lui - ammesso che il Ministero dell'Ambiente ci autorizzi, quella di buttare queste tonnellate di rifiuti petroliferi nell'Etna..".

AMMESSO CHE IL MINISTERO DELL'AMBIENTE... ?????????
NELL'ETNA????????????????
Ma stiamo scherzando??

Le 10 maggiori società per fatturato sono petrolifere, bancarie e automobilistiche.. se comandano loro saremo fregati. i nostri figli saranno fregati..
Questa gente ci prende in giro.
Far passare il concetto che dai rifiuti fai energia è una stronzata.
Lo schifo rimane schifo. Non sparisce nulla. Tu inceneri una tonnellata di schifo e ne produci altrettanta in micropolveri.
IL BILANCIO ENERGETICO DI UN INCENERITORE è SEMPRE IN PASSIVO.
L'energia che spendi per incenerire è sempre superiore a quella che ricavi, in più ti ritrovi le polveri sottili.
Nessun CAPITALISTA RISCHIEREBBE I SUOI SOLDI.
INFATTI USANO I NOSTRI...
Tutto questo per arrivare al discorso dell'inquinamento.
NON C'è FILTRO CHE TRATTENGA LE NANOPARTICELLE.
SEMPRE PIù BAMBINI VENGONO CURATI PER SINUSITE DA INQUINAMENTO. E l'unica cosa che sanno dirci è di cambiare località e andarcene al mare o in montagna.
IO NON DEVO ANDARE DA NESSUNA PARTE. SEMMAI SONO LORO CHE DEVONO ANDARE A RIFUGIARSI!!

DI INQUINAMENTO SI MUORE. TUTTI I MEDICI SONO D'ACCORDO.
Ogni anno 8000 persone muoiono in questo modo; e si muore per infarto, angina, aritmia, per emorragia cerebrale.
Le POLVERI FINI sono la causa; NON i PM10 che sono quelle attualmente indagate e si fermano nelle vie respiratorie alte, MA quelle MOLTO PIù PICCOLE, quelle GRANDI COME BATTERI e che RAGGIUNGONO QUALSIASI PARTE del corpo.

CI RIMBECILLISCONO SUL CANCRO AI POLMONI CHE è CAUSATO DAL FUMO.
è vero. Ma perlomeno nuoce a chi fuma e a chi gli sta intorno.
IL CANCRO AI POLMONI CAUSATO DALLE POLVERI FINE NON INDAGATE COLPISCE TUTTI.
TUTTI.
E NON PUOI SCEGLIERE SE RESPIRARLO O MENO PERCHé TANTO C'è GENTE CHE HA GIà SCELTO DI FARTELO ENTRARE IN CIRCOLO PER INGRASSARE IL PROPRIO PORTAFOGLI.

FAR PASSARE QUESTA CREDENZA DEI RIFIUTI è la cosa PIù SCANDALOSA CHE L'INFORMAZIONE ITALIANA E CHI CI STA DIETRO (IMPRENDITORI E CHI PER LORO SI FA I PROPRI INTERESSI A DISCAPITO NOSTRO) POSSA AVER FATTO.

CERCHIAMO DI NON COMPRARE RIFIUTI. CERCHIAMO DI NON PRODURNE. PERCHé POI SUCCEDE CHE LA NOSTRA MERDA, TUTTA INSIEME, POI CE LA RESPIRIAMO e CE LA MANGIAMO SULLE VERDURE DEL NOSTRO ORTO.

E NON è BELLO.

(*prendendo spunto dal discorso di BeppeGrillo sull'ambiente e l'energia. RESET!)

domenica 23 novembre 2008

Ma che freddo fa...

Trascorro la domenica pomeriggio a guardare il cielo mUteVolE d'autunno.. dal mattino alla sera, seguendo le nuvole, mosse dalla magia di un leggero vento che da quaggiù non percepisco; il loro percorso, nell'aria limpida e gelidamente celeste, tenendomi stretta nel golf di mia mamma.
L'odore del caffè riempie la cucina ed il vapore si condensa sul vetro freddo della porta. Mi piace vivere questi momenti che si ripetono quotidianamente. Le sensazioni che questi attimi ripetuti giorno dopo giorno scatenano nel mio stomaco mi fanno vibrare cuore e mente.
Oltre la finestra appannata intravedo il giardino, come fosse immerso in una nebbia che posso spazzare via con un gesto della mano: l'erba tagliata a filo e la palla con cui giocava il cane l'altra mattina sempre nello stesso punto, sotto l'albero. Le foglie quasi gialle, buona parte che riposano sul terreno.
Un sospiro.

L'autunno è la mia stagione.
Ha tutti i colori che amo, ha il clima che preferisco; è variabile e struggentemente romantico. La Terra sembra esprimere i suoi sentimenti: la sua malinconia nel lento arrendersi e lasciarsi cadere delle foglie, la sua tristezza nel cielo plumbeo del crepuscolo ed il suo sfogo finale nelle lacrime della pioggia. Poi diventa frivola e pian piano spensierata mentre le sue nuvole svaniscono e torna il sole, il vento lieve che le sposta, come la canzone che continua a suonarmi in testa fa con l'incertezza e i cattivi pensieri.

Solo in autunno percepisco il tempo che passa e mentre tutto muore e si addormenta io mi risveglio.

La sera arriva che sono le cinque.

I libri e gli appunti rimangono sul tavolo mentre io S C i V O L O lentamente sul pavimento della mia camera.. il tempo corre troppo in fretta e sento di perdere l'occasione per fare ciò che voglio in ogni istante. Così lascio lì quello che devo fare.. per le cose programmate c'è sempre tempo.
L'ispirazione invece è frivola e sfuggente.
Forse proprio perché non vuole essere colta, oppure l'esatto contrario. Quell'ormai comune formicolio alle dita forse è un suo sussurro, un incitamento a smuovermi.

Scivolo sul pavimento e mi chiudo nella penombra della mia stanza: una coperta per terra per non sentire il gelo delle mattonelle. Scarabocchio i miei pensieri, che altrimenti, lo so, andranno perduti.
Non conosco la poesia.
Non conosco l'arte.
Non conosco le regole per creare qualcosa di veramente bello..
non perché mi importi che il risultato finale lo sia; semplicemente perché la bellezza è un magnete per l'attenzione, è capace di coinvolgere.. credo che sia più facile comunicare attraverso essa.
Non so trasmettere, non so commuovere con frasi che rivelano con straordinaria soggettività le verità del cuore.
Non so cogliere con uno scatto un dettaglio significante del mondo.
L'emozione pura.
Eppure tento sempre di esprimermi.
Evolvendomi pacatamente.
Frustrandomi anche..
perché non raggiungo mai quella bellezza significativa, genuina e sostanziale.
Né quella che mi appartiene totalmente e che mi è necessaria per essere capita.
Ho sempre sentito il viscerale bisogno di essere compresa fino in fondo. Il fatto di non riuscire a trasmettere mi crea insoddisfazione ed un tremendo senso di solitudine. Per me, che mi sforzo di vedere il mondo tramite gli occhi di chi mi vive intorno, sapere che chi mi è vicino non tenta di fare altrettanto, non riesce a parlare la mia stessa lingua e a capire i miei pensieri, mi fa sentire come l'autunno: sempre in decadenza e sereno variabile da un momento all'altro. Ma l'autunno manifesta la sua variabilità; io invece ce l'ho dentro in un perpetuo moto circolare uniforme. Rimango nel mio limbo a dondolarmi, fissandomi da una decina di metri di distanza e vedendomi immersa in una scenografia di cartone acquerellato che lentamente viene ridotto in una poltiglia grigia dalla pioggia o si incendia di colpo, diventando un gomitolo di carta annerita e deformata dal fuoco.
Anche se in vero sono io stessa a rendere inaccessibile il mio limbo. Sono io ad essere prevenuta nei confronti degli 'estranei'.. Ho perennemente in corpo la sensazione che nessuno potrà mai comprendere come mi sento.
Da dieci anni a questa parte.
Incompleta.
Insoddisfatta.
Insicura.
Incompetente.
Immeritevole.
TERRORIZZATA.
Imparo molto da chi mi circonda. Sono una brava osservatrice, avida di stimoli e idee.
In genere poi rimango sempre delusa, in un modo o nell'altro, e quello che cerco di fare è di mettere ordine nel mio stomaco, alle mie emozioni, ai miei pensieri.
E 'mettendomi a posto' cerco di sopperire alla mancanza di un animo in grado di camminare sul mio stesso sentiero e di sentire gli stessi odori che percepisco io, diventando io stessa il mio punto fermo.
Interpreto il ruolo di me stessa che mi comprende a fondo in un girotondo infinito e stancante.
Solo perché mi serve un punto nel quale tornare quando mi perdo, una carta che mi dica torna al VIA saltando la prigione.



Forse solo chi sa leggere nell'autunno saprà capire anche me.
Nella mia semplicità totalmente scontata e banale.

venerdì 21 novembre 2008

Uhh ma guardaaa! una nuvola un po' verde!!


appunti su un punto che era virgola ma che è diventato chiodo. Fisso il punto e vado a capo.
Punto.
eccola.. è tornata.
la bulimia creativa.
come si dice: mi sto "creando sotto".

Finito lo studio coatto di quei parassiti maledetti [esame andato benissimo :D] ora mi ritrovo sola con la mia insoddisfazione. Perenne stato d'animo e voglia di cambiare che non so concretizzare.

Voglio fare qualcosa non con la pretesa di cambiare il mondo, ma per cambiare il MIO mondo e arricchirlo.


(notare che tutto questo mentre la mia
CoinquiLove sta esprimendo la sua creatività in cucina, mischiando minestrina appena umida con zucchine e olio a crudo. Dice che il piatto si chiama "farfalle verdi diversamente abili" ed è nato da una semplice domanda: COSA MANGIO? che per risposta aveva: VERDURE E CARBOIDRATI....)

e comunque..

non sono poi così brava. so fare tutto e nulla. rientro nel gruppo dei mediocri. non eccello in niente.

suono un pò di tutto e benino, faccio foto e sì, a volte sono anche belline, ma non c'è mai la "svolta".

e non voglio di certo farla.
ma sapete che c'è? mi cimento. e questo credo sia già una gran cosa
.
quindi oggi acrilici e carboncini su tela. e vediamo che ne esce fuori.

ho voglia di pasticciare per benino una superficie bianca, a mani nude. creare colori come per magia, vederli mischiarsi e segnare con linee di tutti i tipi il foglio delle mie potenzialità.
voglio sporcarmi le mani e la faccia e creare un filtro che annulli tutti i filtri preesistenti. dei miei occhi, della mia mente.
con la consapevolezza che uscirà una gran cagata. o meglio, una cagata mediocre..
in tal caso tenterò almeno di non usare il marrone.

mercoledì 19 novembre 2008

non è vero ma ci credo

Sveglia è caffè
barba (ma anche no!) e bidet..

quando mi sveglio presto (e cioè quasi mai..) mi viene in mente sempre questa canzone fantozziana.
quando mi sveglio presto (e cioè quasi mai..) e perché in genere devo andare a fare un esame (appunto... =_=°).
questo è successo stamattina. devo andare in facoltà a farmi bocciare.
scusate l'entusiasmo.
yuppie.

comunque considerando - sempre per la teoria dell'ultimo giorno in cui ti giochi il tutto per tutto e fai le full immersion di studio e gli after hours durante i quali ti spari shortini di caffè e sustentium memo - che sono andata a dormire stanotte alle tre - che poi sia stata mezzora col cellulare davanti aspettando il sonno è un altro bel paio di maniche - e che mi sono imposta un risveglio coatto per le sei - con quattro sveglie che suonavano per garantirmi di partecipare all'alzabandiera - mi considero fisicamente attiva. da non confondere con SVEGLIA.
ok. concentrato/surrogato/redbull di origine farmacologica da sciogliere in acqua. deglutizione. tempo necessario per ottenere gli effetti miracolosi desiderati (ossia incremento ponderale delle prestazioni mentali nonché in primis della memoria - stile IA e RAINMAN).
tempo di attesa: infinito.
e per infinito intendo un lasso di tempo troppo prolungato dall'ingestione alla miglioria.
non ci siamo.
non ci siamo proprio.
qui ci vuole la vecchia scuola: acqua gelata e pura aria fresca mattutina.
terapia d'urto e come unico risultato il congelamento cerebrale e fisico. più qualche gelone alle dita.
caffècaffècaffècaffècaffècaffècaffècaffècaffè
caffècaffècaffècaffècaffècaffècaffècaffècaffècaffècaffècaffècaffècaffècaffècaffècaffècaffè...
bene. eccolo che esce. ci siamo. ultima speranza per un risveglio garantito.
verso la bevanda_miracolosa2 nel bicchierino.
gesto incontrollato e maldestro di un corpo che accusa ancora il sonno.
pluf!
bicchiere rovesciato e caffè sparso ovunque: pavimento, sedia, cuscino..
e mentre mi accingo ad assorbire con una spugna il bendidddio perso, penso:
ommiodddio. non sarà mica peccato sprecare il caffè? porta sfiga come il sale? e ora che faccio? lo asciugo o devo farci pipì sopra come con i pezzi di uno specchio infranto?
oddiooddiooddio.
paranoie pre-esame.
addio.

domenica 16 novembre 2008

La Anna Partenopea.

Eh no.. non ci siamo proprio. Nonostante stia scrivendo il seguito delle mie avventurine amorose, mi prendo un break perché questa cosa non posso proprio tacerla.

Dopo il “Gigi ti amo!” al Festival (com’è premurosa questa donnina nei confronti della ex moglie cornuta del nostro cantautore preferito.. =_=)..

Dopo la canzone sul suo parrucchiere gay che ha risvegliato l’ira di tutto il mondo filo-omosessuale [e questo meriterebbe un post a sé ma mi limito ad aprire una lunga parentesi citando:

Fa di tutto per assomigliarmi tanto, vuole amare come me (a parte che ti sopravvaluti alla grande.. ma guarda tu 'sta presuntuosa!)

Il mio amico avvolto dentro l’amarezza mi fa tanta tenerezza (e complimenti! sarà contento il tuo amico..)
Dorme spesso accanto a me dentro al mio letto e si lascia accarezzare come un gatto (… che fai? gli tiri la coda??)
Lui non sa che pure tu sei uguale a noi e che siamo figli dello stesso Dio (aspettiamo con ansia la conferma anche per i neri e gli ebrei a sto punto.. =_=°)]..


.. Nonché dopo la canzone che ci spiega cosa significa “essere una donna” (un grazie sentito dal mondo femminile per il suo esempio di emancipazione..), la nostra cara 21enne Anna (ma si può?? 21??? Ma l’avete vista?) aggiorna il suo curriculum di lezioni di vita (alias pacchi_di_m***a e scusate davvero il francesismo) con un nuovo brano scritto dal suo concubino (e come poteva essere altrimenti? RISPARMIATECIIII...) dal titolo improbabile, PROFUMO DI MAMMA.

Essì no? Come se qualcuno per strada ti ferma, ti annusa ed eslama: SEI INCINTA?

Come volevasi dimostrare, la nuova canzone (sulla scia di LO SO CHE FINIRA’ di qualche tempo fa..) ha scatenato la curiosità del mondo televisivo, in particolare della Toffanin al 'Verissimo' di oggi pomeriggio.. e poi non si dica che è la stampa che si inventa certi gossip…

Ma analizziamo il testo più a fondo (e tralasciamo la musica.. perché, perché.. e me lo chiedete pure?!?!?)

Sento qualcosa alla pancia, è più tonda la guancia.. che cosa sarà (la so, la so!! Un pugno allo stomaco e uno in faccia? Ho idovinato? Eh? Eh?)
Oggi mi gira la testa, lo stomaco è in festa.. chissà che sarà (ha cucinato Gigi? la sbornia di ieri sera? No eh?)
Ora mi faccio un tè caldo, più tardi poi scendo e vengo da te (l’avrà mica esiliata nella soffitta? Uhmm.. comprensibile…)
Dopo preparo la cena con quello che c’è (pezzente.. e come lo nutri sto figlio in grembo? Con l’amore o con la vergogna? Muovi il culo e vai a fare la spesaaa!)
Forse ho capito qualcosa, sarà una sorpresa stasera per te (CHECCCCULOOO!! Immagino che felicità.. tanti piccoli ibridi con le sopracciglia rasate e l’accento napoletano…)
Qui c’è qualcuno che bussa, ma non alla porta, è dentro di me (toc toc! - chi è?- la diarrea!)
Sento la mia adrenalina salire salire ancora più su (sei incinta e ancora continui a tirare di coca?? Dovresti smettere con la gravidanza!)
Mentre un profumo di mamma si ferma quaggiù (questa non si può proprio sentire.. EAU DE CICOGNE.. LAVARSI NO EH?)

(preparatevi che arriva il pezzo forte..)
RIT: Già sento battere il suo cuore arriva il frutto dell’amore (e l’unico frutto dell’amor.. è la banaaaanaaa!)
è un principino da cullare e poi la notte coccolare (seee.. ti voglio proprio vedere se non chiami la balia! Una Tata per la Tatangelo sarà l'annuncio..)
Sarà bello come il sole, spero che somigli a me, lo sai che sono bella più di te (e su questo, non ci piove. Oddio.. riflettendoci.. se la battono alla grande! Ehhhhh lo so.. mi sta sugli attributi che non ho. Che ce devo fa'? E poi.. sempre sapendo che il testo l’ha scritto Gigi.. come lo interpretiamo quindi? Azz.. la cosa si fa complicata..)
Faccio uno squillo alla mamma le dico che nonna al più presto sarà (Chiama anche il Vescovo di Sora già che ci sei! Vediamo che ti dice..!)
Sto già pensando al suo nome, ma quello del nonno non credo che avrà (puuuuureeeee.. disonore della famigliaaa!)
Anche se poi non è biondo, il bambino più bello del mondo sarà (continua con le discriminazioni questaaaaa!!! A sto punto l’importante è che non nasca cinese no?!)
Quando comincerà a dire mamma e papà (insieme a “MAROOOONNN’!!” e “FUNICULI’ FUNICULA’!”…)

RIT: Già sento battere il suo cuore arriva il frutto dellamore
e il suo pianto naturale sarà musica speciale (e ci scriverete un’altra canzone?? come si fa a fermare sti due???)
La catena per legare questo amore sempre più (vuoi surclassare la exmoglie ed assicurarti una fetta del patrimonio di Gigi.. sagaaaaceeee!)
Se vuoi adesso puoi sentire.. battere il suo cuore.. il nostro frutto dell’amore è un principino da cullare e poi la notte coccolare.. quella stella da seguire nel cammino insieme a me, il gioco da dividere con te.. (povero sto piccino…. )
Per ore ed ore nell’amore e nel dolore (rideremo quando sarà un drogato e se la farà con i malavitosi…) nella vita che più vita ora c’è.

RIT: Già sento battere il suo cuore arriva il frutto dell'amore
è un principino da cullare e poi la notte coccolare
sarà bello come il sole, spero che somigli a me, lo sai che sono bella più di te.

E TUTTO STO GRAN CASINO MEDIATICO PER UN RITARDO DEL CICLO???
Inizio ad apprezzare Un Posto Al Sole..

E così concludo.. ovviamente e volutamente tralasciando eventuali commenti sulle rime…

mercoledì 5 novembre 2008

DX, SX, AVANTI

Quando eravamo ragazzini, io-mio cugino-mia cugina, con i nostri nonni avevamo una abitudine: andare in giro la domenica.

Arrivavano i miei zii, lasciavano i figli e dopo il pranzo si saliva tutti e cinque in macchina: ricordo una renault davvero brutta, color senape.

I nonni sedevano davanti, noi - naturalmente - dietro.

Io prendevo il posto a sinistra, dietro a mio nonno che guidava; mia cugina (la più piccola dei tre) in mezzo; mio cugino, il più grande di tutti, a destra - dietro a nonna.

Noi non eravamo mai particolarmente entusiasti di queste "gite", perché non si sapeva mai dove saremmo andati a finire e perché l'idea di passare due ore in macchina non ci allettava poi così tanto.

Insomma, quando la domenica i nonni ci portavano in giro, si adottava questa regola: arrivati ad un bivio, a turno avremmo scelto la strada.

Avanti, destra, sinistra: ci alternavamo a dare indicazioni a mio nonno che guidava.

Una volta arrivati in un posto che ci piaceva, fermavamo la macchina e andavamo a fare una passeggiata o a prendere un gelato.

Ora, io non ricordo un granché, però chissà perché si arrivava in posti dove mio nonno aveva perfettamente idea di dove fossimo, oppure era in qualche modo “socializzato” al luogo.

Secondo me barava quando era il suo turno di scegliere quale strada percorrere.

Ho sempre avuto questo dubbio, però c'è da dire che – quando io o i miei cugini eravamo indecisi se andare avanti, o a destra, o a sinistra – lui ci aiutava a prendere una scelta e ci risolveva il problema.

Così come, finita la gita, senza che noi sapessimo come, ci riaccompagnava a casa in silenzio, senza scossoni e senza bisogno del nostro aiuto, tanto che mia cugina – sempre la più piccola dei tre – si rilassava e appoggiava la testa sulla mia spalla sinistra e si addormentava, colando saliva dall'angolo della bocca.

Io però non la svegliava, ché ho avuto sempre un forte senso di protezione nei suoi confronti.

Oggi, a venticinque anni, non ho più nessuno che risolva i miei problemi, che prenda decisioni per conto mio, che mi tolga le castagne dal fuoco.

Comincio a sentire il peso della maturità: non mi dispiace affatto, ma devo ammettere che quando devo affrontare le cose che mi riguardano non riesco ad avere la stessa lucidità, forse perché razionalizzo troppo sentimenti ed emozioni, che mal si prestano ad un approccio analitico...

Per questo ogni tanto mi piacerebbe non avere responsabilità e non pensare “al dopo” di una mia decisione. Vorrei poter sospendere il giudizio e la lungimiranza, lasciarmi cullare dalla macchina che torna a casa dopo una domenica passata a dire “avanti”, “destra” o “sinistra” a mio nonno, e guardare mia cugina che dorme a bocca aperta, con la saliva che inumidisce la mia maglietta di ragazzina incosciente e felice.

sabato 1 novembre 2008

Un momento.. e un formicaio di pensieri invade la mia mente.

C'è qualcuno che ti ha capito subito, dopo neanche i primi 5 minuti che ti ha conosciuto..c'è qualcuno che pensa di conoscermi, ma in realtà mi conosce solo in parte e c'è qualcuno che non ha capito proprio niente, ma gli si lascia credere di aver capito tutto.. c'è poi chi vorresti che ti conoscesse veramente, ma abbattere subito il muro proprio non ce la fai.. e così dopo un passo avanti ne fai 100 indietro... e poi... poi... forse è meglio resettare.. so già come va a finire..

E poi dicono che le corrispondenze non esistono, è solo casualità....ma secondo me alcune cose, alcuni luoghi e alcune persone continuano a far parte della tua vita anche indirettamente.. ci sono città che diventano importanti, non perchè ci hai vissuto nè perchè ci sei nata ma perchè costantemente ritornano a far parte della tua vita, perchè una persona a te cara abita ora lì.. ci sono anche persone che costantemente entrano ed escono e rientrano nel cerchio della tua vita e sai che ne faranno sempre parte, che ogni tanto le incontrerai e che non smetterai mai totalmente di perderle di vista... io le chiamerei piacevoli coincidenze..

e poi succedono delle cose così... all'improvviso... che ti fanno ridere.. ridere tanto.. e ti lasciano il sorriso sul viso a ripensarci... meno male che ogni tanto accadono..

Stiamo secondi, minuti, ore a pensare a quello che vorremo fare, dire, avere e poi ogni volta a metà strada il percorso cambia, prende sempre un'altra piega.. e allora vale la pena pensarci? Se perdi il treno che dovevi prendere, come si fa ad essere sicuri che quello che passerà dopo ti porterà esattamente dove vuoi? C'è chi dice che tanto il destino di ognuno di noi è già segnato, chi invece dice che siamo noi a decidere di noi stessi e del nostro futuro.. e dirsi che forse doveva andare così, giusto per consolarsi un pò, non è che risolva molto perchè ogni tanto ti ritorna in mente quel "e se..." tornare indietro non si può..e allora non rimane che cercare di guardare avanti con la testa alta e pensare che qualcosa di buono prima o poi arriverà.

venerdì 24 ottobre 2008

il mio cuore sbarbaciulla per te come una foglia d'autunno spinta in là dal vento..

Ebbene cara ConquiLove...

Hai raggiunto il quarto di secolo.. FINALMENTE!!
NON NE POTEVO PIù DI ESSERE LA PIù VECCHIA!!!

Non preoccuparti. I 25 anni non sono un problema: hai già collezionato una numerosa lista di strane conoscenze ed hai già visto tanto in queste tue giovani primavere. La vita non può che migliorare e riservarti piacevoli sorprese (anche perché hai già visto tutte le più spiacevoli!!)
ANELANDO che tutti i tuoi desideri più profondi (vedi capitolo NONNA..) si realizzino ti urlo sottovoce (e qui manca la luna nel pozzo ecc ecc..):

buon compleanno cara EpPiMaiStEr..
TI LOVVO con TUTTO il MIO CUORICINO SBARBACIULLANTE...


P.S.: Lo so che vuoi tanto dei fiori e "i trucchi per gli occhi chiari"... provvederò!

MaBe

mercoledì 15 ottobre 2008

Il Maestro Oogway...


Mi piace il termine "schietto". Lo trovo quasi onomatopeico del significato che ha. E trovo anche che sia sinonimo di "pulito".

Schietto.

Sì, suona bene.
Io lo sono. Schietta, intendo. Se non proprio schietta, allora sincera.
Poiché c'è distinzione.
Forse ho quei due o tre peli in più sulla lingua che fanno la differenza.
Forse sono un po' più, come dire, diplomatica... forse.
Dico quel che penso ma con quel pizzico di coscienza che traccia netta la linea di confine tra i due vocaboli.
Almeno quando sono calma.
Quando sono incazzata no. Lì scatta la schiettezza. E pure il cinismo.
Ma le volte che sono fuori di me sono rare.

Schietta. Sincera.

Ovviamente ho anche i miei segreti.
E a quel punto la sincerità va a "donnacce". Com' è giusto che sia.

E sono permalosa.
Una cifra.
Ma solo con le persone che stimo. Odio pensare che, qualcuno che mi conosce e che conosco bene, possa avere un'idea sbagliata di me.
Per il resto non me ne frega nulla.

Di contro non sono orgogliosa. Almeno non per me stessa.

E per nulla competitiva; cosa che forse non mi ha dato la spinta necessaria per compiere "le grandi imprese della mia vita", ma che mi ha preservato fegato e salute mentale.

E mi accontento di poco. Di veramente poco per essere serena. Altra cosa che ha i suoi pro e contro.

Mi piace il giusto mezzo delle cose. Sono una moderata.
Maledettamente moderata.
Eccetto che nel vestire...

Per non sentire il peso della noia, mi pongo tanti piccoli obiettivi. Ma non credo di essere l'unica.

A volte la mia vita scorre tranquilla.
Altre no.
Come succede a tutti.
Personalmente ho imparato che quella volta ogni tot ho le mie crisi esistenziali.
Che a dirla tutta mi stanno anche bene.
E mi fanno sentire l'adolescente che ormai non sono quasi più.

Ora servirebbe la conclusione adatta. Una massima o roba del genere.
Qualcosa in grado di farvi capire che livelli ha raggiunto a 25 anni la mia saggezza.
Cosa che non ho.

Mi limito a dire che questo è quanto.
Che mi andava di scriverlo e che non ha un fine preciso.

Perché a volte un blog ti serve proprio a questo, a fare il punto della situazione:
delle entrate e delle uscite nella tua vita.
Dei costi fissi, delle perdite e degli investimenti a non-rendere.
Degli interessi accumulati e dei profitti.
Delle amicizie a tasso variabile e di quelle a tasso fisso.
Delle rate da pagare...

A volte scriverle, certe cose, serve ad avere più coscienza di sé, di ciò che si sta facendo, di come-dove-quando-perché siamo a questo mondo e di quanto beneficio possiamo trarre da ciò che stiamo vivendo e abbiamo vissuto...
Serve per disegnare uno schizzo del futuro che vorremmo..

Un po' come compiere uno studio di funzione della propria vita, tracciando sull'asse cartesiano una curva rappresentativa del tuo ieri-oggi-domani, cercando il massimo e il minimo asssoluto, il limite.. e pure la derivata.

Ma io non sono brava in matematica.

L'importante comunque è il carpe diem, il presente.
Quello che siamo, lo siamo ora.
Solo questo bisogna comprendere per fare tutto il resto.

E nel bene o nel male dobbiamo essere grati di poter coniugare il verbo essere al presente indicativo.

Poiché, come dice il Maestro Oogway in Kung-Fu Panda:
Ieri è storia, domani è mistero, ma oggi è un dono... per questo si chiama presente!


N.B.: Alla fine la conclusione l'ho beccata. La MORALE?? Guardate i cartoni animati!

martedì 14 ottobre 2008

SOPRUSI BESTIALI

Non è giusto..
Perdere i diritti di "pro-Zia" così, dall'oggi al domani!
E solo perché è arrivata la "NONNA"!

Dove sono quelli che difendono le "pro-Zie"??
Voglio almeno che mi venga concessa la mezz'ora quotidiana da trascorrere con la cucciola..
Ho già parlato col mio avvocato: dice che ci sono buone possibilità di intraprendere un'azione legale e di vincerla.. deve solo sensibilizzare un pò di più il Giudice riguardo la mia questione.. ed insistere sul trauma che ho subìto per il distacco improvviso e non annunciato...

Io voglio solo poterle offrire l'affetto che merita e che suo nonno non può darle..
Tutte le attenzioni che le spettano!!!
L'osso quotidiano, la toiletta settimanale, le codine e i fiocchettini rosa, un taglio di caPELI glamour, le trash-meches... Io e solo io so come valorizzare i suoi caratteri di Yorkshire senza ridurla ad essere una cagnetta scialba e sfatta, come potrebbe invece succedere se venisse affidata alle cure di chi le cure le nega a se stesso..

E poi... chi l'ha detto che i parenti hanno più diritti di noi altri?
Io... che ho fatto tanto per lei, per loro, vengo emarginata così, messa da parte, in un angolino... Solo perché è arrivata la NONNA a farle visita????

NO, IO DICO NO! NON CI STO!
E farò di certo sentire la mia voce!
Sensibilizzerò l'opinione pubblica verso questo problema, che sempre più spesso si ripropone... La stampa, la tivvù..

SONO SOLO UNA PRO-ZIA COL CUORE SPEZZATO...

lunedì 13 ottobre 2008

Lieto evento e fiocco rosa in via De Nicola

Dopo 2 giorni trascorsi a nutrire una mamma Yorkshire che ha subìto un cesareo e la sua minuscola cucciolina scampata alla morte, posso finalmente postare la mia felicità di
"neo_pro-zia"!





















Il nostro vicino/coinquilino di casa, al suo ritorno da una nottataccia in CroceBianca, ha trovato una terrorizzante sorpresa (annunciata alla sottoscritta dai guaiti provenienti dal piano di sopra che lei - e solo lei - ha sentito durante la notte): Minnie stava dando alla luce i suoi cuccioli ed era rimasta bloccata nel bel mezzo del parto del primo.

Ahinoi la cosa non si è risolta nel migliore dei modi per il primogenito..
Quindi, corsa ansiogena dal prof. di ostetricia (vi ricordate di lui? ne ho parlato qualche post fa... il famoso allupato.. se non rimembrate potete cliccare QUA e pure QUI..) il quale, a detta di Lux (il vicino...), è stato risolutivo, competente e determinante per la sorte della cucciola (Io ci credo.. ma non riesco ad immaginarlo come un Mammo provetto.. il porco!).
Dopo aver rimosso il corpicino senza vita della prima cucciola, il prof. ha effettuato il cesareo e portato alla luce la seconda minuscola meraviglia, frizionandola e sbatacchiandola di qua e di là in una maniera spaventosa - per la 'gioia' del padrone, sconvolto alla vista di cotanta indelicatezza.
Fatto sta che la piccina, una volta tornata a casa, era, anch'essa come la madre, sotto effetto dell'anestesia, e tutta rincoglionita, "scattigna" e barcollante (un cucciolo lo è già di suo, figurarsi con l'anestetico in circolo...) non riusciva a riconoscere il capezzolo materno per attaccarvicisi. Quindi Lux, per il periodo in cui sarebbe stato a lavoro, ha ben pensato di affidare entrambe alle cure della neo_pro-zia, che a detta sua essendo donnina sarebbe stata più zelante e accorta di un uomo.





















Ed è stato così che ho impersonificato il ruolo di mamma per 2 dì e una notte, tra siringhe, biberon, tettarelle, latti in polvere e colini..

Il risultato però è davvero gratificante! =)

video

sabato 11 ottobre 2008

Il mio cane dorme sul mio letto..


Come recita il titolo, il mio cane Diego dorme sul mio letto e mi ritrovo a chiedermi sempre più di frequente come una bestiola di 13 kg appena, un'altezza al garrese di 40 cm, magra fino all'osso, possa perdere una quantità così ingente di peli.

I peli sono ovunque. Sul copridivano, ovviamente sul pavimento, ingarbugliati sotto i gommini delle sedie, sul copriletto che è steso fuori, accidenti..
Non c'è scopa né spazzola cattura peli che tenga. Ogni giorno li spazzo via ed ogni seguente li ritrovo, in quantità superiore.

Sto seriamente iniziando a pensare che Diego abbia la capacità di fare miracoli: LA MOLTIPLICAZIONE DEI PELI IN SOGGIORNO, ad essere precisi..

Mi viene in mente la scopa magica dell'Apprendista Stregone, in Fantasia, quella che Topolino faceva a pezzi quando non era più in grado di formulare il controincantesimo che l'avrebbe bloccata. Vi ricordate? Da ogni scheggia ne riemergeva una intera e la scena si riempiva di un esercito di scope magiche armate di braccette e secchielli... che raccoglievano l'acqua e creavano infine tempeste e onde anomale..
ecco.. io l'onda anomala la immagino nero focata..
come i peli di Diego appunto.

Peli a parte.

Abbiamo cambiato casa se vi ricordate bene... (se non ricordate fate una capatina su http://lacasainfestata.splinder.com e sfogliate gli ultimi post.)
Ebbene, siamo al pian terreno di una casupola che somiglia tanto alla casa di marzapane di Hansel e Gretel. Al piano superiore, con un accesso separato dal nostro, abitano 4 ragazzi: solo con 2 di questi abbiamo stretto amicizia (stretto amicizia = condividere --> germi influenzali). Ai restanti, l'unica cosa che non ci siamo risparmiate di dare sono stati diversi soprannomi, come è nostro solito.

Come avrete ben capito dal post precedente, mi sono lasciata soggiogare completamente dall'influenza che io, la mia coinquilina e i vicini di casa ci siamo allegramente fatti rimbalzare addosso come una pallina da ping pong in questa settimana tediosa e promisqua.
Ehi.. non pensate a male!! Abbiamo guardato un sacco di film e ci siamo starnutiti in faccia ogni volta che capitavamo sulla casella sfida di Pictionary.

Ma queste CoinquiAvventurine avrò tutto il tempo di raccontarvele più in là.

In onore del trasloco ho cambiato il template al mio blog e tutti quelli che ancora non mi hanno fatto i complimenti e soprattutto le congratulazioni per questo mio piccolo successo sono pregati di provvedere immediatamente!

PERDONATE LA FLEMMA NELLO SCRIVERVI QUESTE POCHE NOTIZIUOLE.. SO CHE VE L'HO TRASMESSA ORA CHE STATE LEGGENDO..

SPERO DI TORNARE PIMPANTE E FRESCA IN MEN CHE NON SI DICA.

Con devozione e MUCO.
VSTR MaBe

mercoledì 8 ottobre 2008

7 days of my life

Tutti che mi dicono: "Vedrai, passerà. Ciò che non uccide, fortifica.." - "capita a tutti di avere una settimana no"...
Con gli occhi così gonfi che le lacrime sono pronte a riempirli ad ogni minimo accenno di luce...
E poi.. quel senso di soffocamento che ti attanaglia e sembra quasi che tutt'a un tratto le molecole d'aria siano troppo grandi per passare attraverso le tue narici e superare i peli...
E senti così male, ovunque.. che quasi ti fa male anche la pelle.
Le ossa le hai scambiate con la dirimpettaia che si è appena rotta i femori
e sembra che l'Altissimo ti abbia fatto dono delle stimmate per quanto dolgono le membra: sei una litania di dolori ovunque..
Ogni respiro è una sfida tra te e la tua cassa toracica..
E trascorri tutto il giorno rannicchiata nel letto, ormai fotofobica, a consumare tonnellate di kleenex..
Nessun sapore, nessun odore riesce a consolarti.
Il vero "rumore" dei suoni è solo un ricordo ormai remoto nel tuo cervello ed il mondo non sembra più come l'avevi scoperto quando sei venuto alla luce.
Dei cinque sensi ti rimane funzionante solo il sesto, se credi nel paranormale e nemmeno la ragione ti è granché d'aiuto in questi momenti.
Lo testimonia questo post.

Ma in fondo ECCHECCACCHIO: è SOLO UN RAFFREDDORE!

domenica 5 ottobre 2008

La leggerezza dell' (in)esistenza

Orrendo da dire. Ma ultimamente mi capita di pensare che sono arrivata al capolinea. Che un paese di 5000 abitanti con un inverno lungo 9 mesi e il mercato al martedì segnano la fine della mia "recettività". Non riesco più ad avere input e output, niente stimoli. Io che ho (quasi sempre) fatto tanto con poche possibilità, io che ho sempre cavato il ragno dal buco anche quando nel buco c'era solo un sudicio sorcio. Ed ora l'idea di rimanere qui, di vedere sempre le stesse facce, di girare in quello stupido supermercato almeno due volte a settimana e di percorrere in macchina la curva della piazza ritualizzando sempre più la velocità.. di sentire la sirena del comune alle 8.00, alle 12.00 e alle 17.00 tutti i santi giorni, di ricevere una stupida proposta da un 22enne e qualche sguardaccio porco dai 36enni frustrati dalla loro via matrimoniale in questa provincia sfigata... di viverci per sempre e invecchiarci in questo cazzo di bel posto.. beh, permettetemelo, mi opprime.
Essì che poi in ogni posto in cui stai la routine la trovi sempre..
Ma io non ci starei sempre nello stesso posto. E non starei con la stessa persona così a lungo, e me ne fregherei se "in Trinacria c'è la mafia" e in Africa i morbi sconosciuti "che devi farti mille vaccini prima di partire..".
E mi ritrovo a fare nella pratica ciò che in teoria critico perché non sopporto.
Che bella merda.
La mia mente sta lentamente morendo ed io ancora non ho l'indipendenza per girare, fare, dire, organizzare, gestire la mia vita. Che sento sempre gestita da altri perché legata ad altri.
Che bello schifo.
Come una zanzara rimasta appiccicata ad una ragnatela cinicamente e sadicamente soffice.
Che intrappola e incolla.
Non sono mai stata certa delle mie capacità, ma l'intraprendenza l'ho sempre avuta. Eppure ecco, rimango immobile, sotto la campana di vetro che mi hanno piazzato addosso: una bella campanona, grande, spaziosa. Ma pur sempre una prigionia, con le pareti trasparenti su cui schiacciare il naso e guardare come il mondo dall'altra parte vive senza di me.
E intanto il vetro si appanna col mio fiato.
Anch'io allora ci scriverò col dito qualcosa.
Forse l'età in cui deciderò di morire o forse un 17.

lunedì 15 settembre 2008

Sotto il quarto di secolo

Quando ti capita di vivere, a distanza di poche settimane, tre situazioni identiche con soggetti differenti (le cui caratteristiche però si somigliano - altezza, piacenza, età), la vaga impressione che c'è qualcosa che non va in te inizia a mandarti in pappa il cervello.

Perché NO, non è più un fatto riconducibile ad un caso (S)fortuito.

Ed allora cominci a pensare che magari te ne vai in giro con scritto in fronte "se sei un bambino, LIMONAMI!", e non lo sai neanche.

Ecco che poi una sera, durante un'allegra cena estiva un uomo, padre di famiglia, fissando con aria curiosa il tuo look EmO ti chiede se hai 20 anni..

ED è LI' CHE RIESCI A SPIEGARTI GIUSTO QUEL PAIO DI COSETTE..

sabato 2 agosto 2008

I MabEpPi Awards 2007/2008

Chiudiamo la stagione insignendo i nostri amici e conoscenti degli AMBITISSIMI
MabEpPi Awards

che ogni anno premiano coloro i quali si distinguono per la propria INEFFICACIA in ogni situazione.


Dovete sapere che praticamente un giorno sì e l'altro pure, io e la mia CoinquiLove siamo solite imbatterci in personaggi alquanto insoliti (ma in fondo, a chi non capita...)..
in sostanza, TUTTI NOI LI BECCHIAMO.
Come direbbe la mia dolce metà:
A NOI NON SERVE IL LANTERNINO, C'ABBIAMO GIA' IL LANCIAFIAMME!!!

Ci sembrava quindi doveroso istituire una sorta di Oscar della SFIGA.
Ed ecco le nostre categorie.


Categoria ModaMare Lampedusa
Nominations: Francesca la ZOZZA, Picci, il NANO.

AND THE WINNER IIIISSSS: Francesca la ZOZZA!
per aver rivalutato il costume a vita alta in tempi ostili (alt! vita alta non sembra così strano.. diciamo vita alta alla pornostar obesa anni '80).



Categoria: me la credo e la faccio credere
Nominations: il NANO, Ratman, Rancido.

AND THE WINNER IIIISSSS: il NANO!
per aver inventato l'ILLUSIONE OTTICA VERBALE spacciandosi per bello, alto e figo (e facendo pure venire i dubbi agli altri che magari è davvero alto, bello e figo.. sconvolgendo ogni nostra certezza in fatto di uomini..) e negando una tristissima evidenza (e qualche neo di troppo..).


Categoria: L'erba del vicino è sempre più verde
Nominations: la Sig.ra Carletti, la Rumena, Fioravante.

AND THE WINNER IIIISSSS: Fioravante!
per aver creduto che fosse più verde anche quella a 400 km di distanza innaffiata di Amaretto di Saronno (la leggenda narra che questo personaggio partenopeo si presentò nel giardino della casa infestata con una bottiglia di Amaretto per riconquistare la sua amata. Lasciamo a voi scoprire chi delle due CoinquiLove era la fortunata coprotagonista in questa tragicommedia neomelodica).



Categoria: occhio non vede, specie se è lontano
Nominations: il Benzinaio G., il baby-Rumeno, TrenItalino.

AND TH WINNER IIIISSSS: il BENZINAIO G.!
perché zeppola, denti storti e occhi cavallini dal secondo piano non si notano (Il mio caro benzinaio... che da lontano è bellissimo, un Adone. Poi, una tiepida mattina di primavera, con i primi soli caldi scendi a fare l'aperitivo nel bar sotto casa e... ti trovi a "RISCOPRIRLO"...).


Categoria: Fantasylandia
Nominations: Bailarino newyorkino, Ratman, XXX.

AND THE WINNER IIIISSSS: BAILARINO NEWYORKINO!
perché lui non mente... IMMAGINA (e qui... non so come commentare oltre perché la storia è troppo lunga. Dico semplicemente che è uno che se la canta e se la suona da solo..)!



Categoria: il mio sogno è diventare veterinario, e ce la farò prima o poi
Nominations: Pantene protagonist, Cloe, Pantene Protagonist & Cloe.

AND THE WINNER IIIISSSS: Pantene Protagonist & Cloe!
perché c'erano solo loro due e perchè finché il test universitario è gratis io ci riprovo e non mi sforzo di pensare o di fare qualcosa che mi si addica di più per capacità intellettuali.. NO!


Cercheremo di aggiornare al più presto questa lista che è moooolto lunga. Questi Awards sono ambitissimi. Se avete qualche personalissima categoria da aggiungere fate pure...
A PRESTO!

giovedì 17 luglio 2008

BUTTIAMOCI I PONTI ALLE SPALLE...

Ma avete visto che bello lo storyboard della mia coinquiLove??
E avete notato il tipo nascosto dietro le tendine?? Peccato la risoluzione bassa...

COMUNQUE...

Vi aggiorno sugli eventi recenti...
La fatidica domandina su 855 pag di programma che la prof doveva farmi era fissata per il lunedì mattina, ricordate? Bene...
Il giorno stabilito, con espressione ed andatura funesta mi recai nuovamente nell'ufficio della strega di Blair con il mio solito abbigliamento un pò emo un pò punk un pò skate (insomma... me faccio nota'..).
Dopo aver chiesto alla sottospecie di segretaria/assistente antipatica se la prof era nella stanza, busso ed entro. Il tipo sotto la cattedra, dei fumetti della mia coinquiLove, non c'era (la prof avrebbe avuto un umore migliore se ci fosse stato...)..
La strega abbassa l'occhialetto, mi guarda di sguincio e a stento capisce chi sono (mink... mi hai visto 2 gg fa... e non è che sia una tipa che passa inosservata, come avrete capito anche dai disegnini: capello con ciuffi "viola scattuso", gonnellina emopunk con tanto di toulle...)..
M: "sono venuta per VERBALIZZARE l'esame (notare come abbia volutamente omesso di ricordarle della "domandina"...)."
P: "ah.. uff... 'he pall (è tosc'hana)... sì, sì.. ehm.. mannagg (sbuffava davanti al computer, lamentandosi in modo silente della mia seccante visita)... senti... io non ho proprio tempo di farti l'orale... facciamo 'hosì: torni giovedì e ti verbalizzo il voto senza 'hiederti nulla, voglio fidarmi, voglio 'hredere 'he tu non hai 'hopiato il 'hompito.. mi sembri una personcina per bene e per una volta davvero voglio fidarmi (si allarga sul mio volto un sorriso che non posso completamente manifestare...).."
M: "ehm.. professoressa... mi scusi... io ho due esami questa settimana. Giovedì non... (cercando di fare modo e maniera affinché prendesse un sacrosanto verbale e mi compilasse il libretto prima di darmi appuntamento a un altro giorno, visto il suo umore variabile..):"
P: "allora guarda... torna domani..'he è martedì... mi torvi in ufficio a 'horreggere i 'hompiti.. per'hé ora non ho i verbali.."
M: "Ok.. a che ora la trovo?"
P: "Io sono sempre qui, dalla mattina."
M: "Va bene... a domani allora. Buona giornata"

Trascorro il lunedì a pregare affinché la prof non cambi idea nuovamente, anche perché ha la reputazione di "PAZZA PSICOLABILE"..
Il mattino seguente..

P: "Avanti!"
M: "Buongiorno.."
P: "ah ecco... finalmente... mettiamo la parola fine a questa storia di questo 'hompito... lei è la ragazza dal 'hognome lunghissimo.."
M: "ehm.. sì, sono io..."
P: "'he sai... questo 'hognome me lo sono imparato a memoria... per'hé credevo che fosse uno studente 'he mi stava pigliando per i fondelli.. un 'hognome 'hosì lungo... 'homunque... 27.. firmi qui.."
CEEEEERTO CHE FIRMO... DOVE DOVE DOVE?? COL SANGUE??? VUOLE ANCHE UN RENE??? E CHE NE DICE DI UN OVULO? LE SERVE ANCHE UN UTERO IN AFFITTO?? NON LE FACCIO PAGARE L'AFFITTO, NON SI PREOCCUPI...

E FU COSI' CHE PASSAI L'ESAME DI BIOCHIMICA.